Archivi categoria: Genitori: cosa è bene sapere

Diari Scolastici

Qui di seguito suggerimenti per i diari dei bambini/ragazzi, da scegliere secondo l’età e le loro caratteristiche individuali

(cliccare sull’immagine di copertina per andare nel sito di provenienza)

Diari giornalieri (studiati per le caratteristiche specifiche dei ragazzi con DSA)

   

 

Diari/agende Settimanali

Utili qundo i compiti non sono tanti e si vuole dare al bambino/ragazzo una prospettiva immediata degli impegni di tutta la settimana (solo alcuni suggerimenti poi cercate vuoi un diario con copertina e struttura che piacciono al ragazzo). 

 
     
     

 

Diari classici personalizzati dalle mamme

Agenda per l’insegnante di sostegno

Video su Tik Tok

Agenda per l’insegnante curricolare

Computer o Tablet? Cosa scegliere come Strumento compensativo?

LA SCELTA DELLA “MACCHINA/STRUMENTO”

Se siete nella necessità di affiancare vostro figlio nello studio da uno “strumento tecnologico” come strumento compensativo vi troverete di fronte a un primo dubbio…

COMPUTER O TABLET?

Non mi sento di consigliare uno a discapito dell’ altro….I miei figli pur avendo anche il Tablet, a scuola e per lo studio a casa hanno preferito usare  il PC.

Da tenere presente  che:
  • durante le verifiche e gli esami di fine ciclo, né i PC né i tablet possono avere la connessione a Internet.
    – nei PC i programmi siano installati e funzionino senza connessione
    – nei tablet, invece, vanno scelte app che possano lavorare offline, senza bisogno di rete, cosa non semplice.
  • la gestione dei file da scambiare deve essere semplice: deve esserci uno scambio rapido tra studente e insegnante.
    Il docente deve poter preparare le verifiche in formato digitale, consegnarle allo studente e riceverle indietro una volta completate.
    Con il PC questa procedura è semplice basta una pen drive, con il Tablet può risultare più complicato, poiché non tutti gli studenti, (ma nenche gli insegnanti), sono in grado di gestire correttamente questa operazione,
    – inoltre ci può essere uno scambio di file anche fra compagni, per lo studio, o per i lavori di gruppo.
  • altro   

La preferenza è comunque soggettiva… 

Se proprio non riuscite a decidere ci sono alcuni PC ibridi  (con monitor staccabile) che possono considerarsi anello di congiunzione fra i due strumenti 😁. 

Asus transformer book T100

Fatta questa premessa dovuta , se la vostra scelta è caduta  sul PC

LA PRIMA  DECISIONE DA PRENDERE QUALE SISTEMA OPERATIVO?

Il sistema operativo più adatto è senza dubbio Windows, magari qualche genitore preferirebbe acquistare  un Apple o un So linux per svariati motivi, ma  bisogna sapere che, la stragrande maggioranza dei programmi per PC elaborati x i DSA, sia gratuiti che a pagamento, sono creati x sistema Windows, so che ci sono programmi anche per Mac e Linux, che possono essere comunque adattati all’utilizzo scolastico, ma non li conosco e quindi per questi non so consigliarvi, tenete presente che ci deve essere una compatibilità fra il PC di vostro figlio e quello usato dai suoi insegnanti e i suoi compagni per una libera condivisione dei file, altrimenti sarebbe tutto molto più complicato.

confronto_dimensioni_notebook Visto che il bambino/ragazzo lo userà a scuola e dovrà portarlo a spalla dentro lo zaino, dovrà essere leggero e maneggevole,  questo non solo per il peso oggettivo dello “strumento”, ma anche perchè poggiato sul banco, avendolo di misura ridotta lasciarà un buon spazio per poter aprire, quaderni, raccoglitori di mappe (nel caso che i vostri figli preferiscano mappe cartacee) astuccio e tutto quello che servirà al lavoro scolastico, inoltre non bisogna spenderci molto, in quanto il PC verrà messo nelle mani poco premurose di un ragazzo.

