Buone vacanze

Ciao a tutti,

Azzurra (1 liceo artistico) è stata promossa senza debiti, con la media del 7.6…

siamo felicissimi, dopo un anno di impegno, sofferenze, litigi e arrabbiature la meritata soddisfazione….

Ma sono dispiaciuta da morire x quei ragazzi che non è andata altrettanto bene… sia x le bocciature che x i debiti …

Per questi ragazzi vorrei dire…

 FORZA

non è una sconfitta, vi hanno solo rallentato, ma non fermeranno la vostra volontà di farcela.

 

Un abbraccio a tutti voi e ……BUONE VACANZE!

 

Il non riconoscimento dei disturbi specifici dell’apprendimento può generare in questi soggetti gravi disturbi psicologici

Il vortice della dislessia

FRUSTRAZIONE:

è determinata dall’incapacità di tali alunni (che sottolineiamo ancora, sono intelligenti) a soddisfare le aspettative.

gli insegnanti sono preda del dubbio, aumentano gli stimoli, confermano l’insuccesso.

la famiglia è in allarme; subisce la ferita conseguente al messaggio di avere un figlio diverso dalla proprie rappresentazioni e aspettative.

sempre più spesso i bambini con dsa e i loro genitori si sentono ripetere: “eppure è così intelligente, se solo si impegnasse di più”.

paradossalmente, invece, i bambini con dsa si impegnano duramente.

ANSIA:

spesso la costante frustrazione e confusione a scuola rende questi bambini ansiosi.

l’ansia fa sì che i bambini evitino tutto ciò che li spaventa e spesso insegnanti e genitori interpretano questo comportamento come pigrizia.

RABBIA:

la frustrazione può provocare rabbia. il bersaglio della rabbia può essere costituito dalla scuola, dagli insegnanti, ma anche dai genitori.

bassa o nulla autostima: i bambini con dsa, andando incontro ad insuccessi e frustrazioni, si fanno l’idea di essere inferiori agli altri bambini e che i loro sforzi facciano poca differenza; spesso si sentono inadeguati ed incompetenti:
“tanto io non sono capace!”

DEPRESSIONE:

i bambini con dsa sono ad alto rischio di provare intensi sentimenti di dolore e sofferenza.

forse a causa della loro bassa autostima, tali bambini temono di sfogare la loro rabbia verso l’esterno e quindi la rivolgono verso se stessi.

Cosa fare dopo la terza media

prepararegliesamiVerso febbraio dell’anno in cui il/la vostro/a ragazzo/a, frequenterà la terza media, dovrete fare la preiscrizione all’istituto superiore scelto, tale richiesta si fa on line al sito www.iscrizioni.istruzione.it/

dopo di che portate personalmente le diagnosi (DSA/L. 104) aggiornate all’anno in questione, le quali dovete aver dovuo fare richiesta qualche mese prima, e fatele protocollare, il che significa che la scuola deve semplicemente mettere un timbro, con il numero progressivo attribuito a questo documento, è questione di pochi secondi, molte scuole, non vogliono farlo, fatevelo fare è un vostro diritto, vi sarà utile in futuro, nel caso dovrete inviare lettere/raccomandate di protesta, inserendo appunto il numero di protocollo, per facilitare la ricerca del documento stesso, e per fare capire che si conoscono i diritti acquisiti per legge, tramite la diagnosi

dopo qualche giorno di inizio scuola chiedete colloquio al coordinatore di istituto per i DSA, o per i ragazzi H nel caso di L. 104, e fate sapere che c’è una diagnosi protocollata, portando con voi una copia, da lasciare al docente, in modo che possa visionarla con calma, fare richiesta del pdp (piano educativo personalizzato), se questo tardasse ad essere redatto, (i docenti hanno tempo fino ai primi di dicembre), fatene richiesta scritta, indicando il numero di protocollo della diagnosi

appena si aprono i colloqui con i docenti chiedete un appunamento con tutti, e consegnante ad ognuno una copia della diagnosi (così da non poter dire che non sapevano), e chiedete ad ognuno quali sono le richieste, e come intendono procedere per l’insegnamento, che vostro figlio ha diritto a dei sistemi compensativi e dispensativi,  e come la pensano in materia

fate una lettera dove richiedete le copie di tutte le verifiche sritte, di tutte le materie per tutto l’anno scolastico, e consegnatela in segreteria (nelle superiori non ti danno le copie se non è specificato e te le fanno vedere solo ai colloqui che durano poco)

 

Cercate in linea di massima, di essere collaborativi e attivi, con i docenti, loro apprezzano quando vedono che la famiglia e il ragazzo, si impegnano nel, il loro lavoro a scuola non può essere sufficente,  se ci sono cose che non vanno, fateglielo presente, e cercate insieme una soluzione.

 

Buon Lavoro

 

Iniziare un nuovo anno scolastico…..

Sito di Supporto allo studio per Bambini e Ragazzi con DSA e non