Archivi categoria: Legge e diritti

I genitori di alunni con DSA hanno diritto a forme di flessibilità sul lavoro

Il nostro ordinamento riconosce con la Legge 8-10-2010 n.170 “la dislessia, la disgrafia, la disortografia e la discalculia quali disturbi specifici di apprendimento”, prevedendo all’art.5 “misure educative e didattiche di supporto” per gli alunni che presentano tali disturbi e all’art.6  “misure per i familiari”; si tratta di disposizioni che nelle previsioni della legge intendono tutelare il diritto degli alunni e degli studenti ad una più accurata assistenza. Ricordiamo che una delle finalità specifiche, espresse all’art.2 mira a “sensibilizzare i genitori nei confronti delle problematiche legate ai DSA”. In questo ambito di intervento, con la legge 170 che detta “Nuove norme in materia di disturbi specifici di apprendimento in ambito scolastico”, il legislatore, allo scopo di garantire il diritto all’istruzione e favorire il successo formativo degli alunni, ha affrontato tale problematica in maniera più ampia ed articolata.

L’iter che ha portato al riconoscimento normativo dei cosiddetti disturbi specifici di apprendimento è stato difatti molto lungo e complesso; risalgono  …. continua a leggere sulla fonte originale

Detrazione ai fini IPERF pari al 19% delle spese sostenute, a partire dall’anno 2018 Agevolazioni fiscali su acquisto di strumenti compensativi per persone con DSA

La legge di bilancio 2018 (Legge n. 205/2017), in vigore dall’1 gennaio, ha introdotto una importante novità per le persone con DSA: le spese sostenute per “L’acquisto di strumenti compensativi e sussidi tecnici e informatici, di cui alla legge 8 ottobre 2010, n° 170, necessari all’apprendimento” diventano fiscalmente detraibili dalle tasse.
L’agevolazione si applica alle spese sostenute dal 2018 “per l’acquisto di strumenti compensativi e di sussidi tecnici e informatici, di cui alla legge 8 ottobre 2010, n. 170, necessari all’apprendimento, nonchè per l’uso di strumenti compensativi che favoriscano la comunicazione verbale e che assicurino ritmi graduali di apprendimento delle lingue straniere”
La detrazione spetta a condizione che il contribuente presenti:
  • ricevuta fiscale di acquisto dello strumento compensativo/informatico
  • “un certificato medico che attesti il collegamento funzionale tra i sussidi e gli strumenti acquistati e il tipo di disturbo dell’apprendimento diagnosticato”, quindi la diagnosi di disturbo specifico dell’apprendimento.

 

Per quanto attiene al profilo soggettivo, le spese devono essere “sostenute in favore dei minori o di maggiorenni, con diagnosi di disturbo specifico dell’apprendimento (DSA) fino al completamento della scuola secondaria di secondo grado”.
Su tali spese pertanto il beneficiario potrà godere di una detrazione ai fini IRPEF pari al 19% della spesa sostenuta, a partire dalla dichiarazione dei redditi 2019 (sui redditi del 2018).
Con decreto attuativo dell’Agenzia delle Entrate saranno inoltre stabilite le modalità attuative: verranno quindi forniti maggiori dettagli sul tipo di spese agevolabili, l’obbligo di conservare i documenti di spesa ed altri chiarimenti in merito.

Novità dalla legge di bilancio 2018: le spese di acquisto di strumenti tecnologici per i DSA possonno essere detraibili dalle tasse

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Siamo lieti di comunicarti che la legge di bilancio 2018 (Legge n. 205/2017), in vigore dall’1 gennaio, ha introdotto una importante novità per le persone con DSA: le spese sostenute per “L’acquisto di strumenti compensativi e sussidi tecnici e informatici, di cui alla legge 8 ottobre 2010, n° 170, necessari all’apprendimento” diventano fiscalmente detraibili dalle tasse.

