Una mappa concettuale può contenere solo parole chiavi senza definizioni?

Dal punto di vista normativo 

  • La legge 170/10
  • il suo Decreto attuativo D.lgs. 5669/11 e sue Linee Guida per il diritto allo studio degli alunni e degli studenti con DSA allegate

 stabiliscono che:

  • le misure compensative devono essere personalizzate
  • gli strumenti devono ridurre il carico cognitivo, non aumentarlo
  • non esiste un modello unico “corretto” di mappa concettuale
Non è previsto da nessuna norma che una mappa concettuale:
  • debba contenere solo parole-chiave
  • debba escludere definizioni brevi o enunciative

Se un insegnante impone un formato unico senza considerare il profilo funzionale dello studente, non sta rispettando il principio di personalizzazione previsto dal PDP.

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Dal punto di vista pedagogico-didattico

È vero che le mappe concettuali “classiche”:

  • privilegiano parole chiave
  • favoriscono sintesi e gerarchizzazione

MA questo vale per studenti SENZA difficoltà specifiche o per studenti che hanno già interiorizzato i concetti.

Per uno studente con:

  • deficit di memoria di lavoro
  • difficoltà di recupero lessicale
  • fragilità nella memorizzazione procedurale
una parola-chiave isolata può non attivare nulla.

In questi casi:

  • una breve definizione
  • una frase guida
  • un enunciato semplificato

fanno scattare nello studente il recupero di ciò che hanno appreso ma non automatizzato.

La mappa non deve essere “bella”, deve essere “funzionale”.

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Dal punto di vista neurologico

Per studenti con DSA + deficit di memoria, spesso:

  • la memoria visiva è migliore di quella verbale
  • il richiamo libero è compromesso
  • il riconoscimento è più efficace del recupero spontaneo

Una mappa con:

Solo parole chiave
Brevi enunciati
❌ richiede recupero attivo ✅ favorisce riconoscimento e aggancio semantico
Vietare le definizioni equivale, in alcuni casi, a togliere la compensazione.

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Quando l’insegnante dice che la mappa  non va bene perchè è un riassunto?

L’osservazione è giusta SE:

  • la mappa diventa un testo copiato
  • è identica al libro
  • non mostra relazioni tra concetti

In questi caso non è più una mappa, ma effettivamente un riassunto mascherato.

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Posizione equilibrata (funzionale)

✔️ Non esiste un divieto assoluto di usare le definizioni
✔️ Le mappe devono essere adattate al profilo dello studente
✔️ Per studenti con deficit di memoria, le definizioni brevi sono legittime
✔️ Il criterio deve essere funzionale, non formale

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