L’elenco riportato di seguito rappresenta alcuni strumenti che si possono utilizzare. Non può essere considerato un elenco esaustivo, poiché gli strumenti compensativi, paradossalmente, possono essere quasi infiniti: se ne indicassimo cento, finiremmo per escludere tutti gli altri. Per queso motivo la normativa preferisce indicare una definizione e mette le parole “ECC.” Oppure “ESEMPIO”.
I SISTEMI COMPENSATIVI E DISPENSATIVI (spiegati punto per punto)
Tutti possono essere inseriti nel PDP, o solo alcuni, a seconda del livello di gravità del disturbo e dal bisogno dello studente:
| Per le verifiche | E’ opportuno far scrivere nel PDP SOLO UNA VERIFICA (orale o scritta) con un massimo di 3-4 a settimana. | |||
| Verifiche Scritte e orali | DEVONO essere programmate, cioè l’alunno deve essere informato con qualche giorno di anticipo (4-5-6) sulla data della verifica e sugli argomenti, quindi NIENTE verifiche a sorpresa o di punizione, va anche specificato COME l’insegnante deve comunicare una verifica programmata allo studente:
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| Verifiche scritte strutturate (DM 5669/11 art 6 comma 2) | Devono essere strutturate secondo il profilo di finzionamento dello studente leggere
(Possono essere fatte a risposta multipla, vero/falso e miste ed hanno lo stesso valore di quelle a domande esclusivamente aperte.) |
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| Verifiche scritte fatte con il PC | Per gli studenti che utilizzano dispositivi elettronici in classe, tipo PC o Tablet, le verifiche devono essere in formato digitale (PDF), così da permettere allo studente l’uso del sintetizzatore vocale per la lettura e del correttore ortografico per la scrittura. | |||
| Verifiche scritte cartacee | Se si utilizzano fotocopie, queste devono essere nitide (a volte vengono dati dei veri “orrori”) e se ci fossero testi bucati gli spazi devono essere fatti in modo da consentire ad un ragazzo con scarso senso dello spazio e dell’ordine e con una grafia “incerta” (caratteristica dei DSA) di poterci scrivere, quindi nel caso è bene modificarle aggiungendo più spazio.
Se sono predisposte dall’insegnante queste devono essere strutturate leggere |
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| Compensazione orale delle verifiche scritte | Le verifiche scritte deficitarie possono avere una compensazione orale (linee guida) per il voto non deve essere fatta la media matematica leggere | |||
| Valutazione verifiche | Verifiche orali: NON DEVE ESSERE VALUTATO il modo in cui il ragazzo espone l’argomento (balbettio, pause fra una parola e l’altra, lentezza, ecc..) ma bensì cosa nel complesso viene detto.
Veriiche scritte: si deve valutare cosa viene scritto e non la forma in cui viene scritto (non gli errori ortografici) |
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| Per garantire pari opportunità a tutti gli studenti | E’ possibile prevedere verifiche con più tempo a disposizione oppure con una riduzione dei contenuti richiesti. La riduzione non comporta una semplificazione del valore della prova, che rimane di eguale significato e importanza rispetto a quella proposta al resto della classe. In questo modo, la valutazione non subirà alcuna riduzione del voto, poiché l’obiettivo è misurare le competenze acquisite e non penalizzare lo studente per le modalità di svolgimento. | |||
| Lingue straniere | Valgono tutti gli accorgimenti scritti in precedenza con in più:
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| Mappe Concettuali | Gli studenti devono poter usare mappe concettuali, mappe procedurali , tabelle grammaticali e formulari durante le verifiche (orali e scritte) e secondo la normativa, non devono essere penalizzati con un voto inferiore per il loro utilizzo perché non sono dei facilitatori (DM 5669 del 2011). | |||
| Strumenti tecnologici (consiglio il PC) | Sintetizzatore vocale (es. LeggiXme o simili), permette ai ragazzi di ascoltare e quindi “leggere un testo con le orecchie” compensando difficoltà di compreensione del testo e velocità di lettura. | |||
| EDITOR DI TESTO CON CORRETTORE ORTOGRAFICO, (Open Office o Libre Office sono gratuiti), in modo che possano ascoltare e vedere ciò che hanno scritto e correggere al bisogno. | ||||
| Libri di testo scolastici digitali che si possono scaricare dai codici di copertina dei libri cartacei o ordinare da LibroAID se si è soci AID. | ||||
