La firma dei genitori sul PDP per i DSA è obbligatorio?

Per gli studenti con una regolare certificazione di DSA, tutelati dalla Legge 170/2010, la scuola è tenuta ad attivare interventi didattici personalizzati. Questi interventi devono essere descritti in un documento formale approvato dai docenti, ovvero il PDP, che rappresenta quindi un obbligo per la scuola.

I genitori avendo presentato la documentazione necessaria ad attivare la legge 170 alla scuola, hanno già di fatto autorizzato la scuola a stendere il PDP.

Nessuna norma parla della firma dei genitori che non può essere quindi considerata obbligatoria.

Se guardiamo i modelli predisposti dal MIUR, che sono stati creati solo a scopo esemplificativo e non hanno un carattere obbligatorio, possiamo notare che non prevedono alcuno spazio dedicato alle firme.

I modelli utilizzati dalle scuole sono personalizzati, quindi possono includere uno spazio per le firme. Tuttavia, anche se questo spazio non è presente o le firme mancano, ciò non impedisce l’approvazione del PDP.

Le firme dei docenti e dei genitori servono soprattutto per rafforzare il patto educativo ma non sono necessarie.
L’unica firma realmente obbligatoria è quella del dirigente che trasforma il documento in un atto amministrativo vincolante.

 

Questo non significa che il PDP possa essere approvato senza coinvolgere i genitori.

Le linee guida del 2011, a pag. 8, dicono chiaramente che in questa fase è fondamentale il raccordo con la famiglia.

Raccordo che non significa accordo
(anche se sarebbe auspicabile)
Cosa è il RACCORDO?

Significa che fra scuola e famiglia  debba esserci uno scambio di informazioni.

Questo perchè è la famiglia che ha seguito il ragazzo anche nei corsi di studi precedenti, e sa quali strumenti e strategie possono essere efficaci e quali no, quindi può dare informazioni importanti, può essere coinvolto anche il ragazzo stesso, se sufficientemente grande, o anche figure esterne che lo seguono come logopedisti o Tutor DSA.

Se la scuola redige un PDP senza interpellare la famiglia (cosa che avviene frequentemente)  chiedere spiegazioni, chiedere un incontro almeno con il coordinatore scolastico prima della firma per parlarne e leggere il documento con maggiore attenzione.

PDP senza firme e il monitoraggio

Il PDP è valido anche se i genitori non sono d’accordo su quello che vi è scritto, in questi casi è fondamentale rispettare l’art. 5 comma 3 della L. 170/10 che dice che gli interventi di personalizzazione vanno sottoposti a monitoraggio “per valutarne l’efficacia e il raggiungimento degli obiettivi” quindi se qualcosa non va dopo un tot di tempo il PDP è rivebile.

 

PDP per studenti senza DSA

Per il PDP per gli studenti senza certificazione di DSA ma con altri Bisogni educativi speciali, la cosa è diversa, la normativa esige che per predisporre il PDP  ci sia la firma per accettazione della famiglia CM 8/13  È necessario che l’attivazione di un percorso individualizzato e personalizzato per un alunno  con Bisogni Educativi Speciali sia deliberata in Consiglio di classe – ovvero, nelle scuole primarie, da tutti i componenti del team docenti – dando luogo al PDP, firmato dal Dirigente scolastico (o da un docente da questi specificamente delegato), dai docenti e dalla famiglia”.

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