Non c’è molta differenza tra una marca e l’altra finché si resta sulle marche più classiche (Lenovo Asus, MSI, HP, Acer, Dell).
Giusto per avere un’idea ecco alcune caratteristiche tecniche:

– almeno 8 gb di ram;

– un buon processore (da i5 o superiore oppure Ryzen);

SSD 512 GB; la memoria deve essere molta perché il sistema operativo ne prenderà una buona parte, inoltre a scuola non potendo accedere alla rete servirà da archivio per tutte le mappe, gli elaborati, i libri e i compiti vari. 

2/3 prese USB (per mouse, Pendrive e altro)

13/14 pollici più piccolo, maneggevole, leggero, altrimenti 15 pollici

– con la tastiera numerica (è più comoda)

ACCESSORI:

–  CD-ROM; i moderni PC non lo montano più, ma potrebbe essere utile averne uno esterno, perché alcuni libri di testo hanno in allegato i CD, specialmente quelli di lingue straniere.


Meglio evitare i Chromebook, soprattutto perché necessitano di connessione internet e a scuola è vietata, ma anche perché hanno un loro sistema operativo quindi bisogna eventualmente informarsi se ci si possono istallare programmi nati per Windows e specifici per alunni con DSA, tipo LeggiXme, Super mappe Epico, ecc…


Vanno benissimo anche i PC rigenerati.

potete vedere anche qui


La spesa per l’acquisto di un PC o di un tablet per un ragazzo con certificazione di DSA, può essere scaricato nella dichiarazione dei redditi come spesa sanitaria leggere qua


Quali programmi istallare per preparare il computer ad essere un ottimo alleato nello studio?

In questa pagina ci sono alcuni consigli su quali programmi istallare nel PC, ma sono del tutto personali e dettati dalla mia, anzi nostra (mia e dei  miei figli) esperienza personale Primi programmi da inserire nel PC 

ciao a tutti!

Tutto quello che bisogna sapere sul PDP (Piano Didattico Personalizzato)

PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO

per alunni con DSA (o BES senza certificazione di DSA o legge 104).

  • Piano: perchè prevede la predisposizione di un programma, un progetto, un insieme di strategie condivise.
  • Didattico: perchè il suo scopo è quello di favorire la didattica ovvero migliorare l’efficienza dell’apprendimento degli allievi, migliorare l’efficienza e l’efficacia dell’insegnamento del docente.
  • Personalizzato: deve essere funzionale a individuare le metodologie, gli strumenti e le strategie più adeguate per ogni singolo alunno.

Il PDP  è previsto dal DM 5669 del 12 luglio 2011 e dalle allegate Linee Guida.

La scuola è obbligata a redigerlo quando:

Lo studente (la famiglia) deposita presso la segreteria della scuola, una certificazione per i DSA (Legge 170/10)

Il PDP è facoltativo quando:

non c’è una certificazione di DSA, ma i docenti ravvisano un bisogno educativo speciale nello studente e che quindi ha bisogno di interventi personalizzati che vengono esplicitati in questo documento (Direttiva BES  5659/12 e Circolare 8/2013).

A cosa serve il  PDP?

Serve a definire e personalizzare gli interventi educativi e didattici che gli insegnanti intendono mettere in atto nei confronti di un alunno con bisogni educativi speciali ma non riconducibili alla disabilità (in caso di disabilità, come è noto, il documento di programmazione si chiama PEI, Piano Didattico Individualizzato, ben diverso per contenuti e modalità di definizione).

Un PDP non autorizza a ridurre gli obiettivi disciplinari

Definisce strategie opportune per il loro raggiungimento che possono prevedere anche una loro temporanea articolazione per colmare lacune pregresse, ma gli obiettivi finali rimangono quelli previsti da quell’indirizzo di studi.

 

Quando si redige il PDP?