| Vocabolari digitali di tutte le lingue (offline) | ||||
| Registratore, per poter registrare le lezioni in classe, senza così essere costretti a prendere appunti, operazione molto difficile x un DSA. leggere non esiste una violazione alla privacy | ||||
| Programmi OCR, serve per digitalizzare le immagini o fotografie di testi, utilissimo per libri per i quali non si ha la copia diigitale o per fotocopieo altri usi (qui spiegazioni per l’utilizzo). | ||||
| Uso di programmi o App per scrivere la matematica (non risolutori di esercizi) SOLO per scrivere. | ||||
| Uso di PC personale (Tablet) da utilizzare a scuola e agli esami di fine ciclo leggere | ||||
| Smartphone | Uso dello smartphone per essere utilizzato come strumento compensativo:
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| Calcolatrice | Spesso necessaria anche per chi non è discalculico, perchè la dislessia è una mancata decodifica dei simboli scritti, e i numeri sono simboli, che possono essere scritti male, riportati male, invertiti (es. 15 -51 oppure 3/4- 4/3) ecc…
Per la primaria il programma LeggiXme, ha oltre alle varie cose, una calcolatrice parlante. Alle superiori è necessaria scientifica da individuare fra quelle che il MIM concede agli esami, esce una lista tutti gli anni. |
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DispenseDispensa dall’imparare a memoria (tutte le discipline) |
è comune nei ragazzi con DSA dei “deficit” di memoria più o meno severi (vedere certificazione), quindi per loro è particolarmente gravoso, se non impossibile, imparare a memoria qualcosa, che sia una poesia una definizione , una formula, una coniugazione di un verbo (ecco perchè si utilizzano mappe, tabelle e formulari, vedere Linee guida). | |||
| Dispensa dalla completezza dei compiti a casa | è comune nei ragazzi con DSA la lentezza esecutiva, quindi necessitano di un riduzione dei compitti a casa, come va fatta questa riduzione va decisa dall’insegnante e scritta nel PDP non lasciata alla libera interpretazione del ragazzo, della famiglia, o di chi lo segue. | |||
| Dispensa dalla lettura in classe a voce alta | questo per non turbare il ragazzo, per il suo disturbo di lettura e porlo davanti allo scherno della classe. | |||
| Dispensa dalla copiatura alla lavagna | come compensativo fotografare la lavagna | |||
| Dispensa dal prendere appunti | come compensativo dispense date all’insegnante o fotografare il quaderno con gli appunti di un compagno con una grafia comprensibile | |||
| Dispensa dallo scrivere i compiti sul diario | È frequente che i ragazzi con DSA commettano errori nella scrittura dei compiti sul diario: spesso sbagliano la data, il numero delle pagine o quello degli esercizi da svolgere, altro. Questo comporta notevoli difficoltà anche per i genitori, che si ritrovano a dover passare molto tempo al telefono con i compagni di classe per riuscire a recuperare i compiti corretti da eseguire.
Si compensa con i compiti scritti sul registro elettronico. |
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| Dispensa dallo scrivere in corsivo | Quindi scrivere in stampato (maiuscolo e/o minuscolo), questa è una dispensa che potrebbe essere omessa, in quanto ogni studente dovrebbe avere la possibilità di scegliere il modo di scrivere più congeniale, ma in alcune scuole è meglio metterlo nero su bianco. |
Qui i codici che alcune volte vengono utilizzati nei PDP per gli strumenti compensativi e le misure Dispensative.
MAPPA INTERATTIVA DI ALCUNI STRUMENTI TECNOLOGICI
Per ogni funzione ci sono più scelte, a seconda delle necessità individuali, la maggior parte sono gratis ma ce n’è qualcuno anche a pagamento:
A mio parere questi programmi sono essenziali, poi in questa pagina ne trovate molti altri, per matematica, tecnologia, diari, e molto altro.
Far usare gli strumenti compensativi NON significa facilitare lo studente, infatti “sono misure che non violano l’imparzialità, ma al contrario mettono il dislessico sullo stesso piano dei suoi compagni” .
Alcuni insegnanti (molti purtroppo) tendono a vedere gli strumenti compensativi e dispensativi come FACILITATORI.
MA E’ UNA VISIONE DEL TUTTO ERRATA infatti gli strumenti “semplicemente”sostituiscono la prestazione richiesta resa deficitaria dal disturbo, esattamente come gli occhiali sostituiscono la capacità visiva di un miope.
