40+40 ore docenti: cosa sono e come si usano

Quando si parla di “orario dei docenti”, spesso si pensa solo alle ore di lezione in classe. In realtà, il lavoro dell’insegnante comprende anche le attività funzionali all’insegnamento: riunioni, incontri e impegni collegiali indispensabili per far funzionare la scuola.

l CCNL prevede due limiti annui distinti, comunemente indicati come 40 ore + 40 ore. Vediamo cosa significano e come si applicano nella pratica.

Le prime 40 ore: Collegio e attività di istituto

Il primo tetto riguarda le attività “generali” di scuola, trasversali a tutti i docenti. Rientrano qui, fino a un massimo di 40 ore annue:

  • Collegio dei docenti
  • Riunioni di programmazione e verifica (inizio/fine anno, e anche dipartimenti se previsti)
  • Incontri generali con le famiglie (informazione e andamento didattico)

In altre parole: sono gli appuntamenti collegiali che coinvolgono l’istituto nel suo complesso e che servono a coordinare scelte didattiche e organizzative.


Le seconde 40 ore: Consigli e inclusione

Il secondo tetto annuo riguarda invece le attività legate alle classi e ai gruppi di alunni. Anche qui il limite è fino a 40 ore annue, e comprende:

  • Consigli di classe
  • Interclasse (scuola primaria) / Intersezione (scuola dell’infanzia)
  • GLO (incontri per l’inclusione)

Qui entra in gioco un aspetto molto concreto: l’organizzazione deve essere sostenibile. Se un docente ha molte classi (situazione frequente nella secondaria), è fondamentale che la scuola pianifichi calendario e durata delle riunioni in modo equilibrato.


Scrutini ed esami: non rientrano nelle 40+40

Un punto importante, spesso fonte di confusione: scrutini ed esami non si conteggiano dentro le 40+40.

Scrutini ed esami (insieme agli atti collegati) sono obblighi distinti, previsti a parte: non vanno “scalati” dalle 40 ore dei collegi o dei consigli come se fossero riunioni ordinarie.


Il documento chiave: il Piano annuale delle attività

Per capire davvero “quante ore” si stanno facendo e come sono distribuite, bisogna guardare il documento di riferimento: il Piano annuale delle attività.

Viene predisposto a inizio anno e stabilisce calendario e durata degli impegni collegiali. È utile perché permette di verificare:

  • quante riunioni sono previste,
  • quante ore si stanno accumulando,
  • se il monte ore programmato è coerente con i limiti delle 40 + 40.

In pratica, è lo strumento che rende trasparente l’organizzazione degli impegni e aiuta a evitare sforamenti o sovrapposizioni inutili.


Riunioni online: quando si possono fare

Le riunioni non deliberative possono svolgersi anche a distanza, se previsto dal regolamento d’istituto (e/o dalle disposizioni interne deliberate). In questi casi, la modalità online può essere un aiuto organizzativo, soprattutto quando si tratta di incontri informativi o di coordinamento.


In sintesi

  • 40 ore: collegi, programmazione/verifica, incontri generali con le famiglie
  • 40 ore: consigli di classe/interclasse/intersezione, GLO
  • Scrutini ed esami: obblighi a parte, non dentro le 40+40
  • Piano annuale delle attività: documento fondamentale per calendario e conteggi

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