Quando si parla di strumenti compensativi e misure dispensative, soprattutto in riferimento ai Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA), spesso emergono dubbi o interpretazioni non del tutto corrette.
Uno degli aspetti fondamentali da chiarire è che questi interventi non eliminano l’apprendimento, ma ne modificano le modalità, rendendolo accessibile allo studente.
Se uno studente non possiede una determinata abilità a causa di un Disturbo Specifico dell’Apprendimento, non significa che quella attività venga semplicemente esclusa dal suo percorso scolastico.
La misura dispensativa non serve a “togliere” l’apprendimento, ma a dispensare lo studente dall’esecuzione tradizionale di un compito che risulta particolarmente difficile o penalizzante a causa del disturbo.
Quindi Non è “non fare”, ma “fare in modo diverso”
A questa dispensa deve sempre corrispondere la possibilità di raggiungere lo stesso obiettivo attraverso modalità alternative, grazie all’uso di uno strumento compensativo.
Il ruolo degli strumenti compensativi
Gli strumenti compensativi permettono allo studente di compensare una difficoltà specifica utilizzando supporti esterni che sostituiscono o facilitano l’abilità deficitaria.
Non si tratta di scorciatoie o facilitazioni improprie, ma di mezzi che consentono di esprimere le proprie competenze reali, senza che il disturbo ne ostacoli la dimostrazione.
Il funzionamento degli strumenti compensativi può essere compreso facilmente attraverso alcuni esempi:
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una persona miope compensa la propria difficoltà visiva con gli occhiali;
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una persona amputata utilizza una protesi per compensare una mancanza fisica.
- altro
In modo del tutto analogo, lo studente con DSA utilizza strumenti specifici per superare una difficoltà funzionale, non per ottenere un vantaggio sugli altri.
Dispensa e compensazione: un binomio inscindibile
Un principio fondamentale è che a ogni abilità deficitaria per cui viene prevista una misura dispensativa deve essere collegato uno strumento compensativo.
Dispensare senza compensare significherebbe privare lo studente della possibilità di apprendere e dimostrare le proprie competenze.
Strumenti compensativi e misure dispensative non riducono il livello di apprendimento, ma garantiscono equità, permettendo a ogni studente di accedere ai contenuti e agli obiettivi formativi in modo adeguato alle proprie caratteristiche.
L’obiettivo non è semplificare, ma rendere possibile.
| ABILITA’ DEFICITARIA | MISURA DISPENSATIVA | STRUMENTO COMPENSATIVO |
| Deficit di memoria | Dispensa dal ricordare a memoria | – mappe concettuali – tabelle grammaticali – formulari – mappe procedurali – tavola pitagoriga |
| Difficoltà o impossibilità di fare conti a mente | Dispensa da fare conti senza strumento | – calcolatrice |
| Difficoltà più o meno importante nella scrittura (gesto grafico) | – Dispensa della scrittura in corsivo
– Dispensa dalla scrittura a mano |
– Uso dello stampato (minuscolo o maiuscolo a seconda della preferenza dello studente)
– Uso PC o Tablet |
| Difficoltà più o meno importanti nello esprimersi in forma scritta | – lo studente non deve essere valutato per come scrive | – la valutazione sarà su ciò che nel complesso viene scrittto
– l’insegnante dovrà attuare strategie personalizzate per migliorare la qualità della scrittura – mappe concettuali più elaborate per aiutarlo nella costruzione del testo |
| Difficoltà di linguaggio o di esprimersi in modo corretto | – lo studente non deve essere valutato per come si esprime (balbettio, pause fra una parola e l’altra, lentezza, ecc..) | – la valutazione sarà su ciò che nel complesso viene detto
– l’insegnante dovrà attuare strategie personalizzate per migliorare la qualità dell’esposizione – mappe concettuali più elaborate per aiutarlo nella costruzione del pensiero e dell’espressione |
| Impossibilità di scrivere con una corretta ortografia | – Dispensa dallo scrivere correttamente senza errore ortografici | – la valutazione non terrà conto degli errori
– uso dello strumento elettronico con correttore ortografico |
| Impossibilità di prendere appunti | – Dispensa dal prendere appunti | – registrazione della lezione
– l’insegnante darà dispense su quello che ha spiegato |
| Impossibilità dal ricopiare dalla lavagna | – Dispensa dal ricopiare dalla lavagna | – fotografare la lavagna, in modo da ricopiare sul quaderno a casa |
| Difficolà di lettura | – Dispensa dal leggere ad alta voce in classe
– Dispensa dalla lettura anche a casa per renderlo autonomo |
– in classe l’insegnante leggerà per lo studente
– uso del sintetizzatore vocale (PC o Tablet) – uso di libri digitali -uso di audiolibri |
| Difficoltà più o meno importanti nello scrivere sul diario i compiti | – Dispensa dallo scrivere sul diario | – uso del registro elettronico |
| Difficolà di comprensione del testo con ricadute importanti nella valutazione | – l’insegnante prima di ufficilizzare il voto, dovrà accertarsi se la valutazione insuffciente derivi da una mancata decodifica del testo o da una mancanza di studio
Per le lingue straniere – dispensa dalle verifiche scritte |
– compensazione orale di una verifica scritta
La verifica scritta sarà sostituita con una verifica orale |
| Lentezza esecutiva | – Rendere le verifiche scritte leggermente più brevi
– Dispensa dalla completezza dei compiti a casa |
– o dare più tempo
– dire allo studente quali compiti a casa fare e quali non fare e non dare il carico della scelta allo studente/famiglia (che poi puntualmente quello che è stato scelto non va bene) |
| Per tutte le difficoltà sopra riportate | – Dispensa da verifiche “a sorpresa” | – verifiche scritte e orali programmate |