Istruzione Parentale ( homeschooling )

L’istruzione parentale, detta anche homeschooling, è una modalità riconosciuta dall’ordinamento italiano che consente ai genitori di provvedere direttamente all’educazione dei figli in età di obbligo scolastico, cioè fino ai 16 anni.

Questa scelta rappresenta un’alternativa alla frequenza della scuola statale o paritaria e si fonda sul principio costituzionale che riconosce ai genitori il diritto-dovere di istruire ed educare i figli.

Responsabilità della famiglia

Optando per l’istruzione parentale, la famiglia si assume la piena responsabilità del percorso educativo del minore. I genitori possono organizzare l’insegnamento nei modi e con gli strumenti che ritengono più opportuni, purché garantiscano un’istruzione adeguata e coerente con gli obiettivi formativi previsti per l’età e la classe di riferimento.

Ogni anno i genitori devono comunicare la scelta dell’istruzione parentale alle autorità scolastiche competenti e dimostrare di possedere i mezzi tecnici ed economici necessari per svolgerla.

Verifica delle competenze

Al termine dell’anno scolastico, lo studente istruito in ambito parentale è chiamato a sostenere un esame di idoneità o integrativo presso una scuola statale (o paritaria), finalizzato a verificare il raggiungimento delle competenze previste per la classe frequentata.

L’esame ha lo scopo di attestare che il percorso formativo seguito è conforme agli standard richiesti dal sistema scolastico nazionale.

È importante sottolineare che l’obbligo scolastico riguarda l’istruzione e non esclusivamente la frequenza scolastica.

L’istruzione parentale è una scelta educativa significativa, che offre flessibilità e personalizzazione, ma richiede un forte impegno da parte della famiglia e una costante attenzione agli adempimenti normativi.

Se ben organizzata, può rappresentare un percorso valido e rispettoso dei diritti e dei bisogni educativi di ogni studente.

Istruzione parentale e disabilità

In presenza di disabilità, anche l’istruzione parentale deve essere personalizzata in base alle capacità e ai bisogni dell’alunno.

Pur non essendo redatto un Piano Educativo Individualizzato (PEI) come avviene nella scuola statale, il percorso educativo deve comunque essere adeguato e coerente con le potenzialità dello studente.

Anche l’eventuale esame di idoneità viene svolto tenendo conto delle specifiche esigenze dell’alunno e ha la funzione di verificare che egli stia seguendo un percorso di istruzione effettivo e appropriato.

Prima degli esami i genitori devono depositare presso la segreteria della scuola scelta per gli esami, tutta la documentazione sanitaria che attesti la necessità e il diritto di avere una istruzione personalizzata.

La normativa e le prassi applicative possono variare, ed è sempre consigliabile confrontarsi con la scuola di riferimento o con l’Ufficio Scolastico territoriale per assicurare il pieno rispetto degli obblighi di legge.

Dlgs 297/1994 art. 114 c. 5

 

Cosa sono gli esami di idoneità e da quale normativa sono regolati?

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