La mancata ammissione alla classe successiva è decisa esclusivamente dagli insegnanti della classe al momento dello scrutinio finale.
Non spetta decidere né ai genitori né agli specialisti.
La ripetenza nella scuola primaria è regolata per tutti, e quindi anche per gli alunni con disabilità, dal Dlgs 62/17.
L’art. 3 c. 1 del Dlgs 62/17 dice espressamente che alla primaria gli alunni vanno ammessi alla classe successiva anche se non hanno raggiunto gli obiettivi previsti.
Il comma 3 ammette la non ammissione ma la considera un evento eccezionale, che richiede unanimità dei docenti della classe ed è da motivare adeguatamente, devono esserci tre condizioni:
1) eccezionalità della decisione (e questo esclude categoricamente la possibilità di reiterazione),
2) un’animità dei docenti della classe
3) specifiche motivazioni:
i docenti della classe in sede di scrutinio, con decisione assunta all’unanimità, possono non ammettere l’alunna o l’alunno alla classe successiva solo in casi eccezionali e comprovati da specifica motivazione.