Archivi categoria: Esami Maturità

Griglia di valutazione esami di Maturità a.s. 2025/26

Allegato A griglia valutazione colloquio 2026

La griglia di valutazione dell’esame orale: come ottenere il massimo dei punti

La griglia di valutazione dell’esame orale rappresenta uno strumento fondamentale per comprendere come ottenere il punteggio più alto possibile. Essa permette di capire con precisione cosa viene realmente valutato e, di conseguenza, come prepararsi in modo efficace e mirato. 

Gli indicatori previsti sono quattro e ciascuno può raggiungere fino a cinque livelli di valutazione. Ciò significa che in ogni parametro è possibile ottenere fino a 5 punti, per un totale massimo di 20 punti, che rappresenta il punteggio più alto conseguibile all’orale. 

Il primo indicatore riguarda i contenuti.

Viene valutato il livello di conoscenze possedute, quindi quanto è stato effettivamente studiato. Tuttavia, è importante ricordare che le conoscenze rappresentano solo uno dei quattro parametri presi in considerazione.

Il secondo indicatore riguarda la capacità di collegare e rielaborare le conoscenze

Non conta solo sapere le informazioni, ma anche saperle mettere in relazione tra loro, creare collegamenti e utilizzare correttamente il linguaggio tecnico. Più il linguaggio risulta preciso e consapevole, maggiore sarà il punteggio. 

Il terzo indicatore riguarda la capacità di argomentare

È utile prendersi qualche secondo prima di rispondere per organizzare le idee e costruire frasi chiare e ben strutturate, scegliendo con attenzione le parole più adatte.

Il quarto indicatore riguarda la maturità raggiunta

Non si riferisce esclusivamente alla prestazione del giorno dell’esame, ma all’intero percorso scolastico e al livello di maturità e autonomia dimostrato dallo studente. 

Maturità 2026 grande cambiamento il diploma sarà digitale

Con il Decreto Ministeriale n. 3 del 9 gennaio 2026, il Ministero dell’Istruzione e del Merito introduce un’importante novità per il sistema scolastico italiano: il Diploma Digitale.

Decreto Ministeriale n. 3 del 9 gennaio 2026
All. A – Modello diploma 2025-2026

 

Si tratta di un cambiamento significativo che punta a rendere più rapido, moderno ed efficiente il rilascio del titolo di studio conclusivo della scuola secondaria di secondo grado.

Fino ad oggi, infatti, gli studenti diplomati dovevano attendere anche un anno e mezzo o due prima di poter ritirare la pergamena ufficiale presso la segreteria della propria scuola. Nel frattempo, venivano utilizzati certificati provvisori per iscriversi all’università o partecipare a concorsi pubblici. Questa procedura, spesso lunga e poco pratica, comportava disagi sia per gli studenti sia per le istituzioni.

Con il nuovo decreto, invece, il diploma diventa un documento immediatamente disponibile al termine dell’esame di Stato.

Non sarà più necessario attendere lunghi tempi burocratici: il titolo sarà rilasciato in forma ufficiale e con piena validità legale fin da subito. Ciò significa che potrà essere utilizzato immediatamente per l’iscrizione all’università, per partecipare a concorsi pubblici o per l’inserimento nel mondo del lavoro.

L’obiettivo principale della riforma è semplificare le procedure e ridurre i tempi di attesa, migliorando l’efficienza del sistema scolastico e offrendo un servizio più moderno agli studenti. Inoltre, la digitalizzazione dei documenti rappresenta un passo importante verso una scuola più innovativa e in linea con le esigenze attuali.

Il pacchetto del diploma digitale 2026 non è più solo un documento singolo, ma un insieme di materiali collegati tra loro. In pratica il diploma diventa la “copertina” di un dossier digitale completo dello studente
1) Il diploma digitale vero e proprio

È il documento ufficiale con pieno valore legale che viene rilasciato subito dopo l’esame di Stato.
Contiene soprattutto:

  • i dati dello studente
  • l’indirizzo di studi (liceo, tecnico o professionale)
  • il voto finale
  • l’anno scolastico e la scuola frequentata

Quindi la parte “giuridica” del titolo resta la stessa, ma è disponibile immediatamente online.

2) Il Curriculum dello studente aggiornato

È uno dei pezzi principali del pacchetto digitale.
Nel curriculum vengono inserite informazioni come:

  • attività scolastiche svolte
  • certificazioni linguistiche o informatiche
  • esperienze extrascolastiche (sport, volontariato, lavoro, progetti)
  • risultati delle prove INVALSI (in una sezione dedicata)

In pratica diventa una sorta di “carta d’identità formativa” dello studente.

