Aggiunte mappe di letteratura il Decadentismo, Pascoli e D’Annunzio 5° ist. Superiore

IL DECADENTISMO
01. IL DECADENTISMO
02. IL SUPERUOMO

GIOVANNI PASCOLI
01. PASCOLI – VITA
02. PASCOLI – POETICA
03. IL 10 AGOSTO
04. LAVANDARE

GABRIELE D’ANNUNZIO
01. GABRIELE D’ANNUNZIO – VITA
02. D’ANNUNZIO – POETICA
03. LA PIOGGIA NEL PINETO
04. LA PROSA NOTTURNA DAL NOTTURNO
05. STIRPI CANORE
06. DIFFERENZE FRA D’ANNUNZIO E PASCOLI

 

Alla scoperta delle origini dei Disturbi dell’Apprendimento

Un tempo si pensava che la malaria dipendesse dall’aria cattiva che circolava nelle aree paludose
(da cui appunto mala aria), convinzione diffusa fino a che si scoprì che questa malattia era causata
da una zanzara che viveva in quelle zone.
Esistono legami sottili tra le cose, come è appunto tra la malaria e la zanzara che la diffonde, ed è
compito della scienza scoprire tali invisibili connessioni.
Da anni oramai si parla dei disturbi specifici di apprendimento, i cosiddetti DSA, e delle loro
presunte radici neuropsicologiche, senza soffermarsi troppo sul fatto che il termine “neuro” – in
assenza di lesioni cerebrali perinatali – rimanda ad un problema di natura genetica.

Le presunte radici neuropsicologiche dei disturbi dell’apprendimento

Quando ai sostenitori della teoria neuropsicologica si fa notare che la sempre più ampia
diffusione di questi disturbi cozza contro l’ipotesi delle loro presunte radici genetiche (in assenza di
una massiccia mutazione dei geni legati alle funzioni cognitive) spesso ci si sente rispondere che
siamo semplicemente diventati “più bravi” a diagnosticarli.
Si dovrebbe allora far notare che l’azione diagnostica non appare così complessa da aver
richiesto chissà quale evoluzione dei relativi strumenti, anche se questi – come qualsiasi altro
strumento – appaiono certamente suscettibili di miglioramento.

Una questione di fondo è poi legata al fatto che oggi………

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Un aiuto a capire lo scorrere del tempo

Time Timer, tempo per tutti!

Forse navigando fra le pagine di Orso Azzurro vi sarete imbattuti nella foto di uno strano oggetto, un incrocio fra un orologio e un timer, il Time Timer! 

Se vi ha incuriosito e volete sapere meglio come funziona ecco qui una breve presentazione con i possibili vantaggi del suo utilizzo con i bambini con esigenze speciali o disturbi di apprendimento.

Innanzitutto bisogna dire che come spesso accade anche il Time Timer è frutto dell’ingegno di un genitore, in particolare di una mamma di Cincinnati  che si chiama Jan Rogers.

Jan ha constatato di persona quanto fosse per un bambino difficile e frustrante capire il  concetto di tempo; la sua bambina non riusciva a leggere l’orologio e la subissava di domande del tipo: “quanto manca per ….? cosa vuol dire usciamo fra 10 minuti? quando è ora di mangiare?”.

Così si è ingegnata e ha creato un oggetto che l’aiutasse a rispondere alle domande di sua figlia vincendo le sue difficoltà.

Vedere il tempo

Jan si è resa conto che per capire il concetto di tempo, i bambini dovevano “vederlo”; questa intuizione ha portato alla progettazione del Time Timer  che grazie al suo disco rosso che scompare con il passare dei minuti e dei secondi, crea un’immagine grafica del TEMPO.

I bambini comprendono così che lo spazio bianco rappresenta il tempo che è già passato mentre lo spazio rosso  è  quello che manca.

Ma perché Jan ha creato un altro tipo di timer e non ha utilizzato i timer già esistenti sul mercato?

Queste le sue considerazioni:

  • Nei timer digitali i numeri cambiano in continuazione, senza dare la possibilità al bambino di capire veramente che 10 minuti è il doppio del tempo di 5 minuti.
  • Il timer da cucina non funziona perché il suo costante ticchettio distrae tutta la famiglia, e lo squillo finale irrompe sempre come una interruzione che genera l’effetto sorpresa e può disturbare il bambino.

Funzionamento del time timer

Il time timer è un oggetto facile da usare in quanto è del tutto intuitivo. Per impostare l’arco temporale che si desidera misurare basta trascinare il disco rosso e fermarlo sui minuti di durata della attività.

Col passare del tempo il disco rosso scompare fino a sparire del tutto e un segnale acustico indica che il tempo è scaduto. Il bambino così non focalizza l’attenzione sul TIME TIMER, ma si concentra sul compito da fare.

Consigliato a tutti!

E’ raccomandato per  tutti i bambini in particolare con autismo e con diagnosi di ADHD, e anche per i ragazzi con difficoltà di apprendimento per organizzare meglio i tempi di studio.

Non è solo per i bambini ma anche per gli adulti che lo possono utilizzare per organizzarsi meglio nel lavoro. Ne esistono infatti anche versioni APP da usare con i tablet, gli smartphone, i pc e versioni da polso.

Applicazioni pratiche

Il time timer si  usa per:

  • creare con i bambini una “routine” di azioni o di attività da svolgere;
  • tutte quelle attività in cui è necessario “dare una durata” individuando i minuti restanti per completarla;
  • far capire quanto tempo manca prima dell’avverarsi di un evento (la cena, il riposo, ecc);
  • aiutare i bambini e i ragazzi che hanno difficoltà oggettive nel monitorare il proprio tempo.

Un piccolo aiuto per aumentare l’autonomia e l’indipendenza del bambino!

Su Orso Azzurro è possibile acquistarlo CLICCANDO QUI .

Per maggiori informazioni si possono consultare i siti web www.timetimer.eu e www.timetimer.com che offrono numerose risorse sull’utilizzo del Time Timer.

Inoltre qui potete vedere un video di presentazione del Time timer (in inglese):http://www.youtube.com/watch?v=5-9ugu9pBak .

Sito di Supporto allo studio per Bambini e Ragazzi con DSA e non

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