Bambini e ragazzi con DSA hanno diritto a forme di verifica e valutazione personalizzata
Legge 170 del 2010 art 5 comma 4:
“4. Agli studenti con DSA sono garantite, durante il percorso di istruzione e di formazione scolastica e universitaria, adeguate forme di verifica e di valutazione, anche per quanto concerne gli esami di
Stato e di ammissione all’università nonché gli esami universitari”
Altri riferimenti normativi a fondo pagina
CONSIGLI DIDATTICI PER GESTIRE LE VERIFICHE SCRITTE E ORALI
PER LE VERIFICHE SCRITTE:
- programmare tempi più lunghi o verifica ridotte (senza perdere l’equipollenza e senza ridurre la valutazione finale). In alternativa è anche possibile suddividere la verifica in due parti.
- predisporre lo spazio “adatto” per la risposta dopo ogni singola domanda (considerando la grafia dello studente se scrive a mano)
- evitare domande troppo complesse e articolate, ma suddividerle in diverse richieste, con relativi spazi di risposta
- prediligere domande a multirisposta e/o vero/falso, evitando troppe domande aperte
- per i testi bucati inserire l’elenco delle parole da inserire
- importante evitare doppie negazioni per non creare confusione
- inserire una guida alla risoluzione dell’esercizio (un diagramma di flusso, che è una rappresentazione grafica di un processo, un algoritmo o un sistema, che illustra la sequenza di passaggi) in questo modo non si facilita la verifica sul singolo esercizio ma avrà un procedimento generale da seguire.
- permettere uso di strumenti compensativi funzionali allo studente
- In qualunque situazione (test/verifica esercizio in classe) l’insegnante dovrebbe leggere la consegna o far usare la sintesi vocale (quindi PC)
- NO scrittura a mano delle consegne, ma scritte al PC con questi accorgimenti:
- font ad alta leggibilità del tipo Arial, Verdana, Elvetica, altro, con dimensione 13/15; - una spaziatura fra le lettere maggiore; - interlinea più ampia del solito (es. 1.5) in modo da evitare “l’affollamento visivo”; - uso del grassetto per evidenziare un concetto - uso di elenchi puntati o numerati per aumentare la comprensione;
- le verifiche somministrate ad uno studente che utilizza Pc o Tablet devono essere date in digitale in modo da permettere all’alunno di usare il sintetizzatore vocale e un elaboratore di testo con correttore ortografico
PER LA VALUTAZIONE
- non tenere conto degli errori di trascrizione, degli errori di ortografia, del tempo impiegato (per tutte le discipline anche per quelle scientifiche, esattamente come uno studente può scrivere male una parola o invertire le lettere, stessa cosa può accadere per i numeri)
- l’ideale sarebbe tener conto del punto di partenza e dei risultati conseguiti, premiando progressi e sforzi dell’alunno
- evitare l’utilizzo dei segni rossi di correzione, e rassicurare, attraverso indicazioni precise su come attuare i miglioramenti, che gli errori possono sempre essere corretti
- nel caso di valutazione negativa nello scritto far compensare la parte deficitaria con una verifica orale
PER LE VERIFICHE ORALI:
- è necessario considerare che molti alunni con DSA hanno difficoltà nell’organizzazione sequenziale di un discorso. É quindi consigliabile da parte dell’insegnante che vengano fatte domande mirate supportandole con strumenti visivi (schemi, diagrammi, tabelle, ecc)
- ricordare che il tempo per i ragazzi DSA è fondamentale, hanno bisogno di tempi più lunghi per elaborare la risposta in quanto presentano anche problemi di disnomia (incapacità a richiamare alla memoria la parola corretta quando è necessaria), evitare quindi di mettergli fretta durante le interrogazioni ed evitare di ammonirlo davanti alla classe
- Nelle interrogazioni orali è importante accettare anche risposte concise e aiutare l’alunno nell’argomentazione se si trova in difficoltà a causa della compromissione della memoria a breve termine
- nel commentare un’interrogazione puntare soprattutto sugli aspetti positivi, dimostrando ottimismo sulle possibilità di recupero degli errori
INOLTRE:
- fondamentale l’utilizzo di qualsiasi strumento compensativo previsto nel loro PDP/PEI a seconda della disciplina mappe concettuali, mappe procedurali, tabelle grammaticali, PC o Tablet, calcolatrice
- applicare una valutazione piena anche a verifiche strutturate o ridotte con l’ausilio di strumenti compensativi che spesso sono visti erroneamente come dei facilitatori.
- fondamentale per l’autostima degli alunni con DSA sottolineare il miglioramento rispetto al livello di partenza senza soffermarsi troppo sul voto.
