Tutto quello che bisogna sapere sul PDP (Piano Didattico Personalizzato)

pdp1PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO

per alunni con DSA

Il PDP (Piano Didattico Personalizzato), è previsto dal DM 12 luglio 2011 e dalle allegate Linee Guida

Cos’è il PDP – piano didattico personalizzato? Quando si attua?
È chiamato in questo modo il documento di programmazione con il quale la scuola definisce gli interventi che intende mettere in atto nei confronti degli alunni con esigenze didattiche particolari ma non riconducibili alla disabilità (in caso di disabilità, come è noto, il documento di programmazione si chiama PEI, Piano Didattico Individualizzato, ben diverso per contenuti e modalità di definizione). Per gli alunni con DSA, Disturbi Specifici di Apprendimento, un documento di programmazione personalizzato (il PDP, appunto) è di fatto obbligatorio; contenuti minimi sono indicati nelle Linee Guida del 2011, come pure i tempi massimi di definizione (entro il primo trimestre scolastico). La scuola può elaborare un documento di programmazione di questo tipo per tutti gli alunni con Bisogni Educativi Speciali qualora lo ritenga necessario. Per gli alunni con DSA, il consiglio di classe predispone il Piano Didattico Personalizzato, nelle forme ritenute più idonee e nei tempi che non superino il primo trimestre scolastico, articolato per le discipline coinvolte nel disturbo, che dovrà contenere:

1) Dati anagrafici
2) Tipologia del disturbo
3) Attività didattiche individualizzate
4) Attività didattiche personalizzate
5) Strumenti compensativi
6) Misure dispensative
7) Forme di verifica e valutazione personalizzata

Da chi deve essere compilato il PDP?

 Il PdP è un documento che deve essere scritto dagli insegnanti, dopo essersi confrontati con gli specialisti che seguono l’allievo e i genitori. Può essere coinvolto il ragazzo con DSA, se sufficientemente grande.

Quali sono  gli strumenti compensativi ed i dispensativi che si possono inserire?

Tabelle dalle linee guida

 

Gli strumenti compensativi sono strumenti didattici e tecnologici che sostituiscono o facilitano la prestazione richiesta nell’abilità deficitaria.

Tali strumenti sollevano l’alunno o lo studente con DSA da una prestazione resa difficoltosa dal disturbo, senza peraltro facilitargli il compito dal punto di vista cognitivo. L’utilizzo di tali strumenti non è immediato e i docenti – anche sulla base delle indicazioni del referente di istituto – avranno cura di sostenerne l’uso da parte di alunni e studenti con DSA.

Le misure dispensative sono invece interventi che consentono all’alunno o allo studente di non svolgere alcune prestazioni che, a causa del disturbo, risultano particolarmente difficoltose e che non migliorano l’apprendimento.

Per esempio, non è utile far leggere a un alunno con dislessia un lungo brano, in quanto l’esercizio, per via del disturbo, non migliora la sua prestazione nella lettura. 

L’adozione delle misure dispensative, dovrà essere sempre valutata sulla base dell’effettiva incidenza del disturbo sulle prestazioni richieste, in modo tale da non differenziare, in ordine agli obiettivi, il percorso di apprendimento dell’alunno o dello studente in questione

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  1. Il PDP deve per legge essere redatto entro il primo trimestre scolastico.
    Se la diagnosi verrà consegnata durante l’anno, gli insegnanti devono redigerlo entro 3 mesi dalla consegna della diagnosi, o 3 mesi dall’inizio della scuola se precedentemente consegnata. Ciò non toglie che i docenti possano redigere anche prima il documento. 
  2.  La Scuola rilascia alla Famiglia Copia del PDP firmato dalla Scuola (docenti e dirigente scolastico) e dai Genitori (eventualmente anche dall’Esperto).
    Se la scuola NON rilascia copia, è perseguibile per legge.
  3.  Durante il tempo in cui viene stilato il PDP, la scuola è tenuta ad adottare tutti i mezzi compensativi e dispensativi previsti dalla legge.
  4. Questo proprio per dare modo agli insegnanti di rendersi conto con quali strategie il ragazzo apprende meglio.
  5. Il PDP deve essere rifatto ogni anno scolastico, e fino a che non è pronto il nuovo ha validità quello precedente.  
  6. Può essere modificato in qualunque momento.
  7. La famiglia NON è OBBLIGATA a firmare il PDP se NON è d’accordo con ciò che è stato scritto. La legge prevede che si arrivi alla firma qualora il documento sia accettato da entrambi le parti. Buona cosa sarebbe se la scuola inviasse via mail alle famiglie in PDP per essere visionato, ed eventualmente chiedere delle modifiche, qualche giorno prima della data fissata per la firma.
  8. Con la compilazione del PDP non termina il dovere del docente che deve APPLICARE ciò che ha scritto lungo tutto il periodo scolastico.
  9. Si ricorda che il PDP è un documento legale e quindi può valere in caso di denuncia.

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MODELLI PDP DA SCARICARE

PDP dal Miur – Di seguito due modelli di PDP dal sito del Ministero dell’Istruzione.
 PDP dall’AID PDP scuola secondaria
Guida PDP

DOMANDE SU QUESTIONI INERENTI AL PDP

Risposta MIUR del dott. Guido Dell’Acqua sulle questioni riguardanti il PDP e i 90 giorni di osservazione
Ecco le slide

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  COLLEGAMENTI ESTERNI

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