L’agevolazione si applica alle spese sostenute dal 2018 “per l’acquisto di strumenti compensativi e di sussidi tecnici e informatici, di cui alla legge 8 ottobre 2010, n. 170, necessari all’apprendimento, nonchè per l’uso di strumenti compensativi che favoriscano la comunicazione verbale e che assicurino ritmi graduali di apprendimento delle lingue straniere”

La detrazione spetta a condizione che il contribuente presenti:

  • ricevuta fiscale di acquisto dello strumento compensativo/informatico
  • “un certificato medico che attesti il collegamento funzionale tra i sussidi e gli strumenti acquistati e il tipo di disturbo dell’apprendimento diagnosticato”, quindi la diagnosi di disturbo specifico dell’apprendimento.

Per quanto attiene al profilo soggettivo, le spese devono essere “sostenute in favore dei minori o di maggiorenni, con diagnosi di disturbo specifico dell’apprendimento (DSA) fino al completamento della scuola secondaria di secondo grado”

Su tali spese pertanto il beneficiario potrà godere di una detrazione ai fini IPERF pari al 19% della spesa sostenuta, a partire dalla dichiarazione dei redditi 2019 (sui redditi del 2018).

Con decreto attuativo dell’Agenzia delle Entrate saranno inoltre stabilite le modalità attuative: verranno quindi forniti maggiori dettagli sul tipo di spese agevolabili, l’obbligo di conservare i documenti di spesa ed altri chiarimenti in merito: non appena saranno disponibili queste indicazioni, le renderemo note tramite i nostri canali istituzionali.

Fonte: AID

Deleghe della Buona Scuola: cosa cambia sul fronte sostegno e disabilità?

Fonte: www.disabili.com

È stato approvato dal Consiglio dei Ministri il decreto legislativo di attuazione della delega sull’inclusione scolastica, al secondo posto fra le deleghe della Buona Scuola

IL CDM SI RIUNISCE – Sabato scorso, 14 gennaio 2017, il Consiglio dei Ministri si è riunito a Palazzo Chigi sotto la presidenza del Presidente Paolo Gentiloni e con segretario la Sottosegretaria alla Presidenza Maria Elena Boschi. All’ordine del giorno la discussione sulle deleghe per la Legge 107/2015 (legge della Buona Scuola) e l’approvazione dei decreti legislativi di attuazione delle stesse.
Con la Legge 107/2015 il governo aveva avuto l’incarico di riordinare, semplificare e codificare le disposizioni legislative in materia di istruzione, ed aveva 18 mesi di tempo dal 13 luglio 2015, data in cui era stata emanata la legge, per procedere alle deleghe attuative e dare il via alla Riforma.
Sabato, quindi proprio allo scadere di questo anno e mezzo di tempo, su proposta del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca Valeria Fedeli, il Consiglio dei Ministri ha approvato in esame preliminare otto decreti legislativi di attuazione dell’articolo 1, comma 180, della legge 13 luglio 2015, n. 107.

LE 8 DELEGHE DELLA BUONA SCUOLA – Gli 8 decreti riguardano:
1. il sistema di formazione iniziale e di accesso all’insegnamento nella scuola secondaria di I e II grado;
2. la promozione dell’inclusione scolastica degli alunni con disabilità;
3. la revisione dei percorsi dell’istruzione professionale;
4. l’istituzione del sistema integrato di educazione e di istruzione dalla nascita fino a sei anni;
5. il diritto allo studio;
6. la promozione e la diffusione della cultura umanistica;
7. il riordino della normativa in materia di scuole italiane all’estero;
8. l’adeguamento della normativa in materia di valutazione e certificazione delle competenze degli studenti e degli Esami di Stato.
Resta fuori soltanto la revisione del Testo unico sulla scuola per il quale sarà previsto un disegno di legge delega specifico e successivo. I provvedimenti vanno ora alle Commissioni parlamentari competenti e in Conferenza Unificata per l’apposito parere……

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