Griglie di valutazione

Le griglie di valutazione organizzano in modo chiaro i criteri valutativi e permettono di adattarli agli alunni che hanno diritto a una personalizzazione, garantendo equità e trasparenza.
Griglie di valutazione per studenti con DSA (Disturbi Specifici dell’Apprendimento)

Gli studenti con DSA hanno diritto ad una valutazione che tenga conto delle ricadute dei loro “disturbi” e quindi delle griglie di valutazione personalizzate.

Normative:

Legge 170/2010, art. 5 comma 4 → “sono garantite adeguate forme di verifica e di valutazione” quindi hanno diritto a una valutazione che tenga conto delle “difficoltà” legate al disturbo.

DM 5669/2011 art. 6 e linee guida allegate  → valutazione deve valorizzare le competenze acquisite, non penalizzare per errori legati al disturbo.

D.Lgs. 62/2017, artt. 11 e 13 → ribadisce che le verifiche e la valutazione vanno adeguate al PDP (Piano Didattico Personalizzato).

Non è obbligatorio creare una griglia completamente diversa, ma è:
  • obbligatorio che la valutazione sia coerente con il PDP
  • fortemente consigliato esplicitare nella griglia eventuali adattamenti

Esempio:

  • In italiano: ridurre il peso degli errori ortografici
  • In matematica: valutare il procedimento più che la copiatura corretta.
  • In lingua straniera: privilegiare l’orale se previsto dal PDP.
  • uso di strumenti compensativi* (computer, mappe, sintesi vocale, ecc.);
  • misure dispensative* (tempi più lunghi, riduzione quantità di esercizi, ecc.);
  • criteri che privilegino il contenuto e non la forma (es. non penalizzare per ortografia/disgrafia)
  • etc…
*pare superfluo puntualizzarlo,ma purtroppo non lo è,  l’uso degli strumenti compensativi e dispensativi non deve essere penalizzato con una valutazione inferiore. Al contrario, essi rappresentano un supporto fondamentale per garantire pari opportunità di apprendimento e di verifica delle competenze. Tali strumenti non costituiscono un vantaggio, ma una modalità per mettere tutti gli studenti nelle condizioni di esprimere al meglio le proprie capacità, superando eventuali difficoltà specifiche. L’obiettivo della valutazione, infatti, è misurare le competenze e le conoscenze acquisite, non le difficoltà legate a particolari bisogni educativi.

 

Griglie di valutazione per studenti con Legge 104/1992 

Le griglie non sono altro che delle rappresentazioni strutturate dei criteri di valutazione che per gli alunni con disabilità rientrano nella personalizzazione e vanno definiti nel PEI sez. 8, per ogni disciplina.
Dlgs 66/17 art. 7 comma 2/d:

“d) esplicita le modalita’ di sostegno didattico, compresa la proposta del numero di ore di sostegno alla classe, le modalita’ di verifica, i criteri di valutazione, gli interventi di inclusione svolti dal personale docente nell’ambito della classe e in progetti specifici, la valutazione in relazione alla programmazione individualizzata, nonche’ gli interventi di assistenza igienica e di base, svolti dal personale ausiliario nell’ambito del plesso scolastico e la proposta delle risorse professionali da destinare all’assistenza, all’autonomia e alla omunicazione, secondo le modalita’ attuative e gli standard qualitativi previsti dall’accordo di cui al comma 5-bis dell’articolo 3″;

Non a caso i modelli di PEI alla sez. 8 prevedono per ogni materia anche la loro definizione.

Definire griglie di valutazione standard, uguali per tutti gli alunni con disabilità, non è pertanto lecito.

Lascia un commento