Dalle Linee guida allegate al DM 5669/2011
Le linee guida fanno parte del decreto attuativo della legge 170/10 e quindi hanno la stessa forza giuridica, precisano alcuni aspetti ma ovviamente non possono spingersi a regolare ogni caso e ogni aspetto concreto che può capitare, ma offrono una punto di partenza dal quale partire per personalizzare la didattica, altro punto di fondamentale è la certificazione diagnostica.
Didattica personalizzata e individualizzata pag 6
Gli individui apprendono in maniera diversa uno dall’altro secondo le modalità e le strategie con cui ciascuno elabora le informazioni. Un insegnamento che tenga conto dello stile di apprendimento dello studente facilita il raggiungimento degli obiettivi educativi e didattici.
La Legge 170/2010 dispone che le istituzioni scolastiche garantiscano «l’uso di una didattica individualizzata e personalizzata, con forme efficaci e flessibili di lavoro scolastico che tengano conto anche di caratteristiche peculiari del soggetto, quali il bilinguismo, adottando una metodologia e una strategia educativa adeguate».
L’azione formativa individualizzata pone obiettivi comuni per tutti i componenti del gruppo-classe, ma è concepita adattando le metodologie in funzione delle caratteristiche individuali dei discenti, con l’obiettivo di assicurare a tutti il conseguimento delle competenze fondamentali del curricolo, comportando quindi attenzione alle differenze individuali in rapporto ad una pluralità di dimensioni.
Nel rispetto degli obiettivi generali e specifici di apprendimento, la didattica personalizzata si sostanzia attraverso l’impiego di una varietà di metodologie e strategie didattiche, tali da promuovere le potenzialità e il successo formativo in ogni alunno: l’uso dei mediatori didattici (schemi, mappe concettuali, etc.), l’attenzione agli stili di apprendimento, la calibrazione degli interventi sulla base dei livelli raggiunti, nell’ottica di promuovere un apprendimento significativo.
La Legge 170/2010 richiama inoltre le istituzioni scolastiche all’obbligo di garantire «l’introduzione di strumenti compensativi, compresi i mezzi di apprendimento alternativi e le tecnologie informatiche, nonché misure dispensative da alcune prestazioni non essenziali ai fini della qualità dei concetti da apprendere».
Strumenti compensativi nominati nelle Linee Guida
utilizzabili per tutte le discipline sia in sede di verifiche intermedie sia in sede di esami di Stato
“Fra i più noti indichiamo” : (significa che potrebbero essere individuati altri a seconda del bisogno dello studente):
| Computer (Linee Guida pag. 18) La legge 170 è stata varata del 2010 oggi le tecnologie sono cambiate al posto del PC può essere inserito il Tablet (ma le app in esso istallate devono poter lavorare offline) |
la sintesi vocale, che trasforma un compito di lettura in un compito di ascolto (Linee guida pag. 7)
Studiare con la sintesi vocale è cosa diversa che studiare mediante la lettura diretta del libro di
testo; sarebbe pertanto utile che i docenti o l’eventuale referente per la dislessia acquisiscano
competenze in materia e che i materiali didattici prodotti dai docenti siano in formato digitale. (Linee guida pag. 18).
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| una persona che legga gli items dei test, le consegne dei compiti, le tracce dei temi o i questionari con risposta a scelta multipla (Linee guida pag. 18) |
| il registratore per legistrare la lezione che consente allo studente di non scrivere gli appunti (Linee Guida pag. 7 e 18) non ci sono problemi di privacy vedere qui |
