“Non è discalculico, quindi non gli servono compensativi per la matematica!”
Facciamo dei piccoli esempi:
SCRIVERE, LEGGERE E TRASCRIVERE I NUMERI
| DISCALCULIA | DISLESSIA CON DIFFICOLTA’ MATEMATICHE |
– novemilasettecentodue |
– da 15 a 51
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CONFRONTARE I NUMERI
| DISCALCULIA | DISLESSIA CON DIFFICOLTA’ MATEMATICHE |
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NELLE OPERAZIONI
| DISCALCULIA | DISLESSIA CON DIFFICOLTA’ MATEMATICHE |
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Ma non solo, possono esserci Deficit di memoria
Un ragazzo senza discalculia ma con altri Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) può comunque presentare deficit di memoria di entità variabile. È importante quindi fare riferimento sempre alla certificazione clinica.
I deficit di memoria, in particolare quella di lavoro o della memoria a breve termine, possono influire in modo significativo sulla capacità di svolgere attività scolastiche che richiedono il recupero rapido di informazioni, l’esecuzione di più passaggi o la gestione di dati numerici.
Per questo motivo, l’uso di strumenti compensativi adeguati può diventare fondamentale per favorire l’autonomia e ridurre il carico cognitivo durante lo studio.
Quindi possono essere fondamentali:
- Formulari: che permettono di avere a disposizione regole, formule e procedure senza sovraccaricare la memoria operativa.
- Tavole pitagoriche: (soprattutto per gli studenti più piccoli), utili per facilitare il recupero delle tabelline e velocizzare le operazioni di calcolo.
- Calcolatrice: che consente di evitare errori legati alla memorizzazione e gestione dei numeri, concentrandosi così sui processi logici e sulla comprensione del problema.
L’importanza della calcolatrice nei percorsi di apprendimento, anche in assenza di discalculia
La calcolatrice, soprattutto quella scientifica, è spesso lo strumento più osteggiato per gli studenti che non presentano discalculia.
Secondo alcuni insegnanti, infatti, il suo utilizzo non sarebbe giustificato in assenza di una diagnosi specifica.
Tuttavia, questa posizione non tiene conto di un aspetto fondamentale: la presenza di deficit di memoria, documentati nella certificazione clinica, che possono incidere sulla capacità di recuperare rapidamente informazioni numeriche di base, come le tabelline.
Se un ragazzo presenta difficoltà nella memoria di lavoro o nella memoria a breve termine, come potrebbe svolgere correttamente i calcoli senza ricordare automaticamente le tabelline?
Con quale altro strumento si può sostituire?
La calcolatrice scientifica strumento inclusivo
E’ importante ricordare che, con l’avanzare del percorso scolastico, la calcolatrice scientifica diventa uno strumento usato da tutti glli studenti, indipendentemente dalla presenza o meno di bisogni educativi speciali, altrimenti come farebbero a fare operazioni complesse come potenze, radicali, funzioni, logaritmi, trigonometria, ecc…, senza uno strumento adeguato?
A conferma di ciò, alcuni mesi prima degli esami di maturità ogni anno il Ministero dell’Istruzione pubblica un documento ufficiale con l’elenco delle calcolatrici scientifiche ammesse.
Questo passaggio dimostra quanto la calcolatrice sia considerata non solo legittima, ma necessaria per consentire agli studenti di affrontare correttamente compiti matematici avanzati.


