Sostegno scolastico insufficiente a studente disabile: il TAR condanna il Ministero

Il TAR della Campania (sentenza n. 3599-2025 del 5 maggio) ha condannato il Ministero dell’Istruzione per non aver garantito un adeguato supporto scolastico a un alunno con disabilità grave, riconoscendogli un risarcimento di 2.040 euro. Il ragazzo, iscritto alla terza media in una scuola della provincia di Caserta, aveva ricevuto solo 18 ore settimanali di sostegno su 30 previste, in contrasto con quanto indicato nel suo Piano Educativo Individualizzato (PEI).

Contraddizioni nel PEI

Il PEI, pur riconoscendo la necessità di assistenza continua e sostegno massimo, assegnava al ragazzo solo 18 ore. I giudici hanno definito questo comportamento “irrituale”, evidenziando come le ore attribuite riflettessero l’organico disponibile e non i reali bisogni dell’alunno.

Violazione di norme e diritti costituzionali

Richiamando la Legge 104/1992 e il recente d.lgs. 62/2024, il TAR ha ribadito che per i casi di disabilità grave è previsto un sostegno intensivo. Centrale il riferimento alla sentenza della Corte Costituzionale n. 80/2010, che consente di derogare all’organico per garantire il diritto all’istruzione.

Danno riconosciuto e ritardo nel PEI

Il danno è stato calcolato tenendo conto delle conseguenze relazionali e morali, aggravate dal ritardo di quattro mesi nella redazione del PEI, che ha comportato la mancanza di supporto per tutto il primo quadrimestre.

Obbligo di esecuzione e commissario ad acta

Il TAR ha imposto l’esecuzione della sentenza entro 15 giorni. In caso di inadempienza, sarà nominato un commissario ad acta. Il tribunale ha inoltre stigmatizzato la prassi di costringere le famiglie a ricorrere alla giustizia per ottenere diritti già previsti per legge, evidenziando responsabilità economiche e amministrative in capo all’amministrazione.

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