Ogni anno sentiamo parlare di contributo scolastico… ma che cos’è davvero?
Tutte le scuole richiedono il pagamento di un contributo scolastico.
E ogni anno, in molte famiglie — soprattutto negli ultimi tempi — ci si chiede:
“È obbligatorio? E se non lo pago, cosa succede?”
È importante sapere che questo contributo è composto da due parti:
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Una parte obbligatoria, che riguarda l’assicurazione scolastica (solitamente si aggira intorno ai 15-20 euro);
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Una parte facoltativa, ben più consistente, spesso definita come “contributo volontario”.
Molte scuole, nei moduli che inviano alle famiglie o pubblicano sul proprio sito, specificano chiaramente la distinzione tra quota obbligatoria (con l’importo indicato) e parte facoltativa, etichettata appunto come “contributo volontario”.
Altre scuole invece preferiscono non specificare e si limitano a parlare genericamente di “contributo” o “tasse scolastiche”, creando così una certa confusione.
È utile ricordare che la parte volontaria del contributo non ha alcuna relazione con l’ISEE: è appunto volontaria, e non vincolata alla situazione economica della famiglia.
COSE IMPORTANTE DA SAPERE:
I Contributi x le scuole sono detraibili dal 730 o dal modello unico.
PER LE SCUOLE SUPERIORI: La quota del primo anno va versata al momento della conferma dell’iscrizione, che avviene nel mese di luglio, dopo il conseguimento del diploma di terza media. In realtà, la scuola rilascia inizialmente un attestato che certifica il superamento dell’esame, poiché il diploma vero e proprio sarà disponibile solo dopo circa due anni.
Una copia di questo attestato deve essere consegnata all’istituto superiore, dove verranno forniti i moduli da compilare e le istruzioni per il pagamento del contributo scolastico. Il pagamento può essere effettuato tramite bollettino postale o bonifico bancario intestato direttamente alla scuola.
Per gli anni seguenti, la quota per l’anno successivo verrà chiesto di essere pagato entro febbraio.
Se, ad anno scolastico iniziato, il ragazzo decide di cambiare scuola, il contributo pagato anticipatamente non viene rimborsato, e deve comunque ripagarla alla nuova scuola, si parla sempre della parte obbligatoria.
Per il 4 e 5 anno della scuola superiore:
Diversa è la situazione una volta che lo studente avrà assolto l’obbligo scolastico, cioè al compimento dei 16 anni, generalmente durante il quarto e quinto anno della scuola superiore.
Verranno richiesti due pagamenti:
- uno alla scuola (contributo scolastico obbligatorio 6,04 euro);
- uno all’Agenzia delle Entrate, relativo alle tasse erariali (attualmente pari a 15,13 euro).
Per l’ultimo anno di scuola superiore, oltre alle spese già menzionate, saranno da sostenere:
- la tassa per l’ammissione agli esami di Stato (12,09 euro);
- la tassa per il ritiro del diploma (15,13 euro).
Per tornare alle domande in calce, il contributo escluso dall’assicurazione e delle tasse erariali, è ASSOLUTAMENTE volontario, se non si paga NON accade nulla.
Ecco cosa scrive il MIUR sul contributo scolastico:
“In ragione dei principi di obbligatorietà e di gratuità, non è consentito richiedere alle famiglie contributi obbligatori di qualsiasi genere o natura per l’espletamento delle attività curriculari e di quelle connesse all’assolvimento dell’obbligo scolastico (fotocopie, materiale didattico o altro), fatti salvi i rimborsi delle spese sostenute per conto delle famiglie medesime (quali ad es: assicurazione individuale degli studenti per RC e infortuni, libretto delle assenze, gite scolastiche, etc.). Eventuali contributi per l’arricchimento dell’offerta culturale e formativa degli alunni possono dunque essere versati dalle famiglie solo ed esclusivamente su base volontaria……”.
Per maggiori informazioni andare sul sito del MIUR
nel tempo il ministero ha modificato lo scritto nella pagina ma i conteenuti sono rimasti gli stessi, forse come era scritto prima si capiva meglio, vi lascio qui il testo di come era cliccare qua





