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Il TAR Toscana ordina lo sdoppiamento di una classe di 25 alunni in presenza di due disabili

Scuola, Storica sentenza Tar: La classe con più di 23 alunni va sdoppiata.

Con sentenza n. 1173/2018, il TAR Toscana si è espresso su un ricorso che ha per oggetto il numero di alunni per classe in presenza di studenti disabili.

I genitori di uno studente disabile avevano presentato ricorso per annullare il provvedimento del preside relativo alla formazione di una classe prima con 25 alunni, di cui due con grave disabilità ai sensi della legge n. 104/92 art. 3/3.

Dopo aver citato la giurisprudenza in materia di diritto all’educazione e all’istruzione dei minori, che non può in nessun caso essere negata, il TAR ha illustrato la normativa in fatto di formazione delle classi.

Ecco cosa stabilisce l’articolo 5, comma 2, del D.P.R. n. 81/2009: “Le classi iniziali delle scuole ed istituti di ogni ordine e grado, ivi comprese le sezioni di scuola dell’infanzia, che accolgono alunni con disabilità sono costituite, di norma, con non più di 20 alunni, purché’ sia esplicitata e motivata la necessità di tale consistenza numerica, in rapporto alle esigenze formative degli alunni disabili, e purché il progetto articolato di integrazione definisca espressamente le strategie e le metodologie adottate dai docenti della classe, dall’insegnante di sostegno, o da altro personale operante nella scuola”.

Dunque, in presenza di studenti con disabilità, le classi iniziali di norma non possono essere formate da più di 20 alunni, fermo restando che questa costituzione deve essere giustificata in relazione alle esigenze formative dello studente disabile.

A tutto ciò il TAR aggiunge ciò che è previsto dall’articolo 4, comma 1, dello stesso D.P.R. n. 81/2009, cioè che è possibile modificare al numero massimo o minimo di studenti per classe fino ad un massimo del 10%.

Questo allo scopo di dare stabilità al numero di classi previste, diminuendo la differenza tra il numero di classi previsto e quello delle classi realmente formate all’inizio dell’anno scolastico.

Il TAR afferma che nel caso in questione sono state violate entrambe le misure, limite di 20 alunni e previsione classi, senza un valido motivo. In conclusione, secondo il TAR, la violazione della suddetta normativa non si può giustificare con lo sdoppiamento della classe, grazie al docente di potenziamento che è attivo, infatti, solo 22 ore su 27. Per queste motivazioni il TAR ha accolto il ricorso e ha ordinato di annullare gli atti di formazione della classe del dirigente scolastico.

Per tali ragioni, il TAR Toscana ha ordinato lo sdoppiamento della classe.

 

Esami conclusivi del primo ciclo di istruzione per gli alunni BES

Il Miur ha diramato la nota n. 7885 del 9 maggio 2018, volta a fornire dei chiarimenti in merito agli esami conclusivi del primo ciclo di istruzione per gli alunni BES, che non rientrano nelle tutele della legge n. 104/1992 (disabili certificati ) e della legge n. 170/2010 (DSA certifcati) non sono previste misure dispensative né strumenti compensativi.

IMPORTANTE QUESTA 2a parte:
La commissione, comunque, in sede di riunione preliminare, nell’individuare gli eventuali strumenti che gli alunni possono usare per le prove scritte, potrà prevederne l’uso per tutti gli alunni se funzionali allo svolgimento della prova assegnata.

La Scuola nega alcuni diritti agli studenti? Ecco dove trovare le normative…

Se la scuola non volesse dare copia di PDP – PEI – verifiche scritte, accampando la scusa che la legge non lo consente…..cliccare qua

La scuola deve fornire  il numero di protocollo, quando se ne fa richiesta, al momento della consegna di documenti del tipo diagnosi funzionale, certificazione di invalidità, PEI e PDF del ciclo di scuola precedente,  lettere varie  del tipo richiesta di accesso agli atti, richiesta di mettere in pratica PEI e PDP ecc…  DPR del 28-12-2000 n. 445 art 53 cliccare qua
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Gli studenti con legge 104 hanno il DIRITTO a prove equipollenti  cliccare qua

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In attesa di certificazione DSA va redatto comunque un PDP cliccare qualinea-matitine-lunghe

Ogni quanto va aggiornata la diagnosi di DSA cliccare qua

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Uso di strumenti compensativi e dispensativi durante durante gli esami di terza media cliccare qua

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Uso di strumenti compensativi e dispensativi durante durante gli INVALSI di terza media cliccare qua

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Quali siano gli strumenti compensativi e dispensativi da utilizzare  cliccare qualinea-matitine-lunghe

Gli studenti con i DSA e quelli con disabilità usufruiscono di prove adeguate di verifiche e di valutazione cliccare qua

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Come devono essere le verifiche per alunni con DSA e con disabilità cliccare qua

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Cosa significa compensare uno scritto deficitario con l’orale (ovviamente vale anche per gli alunni con disabilità) cliccare qua

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Gli insegnanti sono tenuti a predisporre i documenti per lo studio o per i compiti a casa in formato elettronico agli studenti che ne hanno bisogno (studenti con disabilità) cliccare qua

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Esami conclusivi del primo ciclo di istruzione per gli alunni BES, con o senza strumenti compensativi? cliccare qua

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Le spese sostenute dalla famiglie per l’acquisto di computer tablet programmi e altre cose, per aiutare i propri figli nello studio, possono essere detratte dalle tasse cliccare qua

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I genitori di alunni con DSA hanno diritto a forme di flessibilità sul lavoro

Il nostro ordinamento riconosce con la Legge 8-10-2010 n.170 “la dislessia, la disgrafia, la disortografia e la discalculia quali disturbi specifici di apprendimento”, prevedendo all’art.5 “misure educative e didattiche di supporto” per gli alunni che presentano tali disturbi e all’art.6  “misure per i familiari”; si tratta di disposizioni che nelle previsioni della legge intendono tutelare il diritto degli alunni e degli studenti ad una più accurata assistenza. Ricordiamo che una delle finalità specifiche, espresse all’art.2 mira a “sensibilizzare i genitori nei confronti delle problematiche legate ai DSA”. In questo ambito di intervento, con la legge 170 che detta “Nuove norme in materia di disturbi specifici di apprendimento in ambito scolastico”, il legislatore, allo scopo di garantire il diritto all’istruzione e favorire il successo formativo degli alunni, ha affrontato tale problematica in maniera più ampia ed articolata.

L’iter che ha portato al riconoscimento normativo dei cosiddetti disturbi specifici di apprendimento è stato difatti molto lungo e complesso; risalgono  …. continua a leggere sulla fonte originale

Uso di strumenti compensativi e dispensativi durante gli esami di terza media

Gli alunni con DSA o disabilità durante gli esami di terza media,  possono e devono usare gli stessi strumenti dispensativi e compensativi usati in corso d’anno e  scritti nel PDP o PEI nota MIUR 3587 del 3 giugno 2014 esame di stato conclusivo del primo ciclo di istruzione  pag 2

Inoltre ogni anno esce una cricalare MIUR che disciplina gli esami e tutte ribadiscono questo diritto.