Il documento deve essere redatto entro i primi tre mesi dall’inizio della scuola e rinnovato ogni anno.

È necessario rifarlo annualmente perché nel tempo possono intervenire diversi cambiamenti:

  • I programmi scolastici possono variare, e con essi le difficoltà che lo studente può incontrare;

  • Le richieste degli insegnanti possono modificarsi in base alle nuove metodologie o agli obiettivi didattici;

  • Le necessità dello studente possono modificarsi (in meglio o in peggio), poiché si trova in una fase di crescita e di sviluppo;

  • Le strategie didattiche possono essere aggiornate o adattate;

  • Gli strumenti compensativi e le misure dispensative possono richiedere revisioni.

In alcuni casi, il documento può essere riconfermato, ma è importante verificare ogni anno tempi e modalità di utilizzo delle diverse strategie per assicurarsi che restino adeguate e funzionali al percorso dell’alunno.

Chi lo redige?

Essendo un documento scolastico lo redice la scuola, esattamente il consiglio di classe.

Fra scuola e Genitori, secondo le Linee Guida  allegate al decreto attuativo della legge 170/10 DDM 5669/11 (pag.8)ci deve essere un “RACCORDO”, ossia un momento di scambio di informazioni.

Questo perchè è la famiglia che ha seguito il ragazzo anche nei corsi di studi precedenti, e sa quali strumenti e strategie possono essere efficaci e quali no, quindi può dare informazioni importanti, può essere coinvolto anche il ragazzo stesso, se sufficientemente grande, o anche figure esterne che lo seguono come logopedisti o Tutor DSA.

Le modalità di come deve avvenire questo scambio di informazioni lo decide la scuola, ma deve esserci.

Le firme

E’ opportuno venga firmato dai genitori e da tutti gli insegnanti del consiglio di classe della classe dove è inserito il ragazzo con DSA, tuttavia la loro firma non è indispensabile (come si crede)  perché essi hanno già autorizzato la scuola ad attivare una personalizzazione formale quando hanno consegnato la certificazione di DSA alla scuola chiedendo l’applicazione della L. 170.

E’ fondamentale prevedere successivamente rigorosi momenti di monitoraggio per verificare se effettivamente gli interventi progettati stanno producendo i risultati previsti o se bisogna modificare qualcosa.

Come deve essere fattoo il PDP

Non esiste un modello ministeriale obbligatorio per la redazione del Piano Didattico Personalizzato (PDP).

Le linee guida allegate al Dlgs 5669/11 pag 8 dicono come deve essere struttuturato:

  1. Dati anagrafici
  2. Tipologia del disturbo
  3.  Profilo di funzionamento 
  4. Strategie didattiche individualizzato e personalizzate
  5. Strumenti compensativi
  6. Misure dispensative
  7. Forme di verifica e valutazione personalizzata

Il MIUR ha anche forrnito dei  modelli di PDP (anche se non sono vincolanti)

Come NON deve essere fatto un PDP

A meno che la scuola non intenda che vada bene utilizzare TUTTI gli strumenti possibili e immaginabili (cosa che dubito fortemente).

Il PDP deve essere “Personalizzato”, seguendo il profilo di funzionamento dello studente (certificazione), quindi
per ogni disciplina si indicano nel dettaglio gli strumenti compensativi e dispensativi da utilizzare.

Quali sono gli strumenti compensativi ed i dispensativi che si possono inserire?

Gli strumenti compensativi sono tutti gli strumenti didattici e tecnologici che sollevano lo studente con DSA da una prestazione resa difficoltosa dal disturbo, senza peraltro facilitargli il compito dal punto di vista cognitivo.

L’utilizzo di tali strumenti non è immediato quindi la scuola deve impegnarsi nell’aiutarlo ad usarli  D.M. 5669 del 2011 art. 4 c. 4 dice che: «Le Istituzioni scolastiche assicurano l’impiego degli opportuni strumenti compensativi, curando particolarmente l’acquisizione, da parte dell’alunno e dello studente con DSA, delle competenze per un efficiente utilizzo degli stessi.»