Linee guida pag. 7
“Tali strumenti sollevano l’alunno o lo studente con DSA da una prestazione resa difficoltosa dal disturbo, senza peraltro facilitargli il compito dal punto di vista cognitivo”.
Sempre le linee guida a pag 7 dicono che sono gli insegnanti che dovrebbero insegnare agli alunni l’utilizzo degli strumenti:
“L’utilizzo di tali strumenti non è immediato e i docenti – anche sulla base delle indicazioni del referente di istituto – avranno cura di sostenerne l’uso da parte di alunni e studenti con DSA”.
Con il giusto aiuto il bambino/ragazzo può superare le sue difficoltà specifiche, potenziando al massimo le sue capacità.
Ognuno deve trovare il “SUO” metodo di studio (con l’utilizzo di tutti gli strumenti possibili) che lo aiuteranno ad affrontare l’apprendimento nel modo più sereno possibile dandogli la possibilità di studiare esattamente come tutti gli altri ragazzi ma soprattutto lo renderanno autonomo nella gestione dello studio.
AVVISO
Le indicazioni cliniche sulle misure compensative e dispensative riportate dall’equipe nel servizio di neuropsichiatria nella certificazione sono un suggerimento operativo da parte di esperti il consiglio di classe non è obbligato ad accettarli, soprattutto se ci sono altri strumenti che possono essere sostituiti a quelli suggeriti dall’equipe e che gli insegnanti ritengono più proficui, certo è che se un clinico suggerisce uno strumento e la scuola non lo accetta, se ne prende tutta la responsabilità.
Normative di riferimento
La legge 170 del 08/10/2010 tutela gli studenti con DSA, l’art. 5 dice che al bambino/ragazzo con certificazione di DSA vengono “garantiti:
- a) l’uso di una didattica individualizzata e personalizzata, con forme efficaci e flessibili di lavoro scolastico che tengano conto anche di caratteristiche peculiari dei soggetti
- b) l’introduzione di strumenti compensativi, compresi i mezzi di apprendimento alternativi e le tecnologie informatiche, nonché misure dispensative da alcune prestazioni non essenziali ai fini
della qualità dei concetti da apprendere
e all’art. 3 sempre della legge 170/10
“3. Le misure di cui al comma 2 devono essere sottoposte periodicamente a monitoraggio per valutarne
l’efficacia e il raggiungimento degli obiettivi”
in virtù del sopracitato articolo il PDP è sempre revisionabile, se non produce i suoi “frutti”.
Dalle Linee guida per i DSA allegate al Decreto attuativo della legge 170/10 D,lgs 5669/11 a pag 3 dicono: “…la legge 170/2010, rivolta ad alunni che necessitano, oltre ai prioritari interventi di didattica individualizzata e personalizzata, anche di specifici strumenti e
misure che derogano da alcune prestazioni richieste dalla scuola. Per consentire, pertanto, agli alunni con DSA di raggiungere gli obiettivi di apprendimento, devono essere riarticolate le modalità didattiche e le strategie di insegnamento sulla base dei bisogni educativi specifici, in tutti gli ordini e gradi di scuola……
Le Linee guida………...indicano il livello essenziale delle prestazioni richieste alle istituzioni scolastiche e agli atenei per garantire il
diritto allo studio degli alunni e degli studenti con DSA“.
A pag. 6 sempe delle Linee Guida si legge:
“Gli individui apprendono in maniera diversa uno dall’altro secondo le modalità e le strategie con cui ciascuno elabora le informazioni. Un insegnamento che tenga conto dello stile di apprendimento dello studente facilita il raggiungimento degli obiettivi educativi e didattici”.
Misure compensative dispensative slide estratte da un Power Point creato e fornito dal Prof. Guido Dell’Acqua referente area BES del MIUR per un convegno del 2018, dove sono messe in evidenza strumenti – difficoltà da compensare – vantaggi nell’uso dello strumento, (qua il power point intero).

L’elenco riportato di seguito rappresenta alcuni strumenti che si possono utilizzare. Non può essere considerato un elenco esaustivo, poiché gli strumenti compensativi, paradossalmente, possono essere quasi infiniti: se ne indicassimo cento, finiremmo per escludere tutti gli altri.
Per queso motivo la normativa preferisce indicare una definizione e mette le parole “ECC.” Oppure “ESEMPIO”.

