Alunno con Dislessia ma senza Discalculia, niente strumenti per la matematica?

“Non è discalculico, quindi non gli servono compensativi per la matematica!”

 

Facciamo dei piccoli esempi:

SCRIVERE, LEGGERE E TRASCRIVERE  I NUMERI

DISCALCULIA DISLESSIA CON
DIFFICOLTA’ MATEMATICHE
  • Difficoltà a posizionare le cifre

1

  • Difficoltà a scrivere numeri sotto dettatura

– novemilasettecentodue
– 9702

  • Errori di trascrizione
11
  • Inversione di cifre

– da 15 a 51
– da 1574 a 7451

  • un + può diventare un x


CONFRONTARE I NUMERI

DISCALCULIA DISLESSIA CON
DIFFICOLTA’ MATEMATICHE
  • Difficoltà a capire il valore del numero
  • Difficoltà a capire l’ordine sequenziale dei numeri (specialmente a ritroso)
  • Difficoltà a disporre i numeri sulla linea orientata
  • Difficoltà a decodificare “PIU’ GRANDE” o “PIU’ PICCOLO” o simili
  • Difficoltà a leggere e decodificare il numero


NELLE OPERAZIONI

DISCALCULIA DISLESSIA CON
DIFFICOLTA’ MATEMATICHE
  • Difficoltà nel capire somma come una addizione o differenza come sottrazione ecc….
  • Lentezza e difficoltà nei calcoli (con uso di carta e penna)
  • Impossibilità di fare calcoli mentali anche semplici
  • Difficoltà nel mettere in colonna in quanto non si capisce la posizione dei numeri
1
  • Difficoltà a ricordare i riporti
  • Lentezza nelle operazioni
  • Difficoltà nel recuperare i fatti numerici
  • Difficoltà memoria procedurale

 

Ma non solo, possono esserci Deficit di memoria

Un ragazzo senza discalculia ma con altri Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) può comunque presentare deficit di memoria di entità variabile. È importante quindi fare riferimento sempre alla certificazione clinica.

I deficit di memoria, in particolare quella di lavoro o della memoria a breve termine, possono influire in modo significativo sulla capacità di svolgere attività scolastiche che richiedono il recupero rapido di informazioni, l’esecuzione di più passaggi o la gestione di dati numerici.

Per questo motivo, l’uso di strumenti compensativi adeguati può diventare fondamentale per favorire l’autonomia e ridurre il carico cognitivo durante lo studio.

Quindi possono essere fondamentali:

  • Formulari:  che permettono di avere a disposizione regole, formule e procedure senza sovraccaricare la memoria operativa.
  • Tavole pitagoriche: (soprattutto per gli studenti più piccoli), utili per facilitare il recupero delle tabelline e velocizzare le operazioni di calcolo.
  • Calcolatrice:  che consente di evitare errori legati alla memorizzazione e gestione dei numeri, concentrandosi così sui processi logici e sulla comprensione del problema.
L’importanza della calcolatrice nei percorsi di apprendimento, anche in assenza di discalculia

La calcolatrice, soprattutto quella scientifica, è spesso lo strumento più osteggiato per gli studenti che non presentano discalculia.
Secondo alcuni insegnanti, infatti, il suo utilizzo non sarebbe giustificato in assenza di una diagnosi specifica.

Tuttavia, questa posizione non tiene conto di un aspetto fondamentale: la presenza di deficit di memoria, documentati nella certificazione clinica, che possono incidere sulla capacità di recuperare rapidamente informazioni numeriche di base, come le tabelline.

Se un ragazzo presenta difficoltà nella memoria di lavoro o nella memoria a breve termine, come potrebbe svolgere correttamente i calcoli senza ricordare automaticamente le tabelline?
Con quale altro strumento si può sostituire?

La calcolatrice scientifica  strumento inclusivo

E’ importante ricordare che, con l’avanzare del percorso scolastico, la calcolatrice scientifica diventa uno strumento usato da tutti glli studenti, indipendentemente dalla presenza o meno di bisogni educativi speciali, altrimenti come farebbero a fare operazioni complesse come potenze, radicali, funzioni, logaritmi, trigonometria, ecc…, senza uno strumento adeguato? 

A conferma di ciò, alcuni mesi prima degli esami di maturità ogni anno il Ministero dell’Istruzione pubblica un documento ufficiale con l’elenco delle calcolatrici scientifiche ammesse.

Questo passaggio dimostra quanto la calcolatrice sia considerata non solo legittima, ma necessaria per consentire agli studenti di affrontare correttamente compiti matematici avanzati.

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