01. PSICOLOGIA DELL’ETA ANZIANA
02. PSICOLOGIA DELL’ETA ANZIANA
03. TEORIE DELL’INVECCHIAMENTO E L’ATTENZIONE
04. INVECCHIAMENTO – MEMORIA E LINGUAGGIO
05. INVECCHIAMENTO – EMOZIONI E BENESSERE
Il DL 95-2012 art. 7 comma 31 (pag 26) introduce nelle scuole il registro elettronico, che è una piattaforma online che consente ai docenti, e non solo, di inserire i dati principali sull’andamento scolastico degli alunni:
Non è chiara però la sua effettiva obbligatorietà, nello specifico per i compiti a casa.
C’è chi sostiene che se l’uso del RE è sancito da decisioni prese dal collegio dei docenti, allora diventa obbligatorio redigerlo in ogni sua parte (compiti compresi).
Una sola cosa è sicura, per gli studenti con Bisogni Educativi Speciali, che hanno difficoltà a scriversi da soli i compiti nel proprio diario, questo diventa un vero e proprio strumento dispensativo e compensativo (dispensa dallo scrivere nel diario che va ad essere compensata con l’uso del RE) che è meglio far scrivere nel PDP/PEI, in modo che sia sicuro che poi, anche solo nella parte riservata a quello specifico studente (che ogni RE ha) , i compiti vengano scritti.
Una interessante sentenza della Cassazione penale che tratta il caso di reato di falsità in atti, analizza in modo puntiglioso la funzione del registro di classe e del professore e sottolineando altresì che il registro elettronico è tutt’altro che obbligatorio, cosa che anche qui su Orizzonte Scuola abbiamo fatto presente più volte, almeno fino a quando non verrà attuato il piano di dematerializzazione contemplato dalla legge di cui oramai si è persa ogni traccia. La sentenza in questione è quella della Cass. pen. Sez. V, Sent., (ud. 02-07-2019) 21-11-2019, n. 47241. continua a leggere su ORIZZONTE SCUOLA
Secondo i giudici della Corte, inoltre, il registro dei professori rientra nell’accezione del “giornale di classe” ai sensi dell’art. 41 R.D. 965/1924 dove vanno annotate “tutte le attività svolte” e quelle compiute dal pubblico ufficiale che “attesta fatti avvenuti alla sua presenza o da lui percepiti” (Cass.34479/2021). Nello specifico il registro elettronico e il registro dei professori costituiscono “atti pubblici di fede privilegiata” in relazione a quei fatti che gli insegnanti di scuola pubblica o ad essa equiparata, qualificati come pubblici ufficiali, attestano essere avvenuti in loro presenza o da loro compiuti.
Pertanto, afferma la Suprema Corte, la compilazione del registro elettronico, in ogni sua parte, non può avvenire al di fuori della classe. Ciò vale anche per l’assegnazione dei compiti a casa. continua a leggere su FOCUS DIRITTO
In questo articolo si parla di una Legge, art. 41 del Regio Decreto n. 965 del 30/04/1924, mai abrogata, che recita:
“Ogni professore deve tenere diligentemente il giornale di classe sul quale egli registra progressivamente, senza segni crittografici, i voti di profitto, la materia spiegata, gli esercizi assegnati e corretti, le assenze e le mancanze degli alunni”
Se l’uso del registro elettronico è stato scelto dalla scuola in sede di consiglio d’istituto, i prof sono obbligati all’uso, diverso è se non viene scelto dalla scuola.
Entro il 30 giugno il GLO (Gruppo di Lavoro Operativo per l’Inclusione degli alunni disabili) deve provvedere a redigere il PEI provvisorio al fine di assegnare le misure di sostegno agli alunni con disabilità secondo le procedure definite dal Decreto interministeriale 29 dicembre 2020, n. 182.
La formalizzazione dei gruppi GLO deve essere effettuata dal dirigente scolastico con un decreto di istituzione. I GLO hanno la finalità di elaborare e approvare il PEI, ed entro il 30 giugno di ogni anno scolastico deliberare:
Ai componenti del Gruppo di Lavoro Operativo per l’inclusione non spetta alcun compenso,
indennità, gettone di presenza, rimborso spese e qualsivoglia altro emolumento.
Le procedure di accesso e di compilazione del PEI nonché di accesso per la consultazione della documentazione riguardante l’alunno con disabilità, devono essere attuate nel rigoroso rispetto del Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati (RGPD, Regolamento UE n. 2016/679).
Al termine delle riunioni dei GLO, il dirigente provvede a monitorare le richieste deliberate rispetto al sostegno didattico e alla necessità dell’operatore all’autonomia e comunicazione e inviare:
– al GIT, che opera presso gli uffici di ambito territoriale, il fabbisogno delle ore di sostegno, il quale poi, come Ufficio di Ambito Territoriale, comunicherà all’USR quello complessivo per la provincia di competenza;
– all’ente locale le ore di educatore/operatore per l’autonomia e comunicazione.