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Verifiche di Matematica e altre materie scientifiche: errori di distrazione, errori di calcolo, o errori attribuibili ai DSA? Come Valutarli?

Ci sono ragazzi con DSA che hanno diversi “problemi” nella matematica, ma attenzione non perchè non la capiscono, ma anzi in alcuni casi la capiscono meglio degli altri ragazzi, “semplicemente”  interviene il loro disturbo specifico di apprendimento che mette i bastoni fra le ruote…:

  • Un meno diventa un più
  • un 3/4 diventa un 4/3
  • una parentesi “magicamente” sparisce
  • altro

ATTENZIONE non sono errori di distrazione sono errori dovuti ai DSA, quindi esattamente come gli errori ortografici non dovrebbero essere valutati così questi, non dovrebbero essere valutati.

L’intervento didattico deve portare all’autonomia e al successo formativo anche in questo campo; si stratta di decidere come, tra strategie, strumenti compensativi e altro, arrivarci davvero, e questo va definito nel PDP.

Riguardo la valutazione il DM 5669/11 art 6 comma 2 dice che sarà data “particolare attenzione alla padronanza dei contenuti disciplinari, a prescindere dagli aspetti legati all’abilità deficitaria”.

Come si fa a correggere una verifica di matematica non tenendo conto  degli errori di calcolo, come suggerisce la normativa, la matematica è tutto un calcolo!

Gli errori vanno analizzati, non ignorati.

L’insegnante deve capire perché lo studente fa quei tipi di errori, pur usando gli strumenti compensativi (calcolatrice,  mappe e formulari) e attuare strategie per l’eliminazione dell’errore.

Dalle Linee Guida DSA allegate al DM 5669/11 pag. 19.
«L’analisi dell’errore consente infatti di capire quale confusione cognitiva l’allievo abbia consolidato in memoria e scegliere, dunque, la strategia didattica più efficace per l’eliminazione dell’errore e il consolidamento della competenza. »

Piccoli accorgimenti per strutturare una verifica di matematica:
  • Regole e procedure, con test a scelta multipla
  • Rappresentazione sulla linea dei numeri
  • Per le espressioni si può valutare il procedimento rispetto all uso dei segni, senza far caso al totale
  • compensare una verifica scritta deficitaria con una verifica orale sui medesimi contenuti, così da capire perchè c’è l’errore in quel punto e trovare strategie per correggerlo, oppure se l’errore era dovuto semplicemente ad un errore di trascrizione
Esempi di errori di trascrizione:
  • ricopiare male l’esercizio principale
  • riportare male i numeri dalla riga sopra alla riga sotto
  • riportare male un segno di operazione  (+ -> -)
  • inversione delle cifre di un numero (15 -> 51)
  • inversione dei numeri di una frazione (3/4 -> 4/3)
  • altro

In questi casi se il procedimento è fatto bene, l’errore non c’è, “il risultato non torna” perchè è intervenuto il Disturbo specifico, quindi dovrebbe essere valutato come fosse un esercizio fatto bene.

Una strategia per limitare gli errori di trascrizione può essere, ad esempio,  usare un programma che scriva la matematica che permetta di copiare il passaggio fatto nella riga precedente (MateMitica).

Ci suggerisce qualche idea Giacomo Cutrera in questo video convegno, ho estrapolato i minuti che ci interessano:

“L’EFFETTO VALANGA”

 

Per vedere tutto il convegno andare nel link sottostante, l’estratto sopra si trova circa al 38esimo minuto

 

 

Aggiunte schede di Matematica – Le Funzioni 5° Socio sanitario

00. EQUAZIONI DI 2 GRADO MAPPA RIASSUNTIVA
00. INTERVALLI
00. Tipi di funzioni
01. CONCETTO DI FUNZIONI e CLASSIFICAZIONI parte 1
02. CLASSIFICAZIONI DELLE FUNZIONI parte 2
03. CLASSIFICAZIONI DELLE FUNZIONI parte 3
04. TROVARE IL DOMINIO DI FUNZIONE FRATTA
05. FUNZIONE CON RADICALI – TROVARE DOMINIO
06. FUNZIONE LOGARITMICA – TROVARE DOMINIO
07. INTERSEZIONI ASSI CARTESIANI
08. INTERSEZIONI ASSI CARTESIANI FUNZIONE FRATTA
12. Immagine e controimmagine
13. Funzione pari o dispari

Aggiunte schede di Goniometria Trigonometria Ist Superiori

01. Goniometria parte 1
02. Goniometria parte 2
03. Gli angoli orientati
04. Le funzioni goniometriche
05. La circonferenza goniometrica
06. La circonferenza goniometrica e il seno e coseno
07. Riconoscere se le uguaglianze sono VERE o FALSE
08. Riconoscese se la curca è SINUSOIDALE O COSINUSOIDALE
09. Trovare graficamente e con la calcolatrice il seno
10. La Tangente
11. La Tangente positiva o negativa
12. La cotangente
16. Identita – ugualianze
17. Tabella dei valori di funzioni goniometriche
18. La secante e la cosecante
19. La secante e la cosecante (parte 2)
20. La secante e la cosecante (parte 3)


GONIOMETRIA


 

Trucchetto per fare il mcm fra Frazioni

Fare il mcm fra Frazioni

Eseguire questa espressione:

1

scomporre tutti i denominatori in fattori primi11

2

ora per trovare il mcm si prendono i fattori comuni e NON comuni presi una sola volta con esponente più GRANDE

3

Ora si va a trasformare le frazioni dell’espressioni in frazioni equivalenti (cioè con uguale valore)
Si fa facendo un piccolo schemino:
Si inizia con lo scrivere la prima frazione e lo schemino vuoto, si mette solo il mcm nel denominatore dell’ultima frazione
4
Poi si mettono numeratore e denominatore a fianco dell’ =
e si dividono fra di loro i 2 denominatori partendo dal mcm

05

611

Il risultato della divisione va inserito negli spazi vuoti della frazione centrale (sia al numeratore che al denominatore)

7  

ultimo passo si fanno le moltiplicazioni nella frazione centrale, al denominatore già è fatta, basta farla al numeratore

811

La prima frazione equivalente è pronta ora fare la stessa cosa per le altre

9

visto che i denominatori ono tutti uguali si può evitare di scrivere frazioni separate e scriverle così, e si fa la somma dei numeratori

10

Tutti i calcoli si possono eseguire sul quaderno o sul foglio di verifica in modo da dare all’insegnante il modo di vedere e correggere eventuali errori, dividendo il foglio in 2 parti:
12 oppure farli su un foglio in “brutta” (blocco notes)