Un alunno con disabilità può avere verifiche esclusivamente scritte o esclusivamente orali?

E’ certamente possibile sostenere verifiche solo scritte o solo orali, mantenendo la loro equipollenza.

Le Linee guida allegate al DI 180/20 pag. 35 dicono:
« Le modalità di verifica devono fondarsi su un criterio di equità, affinché la valutazione globale degli apprendimenti disciplinari non sia compromessa da eventuali barriere legate a metodi e strumenti inadeguati.» 

A pag. 29 sono riportati alcuni esempi di possibili personalizzazioni (il termine “alcuni” indica che possono essercene anche altri). Tra questi è presente l’esempio della sostituzione della prova scritta con una prova orale, ma naturalmente è possibile anche il contrario

“A titolo esemplificativo, si riportano alcune forme di personalizzazione che possono essere considerate:
− la possibilità di assegnare tempi più lunghi tutte le volte che è richiesto dalle condizioni funzionali o di contesto;
− la riduzione per numero o dimensioni delle verifiche proposte se non è possibile assegnare tempi aggiuntivi;
l’adattamento della tipologia di prova: colloquio orale anziché prova scritta (è possibile anche l’inverso), a domande chiuse anziché aperte, verifiche strutturate (domande a risposta multipla, vero/falso, testo a completamento etc.) o semistrutturate etc.;
− il ricorso a interventi di assistenza o supporto di vario tipo, più o meno determinanti nell’esito della prestazione, secondo i casi;
− l’uso di strumenti compensativi, nel senso più ampio del termine e comprendendo quindi tutto quello che può servire per ridurre le difficoltà esecutive di vario tipo connesse alla disabilità, comprese quelle di memorizzazione, organizzazione ed espressione dei contenuti e delle
competenze da verificare;
− sistemi di compensazione tra modalità diverse di verifica, in particolare tra scritto e orale, tra una prova strutturata e non strutturata etc., assicurandosi che un’eventuale difficoltà di svolgimento non scaturisca dalla mancata comprensione delle consegne e/o da difficoltà nell’applicazione di procedure”.

 

 

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