Contributo scolastico “volontario”

Ogni anno sentiamo parlare di contributo scolastico… ma che cos’è davvero?

Tutte le scuole richiedono il pagamento di un contributo scolastico.
E ogni anno, in molte famiglie — soprattutto negli ultimi tempi — ci si chiede:
“È obbligatorio? E se non lo pago, cosa succede?”

È importante sapere che questo contributo è composto da due parti:

  • Una parte obbligatoria, che riguarda l’assicurazione scolastica (solitamente si aggira intorno ai 15-20 euro);

  • Una parte facoltativa, ben più consistente, spesso definita come “contributo volontario”.

Molte scuole, nei moduli che inviano alle famiglie o pubblicano sul proprio sito, specificano chiaramente la distinzione tra quota obbligatoria (con l’importo indicato) e parte facoltativa, etichettata appunto come “contributo volontario”.
Altre scuole invece preferiscono non specificare e si limitano a parlare genericamente di “contributo” o “tasse scolastiche”, creando così una certa confusione.

È utile ricordare che la parte volontaria del contributo non ha alcuna relazione con l’ISEE: è appunto volontaria, e non vincolata alla situazione economica della famiglia.

Addirittura alcune scuole se non si paga la quota volontaria escludono i ragazzi da alcune attività come le uscite didattiche.
Ecco cosa dice una nota ministeriale del 2013 sui contributi volontari ritenuti di fatto obbligatori dalle scuole:

« Si ricorda, infine, che qualunque discriminazione ingiustificata a danno degli studenti derivante dal rifiuto di versamento del contributo in questione, sia in termini di valutazione che disciplinari, risulterebbe del tutto illegittima e gravemente lesiva del diritto allo studio dei singoli. Si invitano, pertanto, tutti i dirigenti scolastici ad astenersi, sia all’atto dell’iscrizione che nel corso dell’anno scolastico, da qualunque comportamento volto ad esigere coattivamente il versamento di contributi il cui carattere resta assolutamente volontario.»
Escludere dalle gite gli studenti che non hanno versato il contributo volontario è di sicuro un atto di “discriminazione ingiustificata a danno degli studenti derivante dal rifiuto di versamento del contributo”.
Consiglio di leggerla tutta nota ministeriale 593 del 7marzo 2013 – richiesta contributi scolastici alle famiglie

COSE IMPORTANTE DA SAPERE:

I Contributi x le scuole sono detraibili dal 730 o dal modello unico.

PER LE SCUOLE SUPERIORI: La quota del primo anno va versata al momento della conferma dell’iscrizione, che avviene nel mese di luglio, dopo il conseguimento del diploma di terza media. In realtà, la scuola rilascia inizialmente un attestato che certifica il superamento dell’esame, poiché il diploma vero e proprio sarà disponibile solo dopo circa due anni.
Una copia di questo attestato deve essere consegnata all’istituto superiore, dove verranno forniti i moduli da compilare e le istruzioni per il pagamento del contributo scolastico. Il pagamento può essere effettuato tramite bollettino postale o bonifico bancario intestato direttamente alla scuola.

Per gli anni seguenti, la quota per l’anno successivo verrà chiesto di essere pagato entro febbraio.

Se, ad anno scolastico iniziato, il ragazzo decide di cambiare scuola, il contributo pagato anticipatamente non viene rimborsato, e deve comunque ripagarla alla nuova scuola, si parla sempre della parte obbligatoria.

Per il 4 e 5 anno della scuola superiore:

Diversa è la situazione una volta che lo studente avrà assolto l’obbligo scolastico, cioè al compimento dei 16 anni, generalmente durante il quarto e quinto anno della scuola superiore.

Verranno richiesti due pagamenti obbligatori:
  • uno alla scuola (contributo scolastico obbligatorio 6,04 euro);
  • uno all’Agenzia delle Entrate, relativo alle tasse erariali (attualmente pari a 15,13 euro).
Per l’ultimo anno di scuola superiore, oltre alle spese già menzionate, saranno da sostenere:
  • la tassa per l’ammissione agli esami di Stato (12,09 euro);
  • la tassa per il ritiro del diploma (15,13 euro).
Per maggiori informazioni andare sul sito del MIUR

nel tempo il ministero ha modificato lo scritto nella pagina ma i contenuti sono rimasti gli stessi, forse come era scritto prima si capiva meglio, vi lascio qui il testo di come era  cliccare qua

 

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