| i programmi di video scrittura con correttore ortografico, che permettono la produzione di testi sufficientemente corretti senza l’affaticamento della rilettura e della contestuale correzione degli errori (pag. 7); |
per le materie scientifiche:
- calcolatrice
- tabella pitagorica
- formulario personalizzato
- tabelle
- mappe concettuali (linee Guida pag. 7)
- mappe o di schemi nell’attività di produzione per la costruzione del testo (Linee Guida pag. 18)
- etc. (in questo etc ci sono altri strumenti, tipo le mappe procedurali che sono molto utili per il recupero della memoria sulla PROCEDURA di una qualsiasi attività).
sono di supporto ma non di potenziamento, in quanto riducono il carico ma non aumentano le competenze (Linee Guida pag. 19).
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| utilizzo di libri digitali (Linee guida pag. 18) |
| utilizzo di vocabolari digitali (Linee guida pag. 18) |
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Tali strumenti sollevano l’alunno o lo studente con DSA da una prestazione resa difficoltosa dal disturbo, senza peraltro facilitargli il compito dal punto di vista cognitivo.
MA SOPRATTUTTO L’utilizzo di tali strumenti non è immediato e i docenti – anche sulla base delle indicazioni del referente di istituto – avranno cura di sostenerne l’uso da parte di alunni e studenti con DSA.
Le misure dispensative
Le misure dispensative utilizzabili per tutte le discipline, sono invece interventi che consentono all’alunno o allo studente di non svolgere alcune prestazioni che, a causa del disturbo, risultano particolarmente difficoltose e che non migliorano l’apprendimento.
Dal DM 5669/11 art 4 comma 5: 5. L’adozione delle misure dispensative è finalizzata ad evitare situazioni di affaticamento e di disagio in compiti direttamente coinvolti dal disturbo, senza peraltro ridurre il livello degli obiettivi di apprendimento previsti nei percorsi didattici individualizzati e personalizzati.
| Dispensa dalla lettura a voce alta in classe: non è utile questa attività in quanto l’esercizio, per via del disturbo, non migliora la sua prestazione nella lettura (Linee guida pag. 7).
Tale Disepnsa evita la frustrazione collegata alla dimostrazione della propria difficoltà (Linee Guida pag. 21). |
| Dispensa da tutte quelle attività ove la lettura è la prestazione valutata (Linee Guida pag. 18) |
| usufruire di maggior tempo per lo svolgimento di una prova, o di poter svolgere la stessa su un contenuto comunque disciplinarmente significativo ma ridotto, trova la sua ragion d’essere nel fatto che il disturbo li impegna per più tempo dei propri compagni nella fase di decodifica degli items della prova, una quota del 30% in più appare un ragionevole tempo aggiuntivo (Linee guida pag. 7) |
| Compensazione orale di una verifica scritta deficitaria: gli alunni con disgrafia e disortografia sono dispensati dalla valutazione della correttezza della scrittura e, anche sulla base della gravità del disturbo, possono accompagnare o integrare la prova scritta con una prova orale attinente ai medesimi contenuti. (Linee Guida pag. 19). |
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La legge 170/10 prevede forme adeguade di verifica e valutazione art. 5 comma 4
La valutazione deve concretizzarsi in una prassi che espliciti concretamente le modalità di differenziazione a seconda della disciplina e del tipo di compito, discriminando fra ciò che è
espressione diretta del disturbo e ciò che esprime l’impegno dell’allievo e le conoscenze effettivamente acquisite (Linee Guida pag. 28).

