Indennità di Frequenza

COS’E’?
È una “prestazione economica” mensile di circa €. 340,71  per il 2026.
DA CHI VIENE EROGATA? 
Dall’ INPS
A CHI VIENE CONCESSA?
Ai minori con “difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni proprie dell’età” (Legge 289/90).

E’ una prestazione economica prevista nell’ambito dell’invalidità civile per i minori. Per i soggetti minorenni non vengono attribuite percentuali di invalidità, poiché queste sono utilizzate per gli adulti al fine di valutare e quantificare la riduzione della capacità lavorativa

PERCHÈ VIENE EROGATA QUESTA “PRESTAZIONE ECONOMICA”?
Serve per aiutare le famiglie a sostenere i costi dei cicli di logopedia o di altri cicli riabilitativi,  degli specialisti, del carburante (per andare e tornare dalle terapie) dei supporti tecnologi e tutto quello che può servire al minore per superare le sue difficoltà.
L’INDENNITA’ DI FREQUENZA E’ CONCESSA A TUTTI I RAGAZZI CON BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI?
NO, ogni caso è a sé, dipende dalle caratteristiche del singolo ragazzo e di conseguenza dalla certificazione, cioè i disturbi certificati devono essere multipli e tutti medio/gravi e anche così non c’è certezza, dipende da ogni singola commissione esaminatrice. 
COME VIENE EROGATA?
  • si può aprire un conto corrente bancario o postale, a nome del ragazzo, ma con delega a uno dei genitori (tutore legale)
  • prendere la cifra direttamente dallo sportello postale esibendo il libretto inps

Inps circolare 3606 del 26-03-2014 questa è una circolare di INPS dove si chiarisce che le somme depositate sono da qualificarsi quali atti di ordinaria amministrazione di cui all’art. 320, 1° comma, c.c. e pertanto non richiedono alcuna autorizzazione da parte del Giudice tutelare (stessa circolare).

IN QUALI MESI VIENE EROGATA LA PRESTAZIONE?

Generalmente, l’indennità viene corrisposta per i mesi di effettiva frequenza scolastica, ossia da ottobre a giugno. I mesi estivi (luglio, agosto e settembre) non sono normalmente indennizzati. Tuttavia, l’erogazione dell’indennità può essere estesa anche durante il periodo estivo qualora il minore frequenti regolarmente attività o strutture riconosciute, quali:

  • Centri di riabilitazione USL o in strutture sanitarie convenzionate;
  • Centri di formazione professionale;
  • Centri occupazionali;

Affinché l’INPS possa riconoscere il pagamento delle mensilità dei mesi estivi, a settembre, è necessario acquisire dalla struttura frequentata un’attestazione della frequenza effettiva e trasmetterla all’INPS.

L’INDENNITÀ DI FREQUENZA al compimento dei 18 anni  decade automaticamente  non lasciando traccia e non precludendo alcuna carriera o mansione lavorativa.

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PROCEDURA PER FARNE RICHIESTA

REQUISITI NECESSARI PER FARNE RICHIESTA

      Requisiti        soggettivi

  • Avere fino ai diciotto anni di età (cioè essere minorenne),
  • essere cittadino italiano residente in Italia, o essere straniero titolare di carta di soggiorno;
  • essere stati riconosciuti “minore con difficoltà persistenti a svolgere le funzioni proprie dell’età” 
  • essere un  “minore con perdita uditiva superiore a 60 decibel nell’orecchio migliore”;
 

    Requisito     ambientale

  • Frequentare scuole di ogni grado e ordine;
  • Frequentare un centro di riabilitazione, a centri di formazione professionale, a centri occupazionali

Di questi 2 requisiti, ce ne deve essere almeno uno

Requisito     reddituale

  • Il reddito annuo personale (del ragazzo NON della famiglia) non deve superare gli euro 5.852,21 euro per il 2026

 

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INDENNITA’ DI FREQUENZA PER RAGAZZI SENZA DISABILITA’

Di solito viene data ai bambini/ragazzi con disabilità, ma può essere anche  concessa ai ragazzi  con i DSA,  ADHD, Cognitivo Borderline, Disprassia, e altro, se i disturbi sono medio/gravi e si presentano in comorbidità fra loro se ci sono i parametri richiesti (“difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni proprie dell’età”). 

Questo vuol dire che un bambino/ragazzo con DSA  è un invalido?

Assolutamento no, non lo è,  vengono o dovrebbero essere inseriti nell’indennità di frequenza, perchè la legge del 1971 sull’invalidità e la legge nr. 289 del 1990 sull’indennità di frequenza, sono state fatte prima della legge 170 del 2010, e quindi sono state istituite e pensate prima e a prescindere dai DSA, quindi  non li prendevano minimamente in considerazione.

