Probabilmente molti di voi hanno sentito parlare della nuova rappresentazione della Terra sostenuta dalle Nazioni Unite e approvata con una larga maggioranza.
La proposta ha raccolto 165 voti favorevoli, 6 astensioni e un solo voto contrario, quello degli Stati Uniti, che hanno considerato questa iniziativa poco rilevante e non particolarmente utile.
Tra i Paesi che si sono astenuti c’è, ad esempio, l’Ucraina. Uno dei motivi riguarda la rappresentazione della Crimea: nella nuova carta viene indicata in grigio, per evidenziare il fatto che il suo status territoriale è oggetto di una controversia. Una scelta che, naturalmente, non è stata condivisa dall’Ucraina.
IL PLANISFERO DI MERCATORE
Quando parliamo di planisfero, quasi tutti immaginiamo una carta come questa:
Quello che vediamo è il cosiddetto planisfero di Mercatore.
Prima di tutto, dobbiamo ricordare una cosa molto importante: rappresentare perfettamente la Terra su una superficie piana è impossibile.
La Terra ha una forma tridimensionale, mentre un planisfero è una rappresentazione bidimensionale. È quindi impossibile prendere una superficie sferica e stenderla su un piano senza provocare qualche tipo di deformazione.
Per questo motivo, nel corso del tempo, i cartografi hanno ideato diversi sistemi di rappresentazione, chiamati proiezioni cartografiche.
La proiezione cilindrica
Possiamo immaginare di circondare il globo terrestre con un cilindro. Tutti i punti della superficie terrestre vengono riportati sul cilindro e, successivamente, il cilindro viene aperto e disteso su un piano.
La proiezione conica
Esiste anche la rappresentazione conica:
Nessuna di queste proiezioni, però, riesce a rappresentare la Terra esattamente così com’è nella realtà.
La rappresentazione più fedele è il globo terrestre, cioè il mappamondo,
perché mantiene la tridimensionalità della Terra.
Anche il globo, naturalmente, essendo una riproduzione in scala, non può riportare ogni dettaglio con assoluta precisione, ma conserva molto meglio le proporzioni generali.
La proiezione di Mercatore
La rappresentazione che per secoli è stata maggiormente utilizzata è la proiezione di Mercatore, ideata dal cartografo Gerardo Mercatore nella seconda metà del XVI secolo.
Mercatore non aveva l’obiettivo di creare una carta perfettamente fedele alle dimensioni reali dei continenti. Gli serviva soprattutto una carta utile per la navigazione.
Quindi questa carta ha delle caratteristiche che sono ancora valide per la navigazione ma non rapprentano la verità, perché nei punti più vicini all’equatore, la rappresentazione è corretta perché l’immaginario cilindro sull’Equatore “tocca”, mentre man mano che ci alziamo verso i poli il cilindro si allontana sempre di più, quindi riportando i punti sul cilindro, le terre si deformano.
E allora cosa succede?
Succede ad esempio che la Groenlandia sembra grande come l’Africa, ma nella realtà la Groenlandia è più piccola di 14 volte rispetto all’Africa.
Noi europei siamo in mezzo sembriamo più grandi di quello che siamo, l’emisfero settentrionale sembra più grande rispetto a quello meridionale.
Questa cosa si è sempre saputa ma a tutti andava bene così, fino a ora.
La carta di Peters
Nel 1973 il cartografo Arno Peters sosteneva che la proiezione di Mercatore non mostrasse correttamente le dimensioni relative delle diverse parti del mondo e propose una carta diversa:
Si tratta di una proiezione equivalente: significa che le superfici dei continenti e degli Stati mantengono rapporti più vicini a quelli reali.
Per esempio, se la Groenlandia ha una superficie molto più piccola rispetto all’Africa, anche sulla carta questa differenza viene rispettata.
Il problema è che, per ottenere una maggiore correttezza nelle superfici, le forme dei continenti risultano più deformate e allungate.
Per questo, essendo abituati da sempre alla carta di Mercatore, quando osserviamo una carta di Peters possiamo avere l’impressione che sia “strana”.
In realtà, semplicemente, utilizza un criterio diverso: privilegia la corretta proporzione delle superfici rispetto alla forma tradizionale a cui siamo abituati.
La sovrapposizione delle due carte
Il planisfero Equal Earth
La nuova proposta di planisfero, chiamata Equal Earth, prende spunto proprio dall’esigenza di rappresentare il mondo in modo più equilibrato rispetto alle dimensioni reali delle terre emerse.
Anche in questo caso si tratta di una rappresentazione che cerca di rispettare meglio le superfici dei continenti, evitando gli enormi ingrandimenti che si osservano nelle zone vicine ai poli nella proiezione di Mercatore.
Se osserviamo, ad esempio, molte carte utilizzate ancora oggi, come quelle dei fusi orari, possiamo notare che spesso viene utilizzata una proiezione simile a quella di Mercatore. In queste carte la Groenlandia e le regioni più settentrionali appaiono molto più grandi rispetto alle loro dimensioni reali.
La nuova rappresentazione, invece, cerca di offrire una visione più equilibrata del pianeta.
Va comunque ricordato che non esiste un planisfero perfetto. Ogni rappresentazione della Terra su un piano comporta necessariamente delle deformazioni.