Le misure dispensative sono invece interventi che consentono all’alunno o allo studente di non svolgere alcune prestazioni che, a causa del disturbo, risultano particolarmente difficoltose e che non migliorano l’apprendimento.

Per esempio, non è utile far leggere a un alunno con dislessia un lungo brano, in quanto l’esercizio, per via del disturbo, non migliora la sua prestazione nella lettura. 

L’adozione delle misure dispensative, dovrà essere sempre valutata sulla base dell’effettiva incidenza del disturbo sulle prestazioni richieste, in modo tale da non differenziare, in ordine agli obiettivi, il percorso di apprendimento dell’alunno o dello studente in questione.

Vedere qui.

ATTENZIONE: evitare di approvare un PDP con su scritto che gli strumenti compensativi vengono usati a "discrezione del docente", perchè il disturbo dello studente non è a discrezione dello studente, c'è sempre.

COSE PRINCIPALI DA RICORDARE

  1. La scuola deve dare la possibilità alla famiglia di leggere attentamente il documento prima di firmarlo (raccordo scuola-famiglia linee guida)
  2. Il PDP deve, per legge, essere redatto entro il primo trimestre scolastico, viene chiamato periodo di osservazione, dove gli insegnanti conoscono lo studente e cercano di capire quli siano le strategie migliori per favoritre il successo formatico e scolastico, quindi supponendo che la scuola iniziasse il 12 settembre deve essere approvato entro 12 dicembre, ciò non toglie che può essere fatto prima, soprattutto quando lo studente è già conosciuto.
  3. Se la diagnosi viene consegnata durante l’anno, gli insegnanti devono redigerlo in poco tempo in quanto conoscono già l’alunno e non hanno bisogno del periodo di osservazione. 
  4. Nei mesi iniziali di scuola, fino a quando il PDP non è pronto e approvato, le personalizzazioni previste dalla legge 170/10 vanno attivate da subito, il PDP non ha lo scopo  di attivare gli interventi ma di esplicitarli.
  5. Il PDP deve essere rifatto ogni anno scolastico, e ha validità legale solo per quell’anno scolastico, il buon senso però dice che, se lo studente frequenta lo stesso istituto, il PDP  viene rispettato fino alla stesura del seguente.
  6. Il PDP può essere modificato in qualunque momento.

Con l’approvazione del PDP non termina il dovere del docente che deve APPLICARE ciò che ha sottoscritto lungo tutto il periodo scolastico, il garante dell’applicazione è il Dirigente Scolastico. 

PDP per studenti senza certificazione di DSA

La scuola può elaborare un PDP anche gli alunni con Bisogni Educativi Speciali  (senza certificazione di DSA o di legge 104) qualora lo ritenga necessario (Direttiva BES) Nota Miur 2563 del 2013 quindi la scuola in questi casi non ha obbligo di redigere il PDP, ma se lo fa poi è obbligata a rispettarlo. 

Per la struttura del  PDP per gli alunni con BES (senza tutela della legge 170) non esistono modelli ufficiali  e neppure delle indicazioni sui contenuti, quindi ogni scuola lo redige come vuole.

Risposta MIUR del dott. Guido Dell’Acqua sulle questioni riguardanti il PDP e i 90 giorni di osservazione
Ecco le slide

Un ragazzo con DSA ha un QI nella norma o superiore

Questo significa essere Dislessici.

Dove quella “S” di “Specifico” nell’acronimo DSA significa (anche) avere un tipo di intelligenza che varia dalla norma in su.
Dunque nonostante sia intelligente il bambino legge più lentamente rispetto alla norma statistica e funzionale della classe frequentata.
 