Si ricorda che questi suggerimenti vanno pianificati nel PDP e CONDIVISI con la famiglia.
Cosa pensano alcuni insegnanti delle verifiche strutturate:
Alcuni si rifiutano di somministrare verifiche strutturate (a risposta multipla o in altro modo) agli studenti con DSA perché ritengono che, durante gli esami, le prove saranno uguali a quelle degli altri studenti e, di conseguenza, debbano imparare a svolgerle nello stesso modo.
Vediamo perchè è necessario fare verifiche strutturate.
La normativa DM 5669/11 art. 4 c. 2, dice che:
« I percorsi didattici individualizzati articolano gli obiettivi, compresi comunque all’interno delle indicazioni curricolari nazionali per il primo e per il secondo ciclo, sulla base del livello e delle modalità di apprendimento dell’alunno e dello studente».
Vale a dire che: gli obiettivi da raggiungere restano quelli stabiliti dalle Indicazioni Nazionali, ovvero gli stessi previsti per l’intera classe. Questo significa che, al termine del ciclo, tutti gli alunni con PDP — sia con DSA che con altri BES — affronteranno le medesime prove d’esame dei loro compagni.
È importante ricordare, però, che se i traguardi finali sono comuni, il percorso per conseguirli può e deve essere personalizzato.
In alcuni casi può essere necessario riorganizzare i tempi delle tappe intermedie, rinforzare alcuni prerequisiti, sostenere la motivazione o introdurre strategie e strumenti che facilitino l’apprendimento.
La personalizzazione, quindi, non modifica la meta, ma rende il cammino più adatto alle esigenze di ciascuno studente.
Altri pensano che una verifica strutturata a risposta multipla non sia equipollente, si sbagliano di grosso, basti solo pensare, e questo è un paradosso, che il concorso per ottenere la cattedra per l’insegnamento si basa su quesiti a scelta multipla.
Suggerimenti per le verifiche scritte date dal prof Guido Dell'Acqua responsabile area BES del MIUR apri Quante verifiche in un solo giorno, e come si fa il recupero dei debiti apri Gli strumenti compensativi e dispensativi non sono dei facilitatori! apri
Come devono essere strutturate le verifiche scritte slide estratte da un Power Point creato e fornito dal Prof. Guido Dell’Acqua referente area BES del MIUR per un convegno del 2018, (qua il power point intero).
Qui il video.
Condivido questa tabella tabella creata da Max Bruschi che è Capo del Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione (QUI in versione PDF nel caso qualcuno la volesse salvare).
Riferimenti normativi:
DM 5669/11 (decreto attuativo legge 170/10)art. 4 c. 2, dice che:
« I percorsi didattici individualizzati articolano gli obiettivi, compresi comunque all’interno delle indicazioni curricolari nazionali per il primo e per il secondo ciclo, sulla base del livello e delle modalità di apprendimento dell’alunno e dello studente».
Sempre DM 5669/11 art.6
al comma 2
- consentire agli alunni con DSA di dimostrare effettivamente il livello di apprendimento raggiunto
- creare le condizioni ottimali per l’espletamento della prestazione da valutare (modificando se necessario tempi di effettuazione delle prove e loro strutturazione)
- riservare particolare attenzione alla padronanza dei contenuti disciplinari, a prescindere dagli aspetti legati all’abilità deficitaria.
al comma 4
- per l’apprendimento delle lingue straniere valorizzare le modalità che meglio consentono all’alunno di manifestare le competenze acquisite: privilegiando l’espressione orale, ricorrendo agli strumenti compensativi e alle misure dispensative più opportune;
- Progettare le prove scritte di lingue straniere e la loro valutazione, secondo modalitàcompatibili con le difficoltà connesse ai DSA
al comma 5
- possibilità di dispensare l’alunno da prove scritte di lingue straniere (fare solo orale)
al comma 6
- in casi di DSA severi, possibilità di esonero totale dalla lingua straniera (su richiesta della famiglia) attenzione è consigliabile fare la richiesta solo in casi molto severi e solo per la seconda lingua, e solo se si è certi che nella scuola superiore dove si iscriverà il ragazo non ci sarà quella lingua, altrimenti l’esonero porterà gravi ripercussioni su tutto il percorso scolastico.
Dalle linee guida allegate al DM 5669/11 pag. 18
“A tal fine è necessario fare acquisire allo studente competenze adeguate nell’uso degli strumenti compensativi.
Si può fare qui riferimento:
- alla presenza di una persona che legga gli items dei test, le consegne dei compiti, le tracce dei temi o i questionari con risposta a scelta multipla;
- alla sintesi vocale, con i relativi software, anche per la lettura di testi più ampi e per una maggiore autonomia;
- all’utilizzo di libri o vocabolari digitali”
