All’interno dell’organizzazione scolastica può accadere che un insegnante di sostegno svolga anche altri incarichi o mansioni, come ad esempio quello di figura strumentale o altre attività di coordinamento.
Tuttavia, è importante chiarire che la funzione principale del docente di sostegno resta il supporto didattico e educativo all’alunno con disabilità durante le ore previste in classe.
Gli eventuali incarichi aggiuntivi assegnati al docente dovrebbero essere svolti, al di fuori dell’orario di insegnamento.
Questo principio serve a garantire la continuità e l’efficacia dell’intervento educativo, evitando che l’alunno perda il supporto previsto durante le attività didattiche.
È vero che in alcune circostanze possono verificarsi situazioni urgenti o particolari esigenze organizzative che richiedono temporaneamente l’assenza del docente di sostegno dalla classe. In questi casi, può essere comprensibile sottrarre una parte limitata del tempo destinato all’attività didattica per far fronte a necessità immediate.
Tuttavia, tali situazioni devono rimanere eccezioni e non diventare una prassi abituale.
Se la sottrazione delle ore di sostegno per svolgere altri compiti avviene frequentemente, si rischia di compromettere il diritto dell’alunno al supporto educativo previsto dal suo percorso scolastico e dalle risorse assegnate.