Adesso leggete queste frasi che un genitore si sente ripetere dalle persone (insegnanti, parenti, amici):
  • “eppure è intelligente se vuole riesce”
  • “ In ciò che gli interessa riesce benissimo quindi può riuscire anche nella lettura”
  • “ fa solamente finta perché tutto sommato è un bambino intelligente”
  • “ è un bambino intelligente dunque deve solo impegnarsi di più a leggere”
Avete capito perché frasi di questo tipo sono una vera e propria violenza psicologica?

 

Come spiegare ad un bambino cosa è la Dislessia

Quando un bambino ha difficoltà a scuola, difficoltà particolari come leggere scrivere e fare di conto, viene o dovrebbe venire a insegnanti e genitori che il bimbo abbia dei Disturbi Speciali di Apprendimento, a questo punto per sapere se è così o è solo una difficoltà momentanea, il bambino viene sottoposto a dei test da una equipe di medici composta da neuropsichiatra, psicologo e logopedista, ma come fare a dire al bambino perché deve fare quei test? Come fare per spiegare ad un bambino cosa sia la Dislessia?

Nel web ho trovato questo scritto che sicuramente vi potrà aiutare:

Ciao…mi chiamo Carlo, ho 8 anni e sono un bambino con DSA.

Ho saputo solo ieri di esserlo, me lo ha detto, con un grosso sorriso la mia mamma.

Quando l’ho saputo, ho avuto un po’ paura e così ho detto alla mia mamma che stavo bene, che non sentivo dolore in nessuna parte del corpo. Poi le ho chiesto: “Se ho un DSA dovrò prendere medicine, fare le punture?”.

La mamma mi ha sorriso, ancora una volta, poi si è inginocchiata per potermi guardare negli occhi e mi ha rincuorato dicendomi: “Cucciolo tu non stai male e non dovrai mai prendere nessuna medicina”.

Poi tenendomi le mani mi ha spiegato il significato di DSA. Mi ha detto che l’apprendimento avviene nel cervello e che nel cervello entrano tutte le cose che vediamo, sentiamo, studiamo e che si chiamano informazioni. Tutte queste informazioni arrivano e si muovono nel nostro cervello su percorsi che assomigliano a delle autostrade e queste autostrade sono percorse da moltissime macchine. Funziona più o meno così: queste macchine trasportano le informazioni verso le diverse zone del cervello e vanno velocissime.

Ho pensato “WOW”.

Poi ci sono tanti garage per ogni tipo di cosa da imparare. Garage per le parole, per i numeri, per i nomi, ecc.

Ogni volta che si impara una cosa nuova una macchina trasporta quella informazione nel suo garage.

Quando si ha un DSA alcune autostrade (solo alcune) non sono libere e quindi è facile che si formi una lunga coda di macchine, si resta un po’ bloccati nel traffico. A volte la coda si forma anche fuori il garage e questo comporta gli errori: si possono saltare delle sillabe nelle paroline, confondere alcune lettere, confondere il + con il x…e tutto diventa più complicato!

“Ok ho capito mamma. È un problema di traffico!”

“Si ma si può trovare una soluzione. Sai come fa papà quando, accompagnandoti a scuola, trova la strada piena di traffico? Lui risolve prendendo quella scorciatoia che in pochi conoscono.

Ecco così dovrai fare tu, dovrai trovare la tua (e solo tua) scorciatoia per non perdere tempo in autostrade affollate.

E ricordati, però, che per trovarla dovrai essere coraggioso e giocare con la creatività…così imparerai modi nuovi e più divertenti per far muovere con velocità le tue macchine!”

Ora ho capito finalmente che cosa vuol dire DSA. Certo sono ancora un po’ confuso, ma non ho più paura.

La mamma mi ha anche detto che molte persone con DSA sono diventate famose per aver fatto qualcosa di straordinario, alcuni hanno vinto anche un premio Nobel… Che figata!

Non ho paura perché la mia mamma lo dirà alla maestra e sono sicura che anche lei mi aiuterà a far andare le mie automobiline in modo ordinato, nelle scorciatoie che troveremo insieme. Perché la mia maestra è una forza con la creatività…e tornerò ad imparare, divertendomi.