Indennità di Frequenza

 
burocrazia1COS’E’? È una “prestazione economica” mensile di circa €. 336,00.….
A CHI VIENE CONCESSA? Ai minori con “difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni proprie dell’età” (Legge 289/90) è una invalidità civile per i  minori, non ci sono percentuali come per gli adulti.
Di solito viene data ai bambini/ragazzi che usufruiscono della legge 104, ma può essere anche  concessa ai ragazzi  con i DSA,  ADHD, Cognitivo Borderline, Disprassia, e altro, se i disturbi sono medio/gravi e si presentano in comorbidità fra loro se ci sono i parametri richiesti (“difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni proprie dell’età”). 
Questo vuol dire che un dsa è un invalido? Assolutamento no, non lo è,  vengono o dovrebbero essere inseriti nell’indennità di frequenza, perchè la legge del 1971 sull’invalidità e la legge nr. 289 del 1990 sull’indennità di frequenza sono state fatte prima della legge 170 del 2010, e quindi sono state istituite e pensate prima e a prescindere dai DSA e va oltre naturalmente i casi degli stessi.
Genitori, non pensate alle etichette, non lasciatevi condizionare dalle categorie giuridiche, pensate solo al benessere dei vostri figli e alle possibilità che avete di ricevere un aiuto anche economico se ci sono i presupposti.

L’indennità di frequenza rientra tra le invalidità civili. Tuttavia, è una categoria assai diversa dall’invalidità civile vera e propria, che per definizione rappresenta una diminuita capacità lavorativa della persona.

L’invalidità civile dei minori -che dà diritto al beneficio dell’indennità di frequenza- non viene valutata secondo i criteri tabellari e percentualistici delle invalidità civili dei maggiorenni (ossia come riduzione della capacità lavorativa).

L’INDENNITÀ DI FREQUENZA non preclude né pregiudica i futuri sbocchi lavorativi.

Al compimento dei 18 anni, l’indennità di frequenza (e con essa l’invalidità civile) automaticamente cessa, decade e viene meno, non lasciando traccia e non precludendo alcuna carriera o mansione lavorativa.


PROCEDURA PER FARNE RICHIESTA


REQUISITI NECESSARI PER FARNE RICHIESTA

      Requisiti        soggettivi

  • Avere fino ai diciotto anni di età (cioè essere minorenne),
  • essere cittadino italiano residente in Italia, o essere straniero titolare di carta di soggiorno;
  • essere stati riconosciuti “minore con difficoltà persistenti a svolgere le funzioni proprie dell’età” (L. 289/90)
  • essere un  “minore con perdita uditiva superiore a 60 decibel nell’orecchio migliore”;
 

    Requisito     ambientale

  • Frequentare scuole di ogni grado e ordine;
  • Frequentare un centro di riabilitazione, a centri di formazione professionale, a centri occupazionali

Di questi 2 requisiti, ce ne deve essere almeno uno

Requisito     reddituale

  • Il reddito annuo personale (del ragazzo NON della famiglia) non deve superare gli euro 5.771, 35 per il 2025

 

DA CHI VIENE EROGATA? Dall’ INPS
PERCHÈ VIENE EROGATA QUESTA “PRESTAZIONE ECONOMICA”? Serve per aiutare le famiglie a sostenere i costi dei cicli di logopedia o di altri cicli riabilitativi,  degli specialisti, del carburante (per andare e tornare dalle terapie) dei supporti tecnologi e tutto quello che può servire al minore per superare le sue difficoltà.
L’INDENNITA’ DI FREQUENZA E’ CONCESSA A TUTTI I RAGAZZI CON DSA O ADHD? NO, ogni caso è a sé, dipende dalle caratteristiche del singolo ragazzo e di conseguenza dalla certificazione, cioè i disturbi certificati devono essere multipli e tutti medio/gravi e anche così non c’è certezza, dipende da ogni singola commissione esaminatrice. 

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I mesi pagati dall’indennità sono da OTTOBRE a GIUGNO compresi, se però, il ragazzo in questione, nei mesi estivi, FREQUENTASSE:
  • centri di riabilitazione
  • centri di formazione professionale
  • centri occupazionali
regolamente documentati e presentati all’INPS
saranno pagati anche i mesi LUGLIO/AGOSTO/SETTEMBRE

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COME VIENE EROGATA?

  • si può aprire un conto corrente bancario o postale, a nome del ragazzo, ma con delega a uno dei genitori (tutore legale)
  • prendere la cifra direttamente dallo sportello postale esibendo il libretto inps

Inps circolare 3606 del 26-03-2014 questa è una circolare di INPS dove si chiarisce che le somme depositate sono da qualificarsi quali atti di ordinaria amministrazione di cui all’art. 320, 1° comma, c.c. e pertanto non richiedono alcuna autorizzazione da parte del Giudice tutelare (stessa circolare).