Genitori, non pensate alle etichette, non lasciatevi condizionare dalle categorie giuridiche, pensate solo al benessere dei vostri figli e alle possibilità che avete di ricevere un aiuto anche economico se ci sono i presupposti.

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L’indennità di frequenza ha una scadenza, che è scritta nel verbale INPS,

Poco prima della scadenza INPS  invia una lettera dove:
  • si viene invitati a presentare la documentazione clinica per la conferma dell’indennità, tali documenti devono essere aggiornati a pochi mesi prima della visita INPS (Inps ha redatto un tutorial dove spiega quale documentazione inviare e in quale modo, vedere qui )
  • se tale documentazione sarà  ritenuta sufficiente sarà confermetà l’indennità
  • se la documentazione sarà ritenuta insufficiente sarete convocati a visita di persona
  • se  non avete ancora la documentazione clinica aggiornata, non inviate nulla e sarete poi convocati in visita.

In alcuni casi (rari) sul verbale può essere scritto: REVISIONE: NO, ciò significa che non deve essere rinnovata e che sarà valida fino alla maggiore età.

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SE L’INDENNITÀ DI FREQUENZA SCADE MA NON SI VIENE CONVOCATI PER IL RINNOVO, LE SOMME PERCEPITE NEL FRATTEMPO SE VIENE REVOCATA, DEVONO ESSERE RESTITUITE?

Quando l’indennità di frequenza giunge a scadenza e il beneficiario non è ancora stato convocato per la visita di revisione, le tutele e i benefici riconosciuti continuano a rimanere validi fino alla conclusione dell’iter di accertamento. 

Fino a quando non viene effettuata la visita di revisione e non viene emesso un nuovo verbale che accerti la perdita del diritto alla prestazione.

Per quanto riguarda eventuali richieste di restituzione delle somme percepite, queste possono essere avanzate esclusivamente nel caso in cui, a seguito di un verbale di revoca dell’INPS, l’Istituto continui comunque ad erogare l’indennità per un errore amministrativo.

Si raccomanda pertanto di monitorare con regolarità la propria area personale MyINPS, poiché le convocazioni per le visite di revisione possono essere comunicate anche attraverso i canali telematici e non necessariamente tramite comunicazione cartacea.

Non vi fate spaventare dai Caf che dicono il contrario.

E’ L’INPS che deve convocare, è così dal 2014:

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ATTENZIONE

Una volta fatta tutta la procedura e è arrivato il verbale INPS dove si evince che l’indennità è stata riconosciuta, è necessario inviare il modello AP70 sul quale va dichiarato il reddito del minore (reddito personale non familiare), essendo minore non lo avrà, se lo avesse non deve superare la soglia dei  5.852,21 euro per il 2026, inoltre va dichiarato che il ragazzo frequenti la scuola o centri di riabilitazione, o centri di formazione professionale.

Se il modello AP70 non viene inviato, l’INPS non inizierà a erogare l’indennità.

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A VOLTE INPS BLOCCA L’EROGAZIONE

ATTENZIONE AVVISO PER I GENITORI DI RAGAZZI  CHE  GIA’ PERCEPISCONO L’INDENNITA’ DI FREQUENZA
Ogni inizio anno scolastico  bisogna dichiarare all’INPS che il ragazzo continua ad andare a scuola (in specialmodo per i ragazzi che sono fuori dall’obbligo scolastico, 16 anni) e fare la ricostituzione documentale (AP30).

Se  non viene fatto l’INPS può interrompere l’erogazione dell’indennità fino a che non viene sistemata la situazione.

Consiglio di rivolgersi ad un patronato.

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6 commenti su “Indennità di Frequenza”

  1. Salve a tutti
    il mio pediatra sta per presentare la domanda per indennità di frequenza per mio figlio di 8 anni ma non è sicuro se barrare solo la dicitura INVALIDITA’ o HANDICAP o ENTRAMBI?
    la sua diagnosi è disturbo specifico dell’apprendimento ,dislessia, distortografia evolutiva , difficolà nell’area del numero e del calcolo e deficit attentivo in soggeto con normodotazione intellettiva .Disturbo evolutivo specifico della funzione motoria con compromissione ddella motricità fine grosso-motoria
    Grazie
    Maria

    1. Buonasera
      Deve sentire il neuropsichiatra che ha redatto la diagnosi, i disturbi di apprendimento non sono handicap o disabilità forse la disprassia se è molta può dare invalidità..??!! Non so…

      È troppo tecnico deve chiedere allo specialista.Mi spiace non so aiutarla.

      Cordialmente
      Nicoletta

  2. Scusate ma tutto questo ha un costo vero? A me hanno chiesto dai 60 ai 100 euro per compilare il modulo da inviare allo inps. Il pediatra non può farlo e mi devi rivolgere ad un altro medico che mi chiede quelle cifre. È normale?

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