01. ITALIA
02. ITALIA STRUTTURA
03. LE MARCHE
Le MAPPE PROCEDURALI servono per il recupero della memoria sulla PROCEDURA di una qualsiasi attività.
Sono mappe che solitamente vengono utilizzate per ricostruire, in ordine le fasi di un’attività o di un esercizio, tipo:
Questo tipo di mappa è particolarmente utile per gli studenti con Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) o con Disabilità o con Bisogni Educativi Speciali (BES), soprattutto quando presentano difficoltà legate alla memoria di lavoro.
Quando questa funzione è compromessa, lo studente può incontrare difficoltà nel gestire contemporaneamente più informazioni, nel seguire istruzioni complesse, eseguire calcoli a mente, o ricordare tutti i passaggi necessari per risolvere un problema articolato.
Questi tipi di mappe sono sono particolarmente necessarie soprattutto se nella certificazione è riportata una difficoltà nell’acquisizione delle procedure.
Le mappe in generale, comprese quelle procedurali, devono essere sempre calibrate sulle caratteristiche dello studente, perché il loro scopo principale è essere davvero utili al discente.
Una mappa procedurale ben strutturata, con istruzioni chiare, sintetiche e disposte in ordine logico, può rappresentare un grande supporto durante l’apprendimento.
Essa consente allo studente di concentrarsi meglio sul compito, di risparmiare energie mentali e di migliorare la comprensione dei passaggi, favorendo anche la capacità di autocorrezione degli errori.

Purtroppo però molttissimi insegnanti non accettano questo tipo di mappe
, soprattutto nelle discipline scientifiche (matematica, fisica, chimica), pensano che, avendo davanti uno schema, sia possibile “copiare”. Ma, sinceramente, sfido chiunque che non abbia studiato sia in grado di risolvere un esercizio di sistemi di disequazioni solo guardando un esempio guida semplificato
.
Per questo motivo, il consiglio è di realizzare mappe con esercizi guida molto molto semplici, mostrarle all’insegnante ogni volta che vengono preparate ed eventualmente modificarle in base alle osservazioni del docente, è utile anche farle firmare per accettazione, così da non avere obiezioni al loro utilizzo in fase di verifica (scritta o orale).
Nell’anno della maturità la quasi totalità degli insegnanti NON le accetta
, in quanto poi saranno portate all’esame e “altrimenti la commissione…” , “altrimenti copia…”.
In questo caso, conviene trovare un modo per realizzarle in maniera sintetica e strategica, magari ricorrendo a disegni e simboli.
Per quanto riguarda la disciplina di Italiano, la normativa vigente prevede espressamente la possibilità di utilizzare strumenti compensativi a supporto della produzione scritta. In particolare, viene contemplato l’impiego di mappe procedurali e scalette per la pianificazione e la realizzazione del testo.
Le Linee Guida del 2011, a pagina 18, specificano infatti che:
“…Gli studenti in questione potranno inoltre avvalersi:
di mappe o di schemi nell’attività di produzione per la costruzione del testo;”
Sinceraemnte non si capisce perchè dunque per italiano si, per le matterie scientifiche no… ![]()
La discalculia è un disturbo specifico dell’apprendimento che riguarda principalmente l’abilità di calcolo. Le difficoltà possono emergere sia nell’organizzazione della cognizione numerica (intelligenza numerica basale), sia nell’applicazione delle procedure esecutive legate al calcolo scritto.
In entrambe le aree, la discalculia rende meno automatici i processi che per altri studenti risultano quasi spontanei.
Ciò genera spesso affaticamento cognitivo, errori ripetitivi e un senso di frustrazione che può compromettere la motivazione allo studio.
In questo contesto, la mappa procedurale rappresenta uno strumento compensativo fondamentale. Si tratta di una rappresentazione visiva, ordinata e schematica delle fasi di un procedimento matematico, può essere utilizzata con esercizi di varia complessità: dalle operazioni di base, come la divisione in colonna o la sottrazione con il cambio nei bambini più piccoli, fino ad attività più avanzate come la risoluzione di equazioni, disequazioni, limiti, etc.
Le mappe procedurali non sostituiscono l’insegnamento, ma funzionano come strumento compensativo che aiuta lo studente a gestire le difficoltà legate al disturbo.
Sono, in altre parole, un ponte che consente di passare dall’incertezza operativa alla comprensione graduale delle procedure.
Inoltre, le mappe stimolano un approccio metacognitivo: non si limitano a dire “come fare”, ma aiutano lo studente a prendere consapevolezza delle strategie utilizzate e a trasferirle in contesti diversi.
Per uno studente con discalculia, una mappa procedurale non è un semplice strumento didattico, ma un alleato indispensabile. Fornisce ordine a processi che altrimenti appaiono confusi, sostiene la motivazione e valorizza le potenzialità dell’alunno, trasformando un ostacolo in un’opportunità di apprendimento strutturato e personalizzato.