DSA, funzioni esecutive e mappe concettuali: uno strumento per organizzare il pensiero

Chi presenta fragilità legate alle funzioni esecutive – come spesso accade nelle persone con Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) o con Disturbo da Deficit di Attenzione/Iperattività (ADHD) – può incontrare notevoli difficoltà nell’organizzare anche le azioni più semplici.

Non si tratta di mancanza di impegno o di conoscenze: spesso le informazioni sono presenti nella mente, ma diventa complesso ritrovarle con rapidità e fluidità nel momento in cui servono.

Per comprendere meglio questo meccanismo, può essere utile pensare a una situazione quotidiana: un trasloco.

Durante un trasloco, gli oggetti vengono riposti in numerosi scatoloni. Se questi scatoloni non vengono numerati e contrassegnati con etichette chiare e ben visibili, recuperare rapidamente ciò di cui abbiamo bisogno diventa molto più difficile. Nel momento in cui cerchiamo un oggetto specifico, siamo costretti ad aprire più scatole, perdendo tempo ed energie.

Un processo simile può avvenire nella mente di una persona con DSA o ADHD. La mente può essere ricca di informazioni, conoscenze ed esperienze, ma senza un sistema di organizzazione e “etichettatura” che consenta di accedervi in modo rapido ed efficace. Il risultato può essere la sensazione di “vuoto” durante una verifica o un’interrogazione: non perché l’informazione non sia stata appresa, ma perché non è facilmente recuperabile.

In questo contesto, le mappe concettuali rappresentano uno strumento particolarmente efficace. Esse permettono di:
  • organizzare le informazioni in modo visivo e strutturato

  • creare collegamenti logici tra i concetti

  • sintetizzare i contenuti essenziali

  • facilitare il recupero delle informazioni nel momento del bisogno

Le mappe concettuali funzionano, in sostanza, come etichette applicate agli “scatoloni” della conoscenza. Offrono un sistema di orientamento che consente allo studente di individuare rapidamente dove si trova l’informazione necessaria e come essa si collega alle altre.

Per gli studenti con DSA o ADHD, l’uso sistematico delle mappe concettuali non è quindi solo un supporto allo studio, ma una vera e propria strategia di organizzazione cognitiva. Attraverso questo strumento, il pensiero può acquisire ordine, struttura e chiarezza, permettendo di valorizzare le conoscenze già presenti e di affrontare con maggiore sicurezza verifiche e interrogazioni.

In definitiva, le mappe concettuali non sostituiscono l’apprendimento, ma rendono accessibile ciò che è già stato appreso, trasformando un insieme di informazioni sparse in una rete di significati chiara e facilmente recuperabile.

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