3) Il Supplemento Europass

È un allegato molto importante soprattutto per l’università e per l’estero.
Serve a spiegare il diploma italiano in modo chiaro a chi non conosce il sistema scolastico italiano.

Contiene ad esempio:

  • il tipo di percorso di studi
  • le competenze principali dell’indirizzo
  • il livello nel sistema europeo delle qualifiche (EQF)

Non è una pagella, ma un documento che “traduce” il diploma in formato europeo.

4) Collegamento all’E-Portfolio (Piattaforma Unica)

Il diploma digitale non resta isolato: è collegato alla piattaforma dove è salvato tutto il percorso scolastico.

Questo significa che insieme al diploma si può accedere anche a:

  • attività svolte negli ultimi anni
  • progetti scolastici
  • competenze sviluppate durante il percorso

Uno studente privatista con disabilità, può sostenere l’ esame di maturità con l’insegnante di sostegno e gli strumenti compensativi?

Un candidato privatista non ha l’insegnante di sostegno, non ha il PEI e non c’è ovviamente il documento del consiglio di classe (documento del 15 maggio) che indica alla commissione come svolgere l’esame, in quanto non è conosciuto dal cdc.

Il candidato può chiedere, presentando adeguata certificazione e motivando la richiesta, di fruire delle tutele previste per tutti i candidati con disabilità, privatisti compresi, dalla L. 104 art. 16 comma 3 e 4:

  • usare strumenti tecnologici
  • usare strumenti compensativi necessari
  • fruire di tempi più lunghi 
  • avere prove equipollenti
  • eventualmente avere il supporto di un assistente all’autonomia o alla comunicazione.

Maturità 2026: Decreto Scuola approvato dal governo, ecco tutte le misure approvate

Aggiornamento 28 ottobre 2025

Approvato definitivamente da parte del Parlamento il decreto scuola (il n.127/2025). L’aula di Montecitorio ha approvato con 138 voti voti favorevoli, 91 contrari e 9 astenuti. Dopo l’ok di Senato e Camera si attende la pubblicazione della legge di conversione in Gazzetta Ufficiale, poi il provvedimento entrerà ufficialmente in vigore.


Aggiornamento 9 settembre 2025
Pubblicato in Gazzetta Ufficiale, il Decreto-Scuola 127 del 9 settembre 2025, entra in vigore dal 10 settembre e dovrà essere convertito in legge entro l’8 novembre.

 

DL modificati dal DL 127 – 2025:

  • DL 62 del 2017 (versione modificata QUI
  • DL 150 del 2024
  • DL 226 del 2005
  • DL 145 del 2018
  • DL 107 del 2015
  • altri

Con l’approvazione del nuovo Decreto Scuola, il Consiglio dei Ministri ha introdotto una riforma che segna il ritorno ufficiale della denominazione “Esame di Maturità” 

Il decreto ridisegna la struttura delle commissioni d’esame, che saranno costituite da:

  • un presidente esterno,
  • due commissari esterni
  • due commissari interni
Viene introdotto il principio secondo cui l’esame risulta validamente sostenuto solo se lo studente affronta tutte le prove previste:
  • 1ª prova scritta italiano
  • 2ª prova di indirizzo (sarà modificata) 
  • 3ª prova scritta (solo per alcuni indirizzi)
  • il colloquio orale (solo su 4 materie) 

Ogni anno un decreto del Ministro stabilirà le discipline della seconda prova e delle quattro materie su cui verterà il colloquio (uscita del decreto a gennaio). 

Tra le novità, l’obbligo di sostenere regolarmente l’orale: gli studenti che sceglieranno la “scena muta” verranno dichiarati “non maturi” anche se avevano abbastanza punti per essere promossi. 

Su questo punto si sono concentrate numerose critiche, da parte di chi la considera una misura repressiva volta a punire coloro che esprimono il proprio dissenso. L’esame sarà ritenuto valido solo se lo studente avrà portato a termine tutte le prove: si tratta della contromisura voluta dal Ministro Valditara dopo i casi, registrati lo scorso anno scolastico, da studenti che avevano scelto di non rispondere alle domande della commissione per protestare contro il sistema dei voti. 
Nei fatti, però, questa modifica appare problematica. Anzitutto perché non è chiaro come potrà essere applicata: la riforma stabilisce che verrà bocciato chi si rifiuta di rispondere “deliberatamente”, cioè in modo consapevole e ostinato, ma resta difficile capire come distinguere uno studente che tace perché non conosce le risposte da uno che sceglie volontariamente di non rispondere.

