Etichette adesive per oggetti, abiti, scarpe, borse…..

417774_321826381193994_1458414414_nEtichette stirabili per la scuola My Nametags e’ specializzato nella distribuzione di etichette a genitori di bambini che frequentano il Nido, le Scuole Materne ed Elementari. Le nostre etichette sono usate da piu’ di 1.000.000 genitori e sono le uniche ad avere la garanzia di non staccarsi durante il lavaggio.

Le nuove etichette rivoluzionarie adesive a colori My Nametags possono essere usate ovunque, su tessuti ed oggetti.

Caratterizzate da una combinazione unica dovuta alla scelta tra centinaia di disegni, sottofondi e carattere di stampa, le etichette del vostro bambino saranno completamente personalizzate e facili da identificare.

LE ETICHETTE ADESIVE A COLORI MY NAMETAGS SONO LE MIGLIORI SUL MERCATO.

My Nametags usa una combinazione di materiali per etichette di alta qualita’ ed un adesivo speciale che fa si che le nostre etichette aderiscano molto meglio di ogni altra etichetta che voi possiate trovare sul mercato. Abbiamo provato estesamente un certo numero di materiali e alla fine ne abbiamo scelto uno esclusivo. Aderisce molto meglio di ogni altra etichetta che conosciamo

e mantiene, allo stesso tempo, la flessibilità ideale richiesta.

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APPLICAZIONE FACILE

Le straordinarie etichette adesive a colori My Nametags hanno un’ applicazione estremamente facile.

Basta applicare l’adesivo sulla etichetta delle istruzioni del lavaggio che si trova all’interno del capo di abbigliamento.

E’ necessario poi attendere per un breve periodo di tempo prima del lavaggio.

Non c’e’ bisogno di stirare ne’ cucire l’ etichetta!

Queste etichette possono essere anche applicate all’interno di scarpe e borse, su DVD, iPods ed altri oggetti inoltre resistono nei micro-onde, negli sterilizzatori e ai lavaggi in lavastoviglie.

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Una penna per chi ha molta difficoltà ad impugnare la penna

Rendere la scrittura una attività più semplice, divertente e accessibile a tutti, si possono riassumere così gli obiettivi di PenAgain il design brevettato dalla omonima azienda americana, un vero e proprio “antidolorifico” per milioni di persone che soffrono di una varietà di problemi che condizionano la loro capacità di scrivere.

Anche se le persone, grazie all’introduzione del personal computer scrivono molto meno rispetto al passato, ci sono ancora due settori in cui la scrittura rimane un compito essenziale e PenAgain può essere concretamente d’aiuto.

La scrittura è una abilità cognitiva che tutti i bambini devono acquisire ma per molti di loro può essere difficoltoso farlo.

PenAgain offre questi bambini (e ai loro insegnanti, terapisti e genitori) un potente strumento educativo che semplifica l’atto di scrivere rendendo divertente e coinvolgente.

PenAgain sfrutta il peso naturale della mano piuttosto che contare sulla capacità del bambino di afferrare la matita. Questo semplifica il processo di scrittura, consentendo ai bambini di concentrarsi sul guidare la matita invece di fare forza per afferrarla.

Ciò è particolarmente utile per i bambini con problemi di disabilità motorie, i bambini nello spettro autistico o disgrafici.

La sua forma a “Y” permette alla mano di rilassarsi e guidare, riducendo l’affaticamento della mano, il suo design sinuoso e i colori divertenti convinceranno anche i bambini più restii a provarla.

 PenAgain è disponibile da Orso Azzurro Store in due versioni:

  • matita ( non ha bisogno di essere affilata, basta ruotare la punta per avere più mina per scrivere).
  •  biro

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Qua per vedere il video

Imparare ad allacciare le scarpe giocando

Considerando le difficoltà a livello manuale che devono affrontare i bambini con disprassia vorrei suggerire alcuni prodotti che possono essere utili per allenare il bambino al fine di poterle superare e piccoli ausili per compiere azioni in modo autonomo.

Se non esiste infatti una medicina per curare la disprassia è anche vero che con una adeguata terapia con un terapista occupazionale e tanto esercizio, i bambini possono sensibilmente migliorare e anche superare questi problemi!

Imparare ad allacciarsi le scarpe è più divertente con queste coloratissime scarpe di legno oppure con il bellissimo libro edito da Tourbillo.

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Come leggono i dislessici

Forse uno dei modi migliori per capire realmente la difficoltà di un bambino con dislessia è provare a leggere come lui stesso legge, ogni giorno.

Nel testo sotto, poche righe, sono state sostituite le lettere “uguali” pdqb, sono state le parole sono state messe su piani diversi, gli spazi fra le parole ignorati….e così via.

Leggi a voce alta, mentre qualcuno alle tue spalle, ride, sbuffa e ti prende in giro, mentre l’insegnante piuttosto stressata di dice…”e..su!….leggi meglio!…ma non vedi che quella è una P?!!”

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(le difficoltà nella lettura possono essere diverse da soggetto a soggetto, il testo proposto è solo uno, dei modi in cui può vedere un dislessico)

Come pensi si possa sentire un bambino?

Tu come ti sei sentito?

