Didattica personalizzata per lo studente con DSA

Gli studenti con Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) affrontano gli esami di fine ciclo nelle stesse modalità previste per tutti gli altri alunni. Le prove d’esame, infatti, restano identiche per contenuti e obiettivi, garantendo l’uniformità del percorso formativo e la validità del titolo di studio.

Tuttavia, durante l’anno scolastico, le verifiche intermedie possono essere strutturate e adattate in base ai bisogni dello studente

Se agli esami avranno prove uguali, perchè dargli verifiche “diverse” durante gli anni precedenti?

Questa è una domanda che si fanno molti insegnati ed è il motivo principale per il quale  non vengono “concesse” verifiche strutturate.

La risposta si trova nella legge, perchè l’obiettivo da raggiungere è arrivare a fare prove uguali al resto della classe, ma il percorso per arrivare a quel traguardo può essere personalizzato rispettando le modalità e i  tempi di apprendimento dello studente: art. 4 comma 2 del DM 5669/11:
«2. I percorsi didattici individualizzati e personalizzati articolano gli obiettivi, compresi comunque all’interno delle indicazioni curricolari nazionali per il primo e per il secondo ciclo, sulla base del livello e delle modalità di apprendimento dell’alunno e dello studente con DSA, adottando proposte di insegnamento che tengano conto delle abilità possedute e potenzino anche le funzioni non coinvolte nel disturbo. »

La strutturazione delle prove non modifica gli obiettivi della disciplina, ma modifica le modalità di accesso e di espressione delle conoscenze.

Riguardo le modalità di valutazione
Vedere l’art. 6. comma 2 del Dlgs 5669/11:

“2. Le Istituzioni scolastiche adottano modalità valutative che consentono all’alunno o allo studente con DSA di dimostrare effettivamente il livello di apprendimento raggiunto, mediante l’applicazione di misure che determinino le condizioni ottimali per l’espletamento della prestazione da valutare – relativamente ai tempi di effettuazione e alle modalità di strutturazione delle proveriservando particolare attenzione alla padronanza dei contenuti disciplinari, a prescindere dagli aspetti legati all’abilità deficitaria”.

Accorgimenti e strategie didattiche inclusive

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