Differenza fra PDP e PEP

Attualmente il PEP non esiste.

Nel corso degli anni il lessico scolastico italiano ha subito numerosi cambiamenti, spesso legati all’evoluzione normativa e organizzativa del sistema educativo. Un esempio significativo riguarda le sigle utilizzate per indicare i documenti di progettazione didattica personalizzata.

Negli anni ’90 veniva utilizzata la sigla PEP per indicare il Piano Educativo Personalizzato, spesso al posto di PEI, con l’obiettivo di evitare confusione con il Piano Educativo di Istituto. Quest’ultimo rappresentava allora uno dei primi strumenti introdotti nel percorso verso l’autonomia scolastica e sarebbe successivamente evoluto prima nel POF e poi nell’attuale PTOF.

Oggi la sigla PEP non rientra più nel linguaggio normativo ufficiale e non dovrebbe essere utilizzata nei documenti scolastici.
La normativa vigente fa riferimento in modo chiaro e preciso a strumenti ben definiti, tra cui il PDP (Piano Didattico Personalizzato) e il PEI (Piano Educativo Individualizzato), ciascuno con finalità e destinatari specifici.

Può capitare che qualcuno continui a utilizzare la vecchia sigla PEP, forse per abitudine o per una certa nostalgia delle terminologie del passato. In questi casi, è utile chiedere chiarimenti: cosa significa esattamente? A cosa serve? E soprattutto, a quale normativa fa riferimento?

Un uso corretto e aggiornato del linguaggio professionale non è soltanto una questione formale, ma rappresenta anche un segnale di attenzione alla qualità del lavoro educativo e al rispetto delle indicazioni normative vigenti.

 

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