Ogni anno un decreto del Ministro stabilirà le discipline della seconda prova e le quattro materie su cui verterà il colloquio (uscita del decreto a gennaio)

Addio al documento iniziale che, a partire dalla riforma del 2017, dava il via alla discussione dell’orale, ci sarà un orale diverso che ricorda un po’ quello che si faceva negli anni 80,  viene introdotto un elaborato critico di cittadinanza attiva, collegato al voto di condotta e allo scrutinio finale.

 
I risultati delle prove Invalsi saranno inseriti nel curriculum in forma descrittiva, solo dopo l’esame di Maturità, con l’obiettivo di chiarirne il valore principalmente orientativo.
 

La commissione è chiamata a valutare in modo integrato le conoscenze e la capacità critica del candidato, considerando anche l’impegno dimostrato nel percorso scolastico e nelle attività meritevoli svolte al di fuori delle aule.

PUNTI BONUS: i commissari potranno attribuire 3 punti bonus (non più 5),ma solo a chi raggiunge fra prove e crediti un punteggio di almeno 97 centesimi. 

E' proprio la novità dei 3 punti bonus che i voti finali della maturità finale dell'a.s. 2025/26 risulteranno più bassi, in quanto fino allo scorso anno scolastico i punti erano 5 e potevano essere assegnati ai candidati che arrivavano almeno a 80 punti, da questo anno i punti bonus saranno solo 3 e potranno essere assegnati solo ai candidati che arriveranno al punteggio di 97.

Il Ministero ha previsto anche una specifica formazione per i commissari, con l’obiettivo di garantire omogeneità e maggiore serietà nella valutazione.

Da quest’anno per i commissari di maturità sarà obbligatoria la formazione.

Che cosa vuol dire questo vuol dire che dovranno fare dei corsi, ancora non si sa bene di cosa di come, per quanto tempo eccetera.

Il Ministro quando ha annunciato la riforma, ha dichiarato che si avranno meno commissari interni meno commissari esterni, quindi spenderemo di meno per i commissari di maturità e quindi avremo più soldi per investire nella formazione dei commissari, ovvero per avere docenti che siano in grado di gestire questo compito in maniera adeguata.

 

Quando uscirono le prime notizie sul decreto fu detto anche che: i risultati dei due scritti non sarebbero stati pubblicati prima dell'orale del maturando ma solo dopo la prova orale, ma in realtà il decreto non ne fa menzione.

Formazione scuola-lavoro e gite più sicure

Cambia anche la denominazione dei Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento (PCTO), che tornano a chiamarsi  “Formazione scuola-lavoro”, per sottolinearne maggiormente la finalità educativa e il legame con il mondo produttivo.

Viaggi di istruzione

In tema di sicurezza, nuove disposizioni riguardano i viaggi di istruzione e le uscite didattiche: le gare d’appalto premieranno gli operatori che offriranno i più alti standard di sicurezza dei mezzi e dei conducenti, con particolare attenzione all’accessibilità per studenti con disabilità.

Edilizia scolastica

Sul fronte dell’edilizia scolastica, le risorse residue originariamente destinate a locazioni o strutture temporanee potranno essere utilizzate anche per trasporti e arredi, al fine di garantire la piena funzionalità degli edifici.

Percorso scolastico

Il decreto trasforma in misura strutturale la sperimentazione del modello 4+2, che prevede quattro anni per il diploma tecnico o professionale e due anni successivi presso gli ITS Academy. Con questa scelta, 280 istituzioni scolastiche già coinvolte nella fase sperimentale potranno consolidare e ampliare i percorsi, in collegamento diretto con il sistema produttivo e i fabbisogni tecnologici del Paese.

 

Amplia le possibilità di utilizzo dei fondi PNRR per l’edilizia scolastica, includendo spese per trasporti studenteschi e arredi didattici.

La diminuzione dei membri delle commissioni esaminitrici porterà un risparmio per le casse del Ministero di 15 milioni, che andranno all’assicurazione integrativa anche ai docenti a tempo determinato.

Parallelamente, il Governo ha stanziato 240 milioni di euro una tantum da destinare al contratto della scuola.

