Il docente di sostegno, al pari di tutti gli altri insegnanti, ha pieno diritto a partecipare alle assemblee sindacali e agli scioperi. Si tratta di un diritto sindacale individuale riconosciuto e tutelato dalla normativa vigente.
Allo stesso tempo, è fondamentale garantire anche il diritto dell’alunno con disabilità a frequentare regolarmente le lezioni. La partecipazione del docente di sostegno ad attività sindacali o a scioperi non deve quindi compromettere la continuità educativa dell’alunno.
La scuola è chiamata a organizzare al meglio la gestione delle attività didattiche in queste circostanze, ricordando che l’alunno non è affidato esclusivamente all’insegnante di sostegno, ma all’intero team docente o consiglio di classe.
Pertanto, la responsabilità educativa è collettiva e condivisa da tutti i docenti.
In linea generale, si possono seguire alcuni criteri pratici:
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Se la classe è regolarmente a scuola, anche l’alunno con disabilità partecipa alle lezioni.
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Se invece la classe non è a scuola (ad esempio, per sciopero o sospensione delle attività), l’alunno rimane a casa.
Solo in presenza di particolari necessità o situazioni di assistenza continua la scuola valuterà soluzioni specifiche per garantire la sicurezza e il benessere dell’alunno.