Per vedere un video ancora più realistico cliccate

La fatica di leggere del dott. G. Lo presti

Scrivere sotto dettatura; perchè evitare

La scrittura è un’abilità complessa, che richiede la capacità di organizzare in sequenza una serie di movimenti fini.

Per acquisire una scrittura veloce e sicura occorre pratica e tempo, ognuno di noi impiega circa dieci anni per sviluppare il proprio stile.

Ci sono dei disturbi  specifici di apprendimento che rendono la scrittura, un lavoro faticoso stressante e psicologicamente devastante.

helpPer i bambini/ragazzi con questi disturbi ,  scrivere è molto difficoltoso, per impugnare la penna impiegano molta forza, molta più di quella necessaria, si ha come conseguenza che solo dopo poche righe, arriva la fatica, i muscoli e tendini causa la troppa tensione, fanno male, aumenta la sudorazione alla mano, e quest’ultima passando sopra allo scritto provoca aloni e “sbaffi”, come se questo non bastasse hanno difficoltà a riconoscere alcuni fonemi, e a tradurli in grafemi ed ecco che una b diventa una p o una v diventa una f, ma i disturbi li portano anche ad invertire lettere e sillabe ed ecco che cane diventa neca…

Il bambino con DSA al quale viene imposto di scrivere sotto dettatura, viene sottoposto ad una “tortura” ; lo stress fisico e psicologico è enorme.

Il bambino avrà non solo difficoltà oggettive ma anche psicologiche,  perchè il bambino subirà un rallentamento nella scrittura, più scriverà e più si rallenterà, chiederà all’insegnante di ripetere, e lo farà una volta, due, forse tre…ma poi la maestra inizierà a “sbuffare” gli dirà di sbrigarsi, che non si può stare un’ora per scrivere due righe, i compagni rideranno di lui e lo prenderanno in giro, lui sarà ancora più nervoso, stanco e arrabbiato, non chiederà più di ripetere per la vergogna, lasciando indietro parole, periodi o scriverà solo scarabocchi per far vedere alla maestra che sta scrivendo quando invece non riesce a starle dietro.

Il risultato finale sarà un testo scritto in una lingua sconosciuta, senza capo ne coda, e il bambino e la persona che lo segue nei compiti a casa, di solito la mamma, dovranno passare tutto il pomeriggio a decodificare lo scritto, passando ore al telefono con altre mamme, qualcuna disponibile qualcuna meno, a farsi ridettare ciò che è stato fatto la mattina…, e questo tutti i giorni per tutti i 9 mesi scolastici, per tutti gli anni…..a me è successo per 5 anni consecutivi! È stata dura…telefonavo a giro a quelle 3-4 mamme Pressione atmosferica  primache capivano il problema, conoscevo gli orari dei loro ragazzi, cercavo di chiamare in momenti che sapevo erano in casa, ma anche nella loro grande disponibilità ogni tanto sentivo che disturbavo che avevo sbagliato il momento…..perchè….. non era solo leggere le semplici consegne dei compiti….

TUTTO QUESTO PUÒ E DEVE ESSERE EVITATO

La legge 170/10 dice che i bambini e i ragazzi con DSA, DEVONO essere ESONERATI dalla scrittura sotto dettatura.

Si può risolvere il problema dei dettati che tanto piacciono agli insegnanti (specialmente della scuola primaria), con del semplice buon senso.

Ecco alcune proposte che propongo per alleviare il lavoro agli alunni:

Esonerare l’alunno dallo scrivere sotto dettatura e…

  • Fare fotocopie dal quaderno dei compagni, sempre, ogni volta, ogni materia.
  • Se le fotocopie sono troppe e la scuola NON PUÒ FARLE, chiedere ai genitori un contributo, per le spese delle fotocopie
  • Se la  scuola non può chiedere denaro alla famiglia, per motivi fiscali, quest’ultima può acquistare carta e toner per la stampante, e fare una sorta di donazione alla scuola.
  • Se tutto questo non è possibile  c’è un sistema più economo, munirsi della vecchia e cara carta carbone e fogli x fotocopie, li si mette nel quaderno di un ragazzo, (a turno) il quale man mano che scriverà, farà la copia per il suo compagno in difficoltà (può essere anche un modo x rendere i compagni più consapevoli dei disturbi di apprendimento) dopo di chè si può o incollare il foglio con la colla, o con il nastro adesivo.
  • Ultimo consiglio, il più semplice, quello che sarebbe il più risolutivo, è quello di smettere di dettare pagine e pagine di quadernone ai bambini, in 5 ore di scuola ci sono almeno 3 o 4 materie al giorno (per le elementari),  e dalle 3 alle 6 pagine per materia, uno sforzo immane per i ragazzi che hanno difficoltà a copiare o a scrivere sotto dettatura. Ci sono i libri, bisognerebbe usare quelli e basta, se i testi adottati dalla scuola non sono idonei o esaustivi vanno sostituiti con altri più completi e moderni, l’editoria offre un’ampissima scelta.

In qualsiasi modo il bambino/ragazzo andrà a casa sereno e avrà tutta la lezione in ordine e pronta per essere studiata,  come il resto della classe.