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AGGIORNAMENTO INDENNITA’ DI FREQUENZA

L’indennità di frequenza ha una scadenza, scritta nel verbale INPS, poco prima della scadenza viene inviata una lettera dove:

  • si viene invitati a presentare la documentazione clinica per la conferma dell’indennità, tali documenti devono essere aggiornati a pochi mesi prima della visita INPS (Inps ha redatto un tutorial dove spiega quale documentazione inviare e in quale modo, vedere qui )
  • se tale documentazione sarà  ritenuta sufficiente sarà confermetà l’indennità
  • se la documentazione sarà ritenuta insufficiente sarete convocati a visita di persona
  • se  non avete ancora la documentazione clinica aggiornata, non inviate nulla e sarete poi convocati in visita.

In alcuni casi sul verbale può essere scritto: REVISIONE: NO, ciò significa che non deve essere rinnovata e che sarà valida fino alla maggiore età.

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SE L’INDENNITÀ DI FREQUENZA SCADE MA NON SI VIENE CONVOCATI PER IL RINNOVO, LE SOMME PERVENUTE NEL FRATTEMPO SE VIENE REVOCATA DEVONO ESSERE RESTITUITE?

Fino a che non venite convocati per la visita di revisione non correte alcun rischio.

Eventuali restituzioni vi possono essere solo dopo visita ed eventuale revoca cioè da quella data.

Per essere certi di non essere stati convocati a revisione controllare spesso il proprio MyInps personale , la convocazione può avvenire anche in maniera telematica.

Non vi fate spaventare dai Caf che dicono il contrario.

E’ L’INPS che deve convocare, è così dal 2014:

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L’INDENNITA’ DI FREQUENZA SI PERCEPISCE PER SEMPRE?

NO!

L’indennità viene sospesa se:

  • l’indennità è scaduta (sul verbale è scritta una scadenza) e INPS non conferma il rinnovo
  • il ragazzo è diventato maggiorenne (è prevista solo per i minori) 
  • il ragazzo non va più  a scuola ( quindi fuori dall’obbligo scolastico, 16 anni) ma neanche in un centro di riabilitazione, o in un centro di formazione professionale, o in un centro occupazionale;

Anche in caso di ricovero

Nei casi di ricovero presso strutture del servizio sanitario pubblico o presso strutture private accreditate, è obbligatorio darne comunicazione all’INPS. Per il periodo di ricovero, l’indennità di frequenza non è dovuta e dovrà pertanto essere restituita.

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ATTENZIONE

Una volta fatta tutta la procedura e è arrivato il verbale INPS dove si evince che l’indennità è stata riconosciuta, è necessario inviare il modello AP70 sul quale va dichiarato il reddito del minore (reddito personale non familiare), essendo minore non lo avrà, se lo avesse non deve superare la soglia dei  5.771, 35 euro per il 2025, inoltre va dichiarato che il ragazzo frequenti la scuola o centri di riabilitazione, o centri di formazione professionale, la quota mensile erogata è di 333,33 €.

Se il modello AP70 non viene inviato, l’INPS non inizierà a erogare l’indennità.

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A VOLTE INPS BLOCCA L’EROGAZIONE

ATTENZIONE AVVISO PER I GENITORI DI RAGAZZI  CHE  GIA’ PERCEPISCONO L’INDENNITA’ DI FREQUENZA
Ogni inizio anno scolastico  bisogna dichiarare all’INPS che il ragazzo continua ad andare a scuola (in specialmodo per i ragazzi che sono fuori dall’obbligo scolastico, 16 anni) e fare la ricostituzione documentale (AP30).

Se  non viene fatto l’INPS può interrompere l’erogazione dell’indennità fino a che non viene sistemata la situazione.

Consiglio di rivolgersi ad un patronato.

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La legge 104 spetta ai ragazzi con disturbi di apprendimento?

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6 commenti su “Indennità di Frequenza”

  1. Salve a tutti
    il mio pediatra sta per presentare la domanda per indennità di frequenza per mio figlio di 8 anni ma non è sicuro se barrare solo la dicitura INVALIDITA’ o HANDICAP o ENTRAMBI?
    la sua diagnosi è disturbo specifico dell’apprendimento ,dislessia, distortografia evolutiva , difficolà nell’area del numero e del calcolo e deficit attentivo in soggeto con normodotazione intellettiva .Disturbo evolutivo specifico della funzione motoria con compromissione ddella motricità fine grosso-motoria
    Grazie
    Maria

    1. Buonasera
      Deve sentire il neuropsichiatra che ha redatto la diagnosi, i disturbi di apprendimento non sono handicap o disabilità forse la disprassia se è molta può dare invalidità..??!! Non so…

      È troppo tecnico deve chiedere allo specialista.Mi spiace non so aiutarla.

      Cordialmente
      Nicoletta

  2. Scusate ma tutto questo ha un costo vero? A me hanno chiesto dai 60 ai 100 euro per compilare il modulo da inviare allo inps. Il pediatra non può farlo e mi devi rivolgere ad un altro medico che mi chiede quelle cifre. È normale?

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