Alunni con BES

Alunni con Bisogni Educativi Speciali: BES

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Da un po’ di tempo si sente parlare di alunni BES, ma cosa significa? Cerchiamo di fare un poco di chiarezza:

CIRCOLARI MINISTERIALI

Direttiva BES del 27 Dicembre 2012

Circolare MIUR sui BES n 8 prot. 561 del 6 marzo 2013,  su questo documento fra le varie cose, è scritto che, se i ragazzi sono in attesa di certificazione di DSA la scuola deve prendere provvedimenti (far usare strumenti compensativi e dispensativi) come se già avesse la diagnosi, questo per non creare un danno allo studente a causa delle lungaggini, che purtroppo, ci sono nel servizio sanitario  nazionale (questa parte è stata sottolineata nel documento).

ATTENZIONE la diagnoi di BES NON esiste!!

Spesso si sente dire dai genitori “Mio figlio ha un BES”, “Nella relazione vi è messo diagnosi di BES”, oppure ancora, alla domanda: “Che diagnosi ha? Di BES”: Sono tutte affermazioni errate, inesatte e difformi da ogni normativa e documento ufficiale.

La diagnosi di “Bisogni Educativi Speciali” non esiste. La diagnosi è una dicitura sanitaria. La diagnosi può essere di “Disturbo Specifico di Apprendimento, nello specifico di Dislessia Evolutiva”, oppure diagnosi di “ADHD”ecc… Quindi non esiste la diagnosi (e dunque neppure la certificazione) di BES.

I BES sono una categoria scolastica, il clinico una volta effettuati i test e non avendo  riscontrato disturbi specifici di apprendimento quali dislessia discalculia ecc o altre cose tipo ADHD o handicap, evidenzia però delle difficoltà per ciò che rigurada l’ambito scolastico quindi “semplicemente” consiglia la scuola di inserire il ragazzo nella categoria BES, la scuola ha la libertà di accettare il consiglio e redigere un PDP o di rifiutare, se rifiuta deve motivare la scelta per iscritto, come previsto dalla Nota Ministeriale del 22 Novembre 2013  (pag.2)
Mappe semplificative per spiegare i  BES realizzate dalla Prof.ssa Rita Rondinelli

PEI PDP

altre…

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Diagnosi clinica e certificazione

 
La DIAGNOSI è una valutazione clinica e viene effettuata da psicologi o medici; prevede l’assegnazione di un’etichetta diagnostica e una definizione delle caratteristiche individuali con cui si manifesta il disturbo diagnosticato (diagnosi nosografica e diagnosi funzionale). La diagnosi non scade! Tuttavia è necessario aggiornare il profilo di funzionamento nel passaggio da un ciclo scolastico a quello successivo.
 
 
La CERTIFICAZIONE è un documento con valore legale, che può essere rilasciato da servizi pubblici o strutture accreditate, che abbiano a disposizione un’équipe multidisciplinare formata almeno da psicologo, neuropsichiatra e logopedista. Le procedure di rilascio sono regolamentate dalle leggi e dalle normative di riferimento (L. 104/92, L. 170/2010).
 
L’INSEGNANTE DI SOSTEGNO è previsto in caso di certificazione ai sensi della legge 104/92 o in caso di comorbidità dei DSA con altri disturbi per i quali prevale l’applicazione della legge 104/92.
 
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Cosa sono e a cosa servono:
Risposte del MIUR sulla stesura del PDP fatte da alcune associazioni (nella persona di Guido Dell’Acqua)
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PEI e PDP – TIPI DI PROGRAMMAZIONE

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