Per i ragazzi con DSA meglio un professionale?
È necessario che vengano superate le visioni semplicistiche dettate da pregiudizi datati per cui i ragazzi con DSA sarebbero destinati a percorsi formativi di basso livello (= cioè quando un insegnante afferma che quel ragazzo a causa di sui DSA non può affrontare un liceo ma solo una scuola preofessionale) (Linee guida pag 29)

SCUOLA PRIMARIA
Per alunni con disturbi della lettura (anche se ancora non certificati dislessici) è bene leggere attentamente i suggerimenti dati dal ministero (pag. 12-16)
“….Si dovrebbe poi evitare di presentare al bambino una medesima lettera espressa graficamente in più caratteri (stampato minuscolo, stampato maiuscolo, corsivo minuscolo, corsivo maiuscolo), ma è opportuno soffermarsi su una soltanto di queste modalità fino a che l’alunno non abbia acquisito una sicura e stabile rappresentazione mentale della forma di quella lettera…”.
Per alunni con disturbi del calcolo (anche se ancora non certificati discalculici) è bene leggere attentamente i suggerimenti dati dal ministero (pag. 17-18)

Compiti dei Docenti
Dalle Linee guida pag 28
• È necessario che i docenti acquisiscano chiare e complete conoscenze in merito agli strumenti compensativi e alle misure dispensative, con riferimento alla disciplina di loro competenza, al fine di effettuare scelte consapevoli ed appropriate.
• Inoltre, gli insegnanti devono essere in grado di utilizzare le nuove tecnologie e realizzare una integrazione tra queste e le metodologie didattiche per l’apprendimento, dato che le ricerche dimostrano che ambienti didattici supportati dall’uso delle nuove tecnologie risultano maggiormente efficaci.
• devono porre attenzione alle ricadute psicologiche delle scelte educative e didattiche,ricordando che nell’apprendimento un ruolo di grande rilievo è rappresentato dagli aspetti emotivi,motivazionali e relazionali.
• attuano strategie educativo-didattiche di potenziamento e di aiuto compensativo
• adottano misure dispensative
•attuano modalità di verifica e valutazione adeguate e coerenti
• ai compagni di classe gli strumenti compensativi e le misure dispensative possono risultare incomprensibili facilitazioni. A questo riguardo, il coordinatore di classe, sentita la famiglia interessata, può avviare adeguate iniziative per condividere con i compagni di classe le ragioni dell’applicazione degli strumenti e delle misure citate, anche per evitare la stigmatizzazione
e le ricadute psicologiche negative (Linee Guida pag. 21).
• il DM 5669/11 art 4 comma 4 attribuisce al docente il compito importante di istruire lo studende nel costruirsi i suoi strumenti compensativi (le mappe) e di incentivare l’uso di tutti gli strumenti a lui necessari.
4. Le Istituzioni scolastiche assicurano l’impiego degli opportuni strumenti compensativi, curando particolarmente l’acquisizione, da parte dell’alunno e dello studente, con DSA delle competenze per un efficiente utilizzo degli
stessi

Compiti del Dirigente Scolastico
• promuove attività di formazione/aggiornamento per il conseguimento di competenze specifiche diffuse (Linee Guida pag. 23)
• attiva il monitoraggio relativo a tutte le azioni messe in atto, al fine di favorire la riproduzione di buone pratiche e procedure od apportare eventuali modifiche (Linee Guida pag. 23)
• vigila che il PDP sia rispettato.
• potranno farsi promotori di iniziative rivolte alle famiglie di alunni e studenti con DSA, promuovendo e organizzando, presso le istituzioni scolastiche – anche con l’ausilio dell’Amministrazione centrale e degli UU.SS.RR. – seminari e brevi corsi informativi.


Compiti della famiglia pag. 25
• provvede, di propria iniziativa o su segnalazione del pediatra – di libera scelta o della scuola – a far valutare l’alunno o lo studente secondo le modalità previste dall’Art. 3 della Legge 170/2010;
• consegna alla scuola la diagnosi di cui all’art. 3 della Legge 170/2010;
• condivide le linee elaborate nella documentazione dei percorsi didattici individualizzati e personalizzati ed è chiamata a formalizzare con la scuola un patto educativo/formativo (PDP)
che preveda l’autorizzazione a tutti i docenti del Consiglio di Classe – nel rispetto della privacy e della riservatezza del caso – ad applicare ogni strumento compensativo e le strategie dispensative ritenute idonee, previste dalla normativa vigente, tenuto conto delle
risorse disponibili;
• sostiene la motivazione e l’impegno dell’alunno o studente nel lavoro scolastico e domestico;
• verifica regolarmente lo svolgimento dei compiti assegnati;
• verifica che vengano portati a scuola i materiali richiesti;
• incoraggia l’acquisizione di un sempre maggiore grado di autonomia nella gestione dei tempi di studio, dell’impegno scolastico e delle relazioni con i docenti;
• considera non soltanto il significato valutativo, ma anche formativo delle singole discipline.