Ulteriori risorse finanzieranno percorsi di formazione per i docenti, in particolare per i commissari impegnati nella prossima sessione d’esame.

Viene garantisce il finanziamento della Scuola europea di Brindisi per il 2026.

 

Anno Scolastico 2025/2026

ORDINANZA N. 54 DEL 26 MARZO in2026

Allegato A griglia valutazione colloquio 2026 ( per saperne di più )

Ordinanza 54 spiegata in mappe

Per gli studenti con DSA l’articolo dell’ordinanza da vedere è il 25

Per gli studenti con disabilità l’articolo dell’ordinanza da vedere è il 24

GRIGLIE DI VALUTAZIONE

E’ possibile adattare le griglie per i candidati con disabilità e DSA, non è previsto per altri BES. Articolo 25 comma 3.

OM 54/2026 art 21 comma 3 “3. Il punteggio attribuito a ciascuna prova scritta è pubblicato per tutti i candidati,.………tramite
affissione di tabelloni presso l’istituzione scolastica sede della commissione/classe, nonché, distintamente per ogni classe, solo e unicamente nell’area documentale riservata del registro elettronico, cui accedono gli studenti della classe di riferimento, almeno due giorni prima della data fissata per l’inizio dello svolgimento dei colloqui. Vanno esclusi dal computo le domeniche e i giorni festivi intermedi. “

Esame Maturità 2026, online le Commissioni

Ecco il motore di ricerca e gli elenchi per provincia

Maturità 2026: la riunione preliminare della commissione d’esame  è stata fissata per martedì 16 giugno. Cioè esattamente due giorni prima dell’inizio delle prove scritte. Sarà quel giorno che verrà estratta la lettera per decidere l’ordine dei colloqui orali, ma soprattutto verranno analizzate attentamente le griglie di valutazione sappiamo che si possono ottenere fino a 40 punti per i crediti e fino a 20 punti per ciascuna prova compreso l’orale a questi punti possono aggiungersi massimo tre punti bonus per ogni studente, ma la commissione deve comunque seguire specifiche regole per attribuirli durante la riunione della commissione le griglie di valutazione nazionali verranno adattati ai contesti delle singole classi.

Nota MIM – calcolatrici ammesse all’esame 2025-2026

CAMBIANO GLI ESAMI DI MATURITA’

Maturità 2026: grande cambiamento il diploma sarà digitale
Maturità 2026: Decreto Scuola approvato dal governo, ecco tutte le misure approvate

Per chi usa il PC per le prove scritte

I testi delle prove scritte dell’Esame di Stato conclusivo del secondo ciclo di istruzione sono trasmessi alle scuole attraverso il consueto sistema digitale, noto come plico telematico.

Quindi per chi usa il computer le prove sono già fornite in digitale alla commissione non resta che caricarle su di una chiavetta USB e darla ai candidatii che ne fanno richiesta.

Meglio parlare con largo anticipo di questo con la scuola, così che abbiano il tempo di organizzarsi.

OM 54/26 art. 24 comma 2 ” ….I candidati possono usufruire di dispositivi per l’ascolto dei testi delle prove scritte registrati in formato “mp3”. Per  la piena comprensione del testo delle prove scritte, la commissione può prevedere, in conformità con quanto indicato dal capitolo 4.3.1 delle Linee guida allegate al D.M. n. 5669 del 2011, di individuare un proprio componente che legga i testi delle prove scritte. Per i candidati che utilizzano la sintesi vocale, la commissione può provvedere alla trascrizione del testo su supporto informatico…..”.

Per i candidati non vedenti

Per alcune tipologie di prove è necessaria una diversa modalità di invio. Una parte limitata di documentazione, che riguarda le prove rivolte a studenti non vedenti,  richiede la trasmissione in formato cartaceo. Secondo i dati storici, si tratta di un numero contenuto di plichi. Con nota del 30 maggio il Ministero fornisce le disposizioni per la trasmissione di tali plichi cartacei.

Nota Anno scolastico 2024-2025

DM 13 del 29-01-2026

Allegati al DM 13 i file delle seconde prove e della 4 discipline

Seconde prove e le 4 discipline motore di ricerca

https://visualizzamaterieesame.static.istruzione.it/

NON è possibile  in nessun caso usare strumenti che abbiano connessione a Internet, che siano Pc, Tablet o smartphone

Nota Mim 22479 del 30 maggio 2024

Tracce delle prove scritte passate