In caso di C.d.C straordinario per alunno con BES,  è opportuno o meno esplicitare e verbalizzare le caratteristiche del suo funzionamento in base a quanto scritto sulle sue diagnosi, vista la presenza dei genitori rappresentanti di classe?

Nel caso in cui si renda necessario assumere un provvedimento disciplinare nei confronti di un alunno con BES, è importante procedere nel rispetto della normativa e delle esigenze educative dello studente.

Qualora venga convocato un Consiglio di Classe straordinario, anche i rappresentanti dei genitori devono essere informati e coinvolti, affinché possano partecipare e conoscere le motivazioni del provvedimento.

In quanto le eventuali sansione andranno prese tenendo conto della situazione personale dello studente, i genitori  rappresentanti devono essere informati sulle certificazioni o diagnosi dello studente in questione?

In base al DPR 275/07 art. 1 c. 5 le sanzioni "tengono conto della situazione personale dello studente". 
Ma informandoli non si rischierebbe di  violare la privacy dello studente?
 
Riferimenti diretti alla diagnosi non sono ammessi ma non si può neppure ignorarla trattandosi di un elemento estremamente rilevante della situazione personale.
I genitori rapresentanti della classe non sono formalmente tenuti alla riservatezza, come gli insegnanti, ma un impegno a non divulgare all’esterno queste informazioni si può certamente chiedere.

 

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