Alunni con legge 104 del 1992

Ogni bambino ha diritto a un’educazione che valorizzi le sue capacità e rispetti i suoi bisogni.

Questo principio è ancora più importante quando si parla di alunni con disabilità: la scuola ha il compito fondamentale di garantire loro un ambiente inclusivo, supportivo e adeguato alle loro caratteristiche individuali.


I bambini che possono aver bisogno del supporto di un insegnante di sostegno rientrano in diverse categorie:

1. Disabilità intellettive

  • Ritardo cognitivo lieve, medio o grave
  • Sindrome di Down
  • Disturbi dello sviluppo neurologico
  • Altro

2. Disturbi dello spettro autistico (ASD)

  • con livello di supporto 1
  • con livello di supporto 2
  • con livello di supporto 3

3. Disabilità fisiche o sensoriali

  • Disabilità motorie
  • Cecità o ipovisione
  • Sordità o ipoacusia
  • Altro

4. Alunni che hanno più disturbi

Alunni che hanno disturbi plurimi che, presi singolarmente non darebbero il sostegno ma insieme necessitano di un supporto personalizzato:

  • DSA + ADHD
  • DSA + ADHD + DOP
  • DSA + disturbi emotivi
  • Altro

Cosa deve fare la scuola?

1. Attivazione dell’insegnante di sostegno

La scuola in presenza di uuna documentazione sanitaria adeguata e di un verbale INPS, deve richiedere un insegnante di sostegno per garantire il diritto allo studio e l’inclusione. Questo docente lavora in sinergia con gli insegnanti curricolari, la famiglia e gli specialisti.

2. Stesura di un piano educativo personalizzato

Tutti gli insegnanti (non solo quello di  sostegno) + la famiglia + lo specialista redigono:

  • il PEI (Piano Educativo Individualizzato): per gli alunni con disabilità certificata secondo la legge 104/92.

Il ruolo dell’insegnante di sostegno

L’insegnante di sostegno non è “solo” per il bambino con disabilità, ma è una figura chiave per tutta la classe, poiché promuove un clima inclusivo e accogliente.

Tuttavia le linee guida allegate al DL 153/23 a pag. 56 dicono:

«La richiesta deve necessariamente fare riferimento, in modo esclusivo, alle esigenze dell’alunno/a con disabilità titolare del PEI.

Le ore di sostegno sono assegnate alla classe, ma per sviluppare un progetto educativo personalizzato; non devono intendersi come risorse aggiuntive che rientrano nella libera disponibilità della scuola, da utilizzare per qualsiasi attività di supporto destinata ad altri alunni e ad altre alunne della classe o della scuola.

Certamente la presenza del sostegno didattico in una classe può favorire l’attivazione di una didattica più aperta e flessibile da cui può trarre vantaggio tutta la classe, il team docenti e il consiglio di classe, ma deve essere sempre chiaro che questi interventi sono rivolti prioritariamente all’alunno o all’alunna con disabilità.»

Le sue funzioni principali sono:
  • Adattare i contenuti e le modalità di insegnamento
  • Facilitare la comunicazione e le relazioni tra il bambino e i compagni
  • Collaborare con il team docente e con la famiglia
  • Promuovere l’autonomia e le potenzialità dell’alunno

È importante sottolineare che lo studente con disabilità è alunno di tutti i docenti, non solo dell’insegnante di sostegno. Quest’ultimo non può essere considerato un “tuttologo”, soprattutto nelle discipline più tecniche tipiche della scuola superiore. Tutti i docenti sono chiamati a collaborare per garantire allo studente percorsi di apprendimento personalizzati e per valorizzare al meglio le sue potenzialità.


La scuola inclusiva è una scuola che riconosce la diversità come un valore. Per realizzare questo obiettivo, è fondamentale il lavoro in rete tra insegnanti, famiglie, specialisti e istituzioni.


Didattica Inclusiva: Come Deve Essere la Scuola per Studenti con Legge 104

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