E’ possibile dispensare dallo scritto o esonerare  completamente dalla lingua straniera uno studente con disabilità che frequenta la secondaria di primo o di secondo grado?

Esonerare NO, non è possibile.

È uno dei paradossi della nostra normativa: un alunno con DSA può essere esonerato sia dalla prima (anche se non consigliabile, alle superiori non otterrebe il diploma) sia dalla seconda lingua straniera, mentre un alunno con disabilità, per quanto grave, non può usufruire dello stesso esonero (Dlgs 62/17 art. 11 comma 13).

Se necessario, è possibile personalizzare l’insegnamento della lingua straniera anche in maniera molto radicale, arrivando a un vero e proprio esonero di fatto.

Tali personalizzazioni non influenzano l’Esame di Stato conclusivo del primo ciclo, che prevede per gli alunni con disabilità prove personalizzate in base agli insegnamenti effettivamente ricevuti. Solo nel caso in cui lo studente non si presenti all’esame, viene rilasciato un attestato anziché il diploma.

È importante riflettere attentamente sulle conseguenze per il percorso successivo alle scuole superiori, in particolare per la lingua inglese, che viene studiata in tutti gli indirizzi. Se lo studente ha avuto la possibilità di seguire un percorso valido e conseguire un regolare diploma, potrà affrontare le superiori senza difficoltà; diversamente, arrivare senza alcuna preparazione in inglese può comportare gravi difficoltà.

Per quanto riguarda la dispensa dalla lingua scritta , si  può certamente fare sia alla secondaria di primo che di secondo graado.

Lo studente dispensato dallo scritto delle lingue straniere, le svolgerà oralmente, sia durante le verifiche intermedie che durante gli esami di Stato, quasta modalità differente non compremette (alle superiori) l’ottenimento del regolare Diploma.

Le verifiche orali devono essere equipollenti a qualle scritte.

Dalle linee guida (allegato B) allegate al DI 182 del 2023 pag. 29

“− l’adattamento della tipologia di prova: colloquio orale anziché prova scritta, a domande chiuse anziché aperte, verifiche strutturate (domande a risposta multipla, vero/falso, testo a completamento etc.) o semistrutturate etc.;”

Ovviamente se è possibile conservare, almeno in parte, la produzione scritta è sempre meglio farlo, personalizzando eventualmente i criteri di valutazione.

 

Potrebbero esserci dei problemi con la dispensa della lingua scritta in certi indirizzi particolari, es. liceo linguistico o istituto tecnico per il turismo, le competenze scritte possono essere ritenute indispensabili.

 

 

 

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