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La mia fedele compagna – Front of the class
Un film di Peter Werner. Con James Wolk, Treat Williams, Dominic Scott Kay. Sceneggiatura: Thomas Rickman, Brad Cohen. Paese: USA. Anno: 2008. Durata: 95’. Genere: biografico.
Brad scopre, grazie all’interessamento della madre, di essere affetto dalla sindrome di Tourette. Deriso da compagni e insegnanti comincia ad odiare il mondo della scuola fino all’incontro con un preside capace di fargli cambiare idea e approccio, tanto da far nascere in lui il desiderio di divenire un insegnante. Una volta adulto, non sarà però facile scontrarsi con l’ottusità di coloro che lo credono adatto all’insegnamento …
Liberamente ispirato al libro di Brad Cohen (Front of the Class: How Tourette Syndrome Made Me the Teacher I Never Had) ecco un film (uscito in Italia nel 2009 su DVD) che parla senza retorica di disabilità, di speranza e di una vocazione straordinaria per l’insegnamento. Una storia vera che racconta di un bambino come tanti. Il suo nome è Brad Cohen, ma da piccolo alcuni dei suoi compagni di scuola erano soliti chiamarlo mostro, spastico e in tanti altri modi. Per questo motivo il piccolo Brad non ha mai avuto tanti amici tranne una fedele compagna che non lo ha mai lasciato solo da quando aveva sei anni: la sindrome di Tourette. Un disordine neurologico che spinge il cervello ad inviare continuamente dei segnali confusi al corpo causando tic, fenomeni motori o vocali involontari e improvvisi. Segnali irrefrenabili come gli starnuti.
Forti rumori e facce buffe però sono sempre stati ciò che alcune delle persone che stavano accanto a Brad superficialmente volevano vedere. Alcuni insegnanti vedevano in lui un elemento di disturbo per la classe, altri soltanto un bambino capriccioso e iperattivo che faceva di tutto per essere notato dai suoi genitori in fase di separazione….
Contrassegno parcheggio per disabili: parere Ministero
Il “contrassegno di parcheggio per disabili” non solo agli invalidi e ai disabili con “capacità di deambulazione impedita o sensibilmente ridotta” ma anche a coloro che sono affetti da una patologia agli arti superiori o da disabilità psichica, che precluda loro una autonoma e completa mobilità.
Tale precisazione viene dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti che, con il parere del 1567 del 2016 offre una interpretazione più estensiva dell’art. 381 del DPR n. 495-92 e s.m.i. (Regolamento di esecuzione e di attuazione del codice della strada).
A parere del Ministero, la norma nel condizionare il rilascio del contrassegno per la circolazione e la sosta dei veicoli a servizio delle persone invalide, alla “capacità di deambulazione impedita o sensibilmente ridotta”, non fa esplicito riferimento agli arti inferiori né alla patologia che l’ha determinata.
Pertanto, l’articolo in questione non dovrebbe essere interpretato in senso eccessivamente restrittivo, tanto più che sono previsti anche “i non vedenti”, ma potrebbe riguardare anche persone con patologie agli arti superiori o affetti da disabilità psichica che, pur non presentando problemi di deambulazione, a causa della loro specifica patologia non possono essere considerate autonome necessitando comunque della mediazione di terze persone per gestirne gli spostamenti.
Tuttavia – continua il Ministero – sarà solo l’Ufficio medico legale della Asl di appartenenza che potrà certificare il diritto all’autorizzazione.
Con precedente parere n. 2242/2015 il Ministero si era già espresso sulla concessione del contrassegno anche ai disabili intellettivi e psichici affetti da autismo.
Si ricorda infine che la domanda va presentata al Comune di residenza (agli uffici appositamente preposti), previa presentazione della relativa certificazione medico legale rilasciata dalla propria Asl.
Il contrassegno è strettamente personale, non è vincolato a uno specifico veicolo, viene rilasciato indipendentemente dal possesso della patente di guida del disabile ed è valido su tutto il territorio nazionale e negli altri paesi della Ue.
Può essere concesso, con le stesse modalità, anche alle persone temporaneamente invalide, a causa di infortunio o per altre cause patologiche, per un periodo di tempo determinato, ma la relativa certificazione medica deve specificare il presumibile periodo di durata della invalidità.
Una scuola per Malia – Won’t Back Down (2012) FILM
DRAMMATICO – DURATA 121′ – USA
Maggie Gyllenhaal e Viola Davis guidano un cast di stelle del cinema in questo dramma commovente, ispirato a una storia vera. Jamie Fitzpatrick (Maggie Gyllenhaal), una madre single che lavora duramente, è preoccupata che la scuola elementare John Adams Elementary non riesca veramente ad andare incontro alle esigenze della figlia. Insieme a un’insegnante premurosa (Viola Davis), che vuole il miglior futuro possibile per il proprio figlio, Jamie si propone di migliorare gli atteggiamenti del corpo insegnante e gli standard accademici della scuola. Nonostante le difficoltà, con coraggio, speranza e perseveranza, le donne riusciranno nel loro intento in questo film edificante che vede anche la partecipazione di stelle del calibro di Rosie Perez e Holly Hunter. (Titolo originale – Won’t Back Down) © 2012 Buena Vista International