Lo stimming comprende una serie di comportamenti autostimolatori, spesso di tipo ripetitivo, che fungono da strumento per alleviare i sovraccarichi sensoriali, favorire la concentrazione e l’auto- regolazione.
Alcuni esempi di stimming:
➡️ dondolarsi
➡️ agitare le mani
➡️ rotare su se stessi
➡️ ripetere suoni e parole ➡️ giocare con ciocche di capelli
➡️ sbattere ripetutamente le palbebre
➡️ altro
Perché è un comportamento diffuso tra individui neurodivergenti?
La funzione principale dello stimming è quella di regolazione degli input sensoriali.
Le persone neurodivergenti spesso vivono esperienze sensoriali atipiche, caratterizzate da ipersensibilità (iper-reattività) o iposensibilità (sotto-reattività) agli stimoli sensoriali.
Lo stimming può fungere da meccanismo regolatorio, offrendo un controstimolo che contribuisce a bilanciare l’input sensoriale.
Nonostante lo stimming sia stato associato per lungo tempo esclusivamente allo spettro autistico dall’opinione comune, è importante dire che esso si estende anche ad altri tipi di neurodivergenze.
Ad esempio, per le persone con ADHD, lo stimming può aiutare a canalizzare l’energia e aumentare la produttività, agevolando il completamento dei compiti.
Ci sono degli oggetti per favorire lo stimming (stim toys)?
Al giorno d’oggi, per fortuna, è diventato sempre più facile reperire gadget per lo stimming da poter portare sempre con sé, che possono essere visti come “giochini” ma che giochi non sono, ma una strategia di regolazione sensoriale e comportamentale, pensata per facilitare apprendimento e partecipazione.
Perché questi oggettini dovrebbero essere concessi anche a scuola?
Perchè il movimento agevola l’apprendimento, aiuta a canalizzare l’energia a concentrarsi meglio ed evitare comportamenti dirompenti, non possiamo pretendere di avere alunni zitti buoni e tranquilli e seduti per lungo tempo senza dargli la possibilità di scaricare, quindi l’utilizzo degli Stim Toy non è una distrazione, ma è proprio un modo per permettere agli studenti di rimanere connessi.
Ecco a cosa servono in particolare:
- Regolazione dell’attenzione
- Tenere le mani occupate con un piccolo oggetto (come fidget spinner, fidget cube, palline antistress, elastici) aiuta a concentrare meglio la mente sul compito principale (lezione, studio, ascolto).
- Riduce la tendenza a distrarsi con stimoli esterni.
- Scarico dell’iperattività
- Offrono un modo “controllato e silenzioso” per muoversi, evitando comportamenti che disturbano (alzarsi in continuazione, battere le mani o la matita, agitarsi sulla sedia).
- Gestione dell’ansia e dello stress
- Alcuni studenti con ADHD provano ansia o frustrazione durante le attività scolastiche: lo stimming può avere un effetto calmante e autoregolativo.
- Supporto alla memoria e all’elaborazione
- Piccoli movimenti ripetitivi, se non invasivi, aiutano a mantenere attivi i processi cognitivi senza sovraccaricare la mente.
- Inclusione e benessere
- Consentono allo studente di sentirsi più a suo agio, di non essere stigmatizzato per i suoi movimenti “di sfogo” e di partecipare